6 Marzo 2026

Vivi la Moto 2019: Barcellona capitale delle due ruote

Dal 4 al 7 aprile Barcellona torna a trasformarsi nella capitale iberica delle due ruote con Vivi la Moto, il grande salone dedicato a moto, scooter e mobilità su strada. Un appuntamento pensato sia per il grande pubblico sia per gli operatori, con un occhio particolare a sicurezza, formazione e sostenibilità.

Un salone per vivere la moto a 360 gradi

Vivi la Moto si svolge alla Fiera di Barcellona e si propone come evento di riferimento per il spagnolo ed europeo delle due ruote. Non solo esposizione statica, ma un format che punta a coinvolgere il visitatore in un’esperienza completa: prove su pista, aree test dedicate, attività formative e momenti di confronto professionale.

La manifestazione raccoglie in un unico contenitore tutto ciò che ruota intorno alla passione per le moto, dagli ultimi modelli di serie fino alle nuove soluzioni per la mobilità urbana. Al centro ci sono anche i temi della sicurezza stradale, della guida responsabile e del rispetto dell’ambiente, affrontati con corsi, workshop e attività dimostrative rivolte a pubblici diversi, dai neofiti agli utenti più esperti.

L’evento è co-organizzato da Fira de Barcelona e Kando I-Vents e supportato da ANESDOR, l’associazione nazionale spagnola delle aziende del settore delle due ruote, garanzia di un forte coinvolgimento dell’industria e dei principali marchi di mercato.

I settori espositivi e le aree di contenuto

L’offerta espositiva di Vivi la Moto copre l’intera filiera delle due ruote, con particolare attenzione alle tendenze più attuali della mobilità individuale. I visitatori possono esplorare diversi ambiti tematici, dagli stand dei costruttori alle zone dedicate ai servizi.

  • Motociclette, scooter, e veicoli elettrici per uso urbano e turistico
  • Ricambi, , componentistica e pneumatici
  • Servizi per motociclisti: autoscuole, scuole di guida sicura e corsi di formazione
  • Aree prova per testare i nuovi modelli e sperimentare la mobilità elettrica
  • Giornate e workshop professionali dedicati agli operatori del settore
  • Iniziative su sicurezza stradale, sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale

Questa articolazione consente al pubblico di avere una visione ampia del mercato, dalle novità di prodotto alle soluzioni più avanzate per equipaggiamento, manutenzione e formazione. Allo stesso tempo offre agli addetti ai lavori un luogo privilegiato per networking, aggiornamento e confronto su strategie e scenari futuri.

La presenza di aree prova e di percorsi dedicati rende la visita particolarmente interessante anche per chi cerca un contatto diretto con i mezzi, potendo valutare sul campo comfort, prestazioni e facilità di utilizzo, inclusi i veicoli elettrici e le proposte orientate alla città.

I numeri dell’ultima edizione e le prospettive

L’edizione 2017 di Vivi la Moto ha messo in evidenza il potenziale della manifestazione come hub per il settore delle due ruote nella penisola iberica. I dati ufficiali parlano di 110 espositori su oltre 30.000 metri quadrati di area espositiva, con 362 marchi rappresentati e 32.000 visitatori complessivi.

Di particolare rilievo è stato il focus sulla sicurezza stradale: nel corso della precedente edizione sono stati organizzati 475 corsi dedicati, a conferma di un’impostazione che vede la formazione come pilastro dell’evento alla pari dell’esposizione commerciale. A questo si è affiancato un ricco programma di conferenze e incontri, rivolti tanto agli appassionati quanto ai professionisti del settore.

Sulla base di questi numeri, l’edizione 2019 punta a consolidare il ruolo di Barcellona come punto di riferimento per il mercato moto in Spagna, in un momento in cui la mobilità a due ruote gioca un ruolo chiave nella riorganizzazione del traffico urbano. Cresce l’attenzione verso le soluzioni elettriche, i servizi di formazione e tutto ciò che contribuisce a rendere la moto uno strumento di spostamento più sicuro, sostenibile e accessibile.

Per il pubblico italiano, Vivi la Moto rappresenta un’occasione interessante per misurare da vicino le dinamiche di un mercato vicino ma diverso, verificare l’accoglienza delle nuove proposte tecniche e confrontarsi con iniziative concrete su sicurezza e mobilità responsabile che potrebbero fare scuola anche oltre i confini spagnoli.