WorldSBK 2026, aggiornato l’elenco moto omologate: le novità

WorldSBK 2026, aggiornato l’elenco moto omologate: le novità

L’aggiornamento dell’elenco delle moto omologate FIM per la stagione 2026 del Mondiale riserva alcune novità di peso per le categorie Supersport Next Generation e Sportbike. Tra sospensioni, nuove omologazioni e deroghe speciali, cambia il quadro tecnico con effetti diretti su squadre e costruttori alla vigilia del Round del Portogallo a Portimão.

Supersport Next Generation: sospesa l’omologazione della QJ Motor SRK 800 RS

Nella classe Supersport Next Generation, la FIM ha comunicato la sospensione dell’omologazione della QJ Motor SRK 800 RS. La decisione arriva a seguito della non conformità del modello ai regolamenti di omologazione FIM per le moto ammesse al campionato.

La sospensione implica che, fino a nuova comunicazione e a un eventuale rientro in conformità, la SRK 800 RS non potrà essere utilizzata come base tecnica per le squadre impegnate nel mondiale. Un segnale chiaro di quanto l’organo federale stia alzando l’asticella sul rispetto dei criteri tecnici e produttivi necessari per correre in Supersport NG.

La scelta incide sia sui programmi sportivi delle squadre legate a QJ Motor, sia sulla strategia del costruttore, che dovrà adeguarsi pienamente alle norme per rientrare tra le moto schierabili in gara.

Sportbike: Triumph Daytona 660 ok, Kove 450 RR in deroga

Molto più movimentata la situazione nella nuova categoria Sportbike. Da un lato arriva l’omologazione completa della Daytona 660, che entra così ufficialmente nell’elenco FIM delle moto idonee a correre nel Mondiale Sportbike 2026. Il tre cilindri inglese diventa una nuova opzione per squadre e piloti in un panorama tecnico ancora in fase di consolidamento.

Dall’altro, la Kove 450 RR si trova in una posizione intermedia: l’omologazione FIM è ferma alla fase 2, tuttora in corso e non ancora completata. A causa di problemi logistici e doganali, il costruttore cinese non è riuscito a chiudere l’iter nei tempi previsti per l’avvio del campionato a Portimão.

Per evitare di escludere il marchio dalla gara d’esordio, la Commissione SBK ha concesso a Kove una deroga speciale, subordinata a condizioni tecniche molto rigide. La Kove 450 RR potrà prendere parte al primo round del FIM Sportbike World Championship 2026, ma con un forte controllo prestazionale e senza possibilità di fare punti fino al completamento definitivo dell’omologazione.

In sintesi, la situazione Sportbike per il 2026 vede:

  • Triumph Daytona 660: omologata e pienamente eleggibile per il campionato
  • Kove 450 RR: omologazione di fase 2 in corso, partecipazione provvisoria in deroga
  • Controllo FIM sulle prestazioni della Kove per rientrare nel target di 90 CV massimi
  • Nessuna assegnazione di punti a piloti, squadra e costruttore Kove finché la fase 2 non sarà conclusa

Kove 450 RR sotto osservazione: le condizioni della deroga

La deroga concessa a Kove arriva accompagnata da paletti molto chiari. Il Direttore Tecnico SBK della FIM avrà piena autorità per intervenire in qualsiasi momento sul bilanciamento delle prestazioni della 450 RR. In particolare, potrà modificare le mappature motore per garantire il rispetto dell’obiettivo prestazionale fissato per la categoria Sportbike, pari a un massimo di 90 cavalli.

Se durante un weekend di gara dovesse emergere il sospetto o la constatazione di una prestazione superiore a quanto consentito, il costruttore sarà obbligato ad applicare immediatamente le correzioni richieste. In caso di mancato adeguamento, il team non potrà proseguire la partecipazione all’evento.

Oltre ai vincoli tecnici, la FIM ha introdotto un ulteriore elemento per garantire equità verso gli altri costruttori. Fino al completamento della fase 2 di omologazione, la Kove 450 RR e le squadre che la schierano non potranno accumulare punti in campionato: né per i piloti né per i team, né per il costruttore stesso.

Un compromesso che permette alla Kove di essere presente fin dal debutto del Mondiale Sportbike 2026, pur mantenendo intatto il principio di parità tecnica che sta alla base delle categorie derivate dalla serie. L’aggiornamento dell’elenco FIM conferma così una linea di grande rigore normativo, ma allo stesso tempo una certa flessibilità regolamentare per favorire la partecipazione dei nuovi marchi, purché nel rispetto delle regole e sotto stretto controllo tecnico.