WorldSBK ad Assen, Yamaha Pata punta in alto con Guintoli e Lowes

Il Mondiale Superbike fa tappa ad Assen e il team Pata Yamaha Official WorldSBK si prepara a uno dei round più attesi della stagione. Sylvain Guintoli e Alex Lowes tornano sulla leggendaria pista olandese, la Cattedrale della Velocità, con l’obiettivo di confermare la crescita del progetto Yamaha nel campionato.
Yamaha Pata alla sfida della Cattedrale della Velocità
Il TT Circuit Assen, lungo 4.542 metri, ospita il quarto appuntamento del MOTUL FIM Superbike World Championship 2016. Il tracciato, caratterizzato da curvoni veloci e cambi di direzione rapidi, è da sempre uno dei banchi di prova più severi per moto e piloti, e rappresenta un riferimento per valutare il livello di competitività dei team.
Per Yamaha si tratta di un passaggio chiave nel percorso di sviluppo del nuovo progetto Superbike. Dopo le prime uscite stagionali, Assen offre un mix di tratti veloci e sezioni guidate che permette di lavorare su telaio, elettronica e gestione delle gomme in condizioni reali di gara, con l’ulteriore variabile del meteo spesso imprevedibile.
La tappa olandese, in programma nel weekend del 17 aprile con partenza della gara alle 13:00 ora locale, mette sotto i riflettori una squadra che sta cercando di consolidarsi nelle posizioni di vertice dopo il ritorno ufficiale della casa di Iwata in WorldSBK.
Guintoli e Lowes, esperienza e aggressività per il round olandese
Sylvain Guintoli arriva ad Assen con il bagaglio di un titolo mondiale Superbike e di una lunga esperienza sui circuiti del campionato. Il francese, pilota di riferimento del Pata Yamaha Official WorldSBK Team, rappresenta il punto di equilibrio tra sviluppo e risultati immediati, elemento essenziale in un campionato dove il livello medio è altissimo.
Al suo fianco Alex Lowes porta aggressività di guida e una forte motivazione a emergere nelle posizioni che contano. L’inglese, già protagonista in passato di prestazioni di rilievo nel mondiale, vede in Assen una delle piste dove il feeling con la moto può fare la differenza, soprattutto nei veloci curvoni del settore finale.
L’obiettivo comune è sfruttare ogni sessione, dalle libere alla gara, per massimizzare il potenziale del pacchetto tecnico Yamaha. La combinazione tra la guida pulita e metodica di Guintoli e l’approccio più istintivo di Lowes consente al box Pata Yamaha di raccogliere dati diversificati, preziosi per definire assetti competitivi in vista delle manche olandesi.
Una tappa chiave anche per il progetto STK1000
Parallelamente all’impegno in Superbike, Yamaha guarda con attenzione anche alla Superstock 1000, categoria di passaggio verso la classe regina. Ad Assen scendono in pista Riccardo Russo e Florian Marino, al secondo appuntamento stagionale nella STK1000, con il compito di portare avanti il lavoro di crescita nella classe di derivazione più stretta dalla serie.
Su un tracciato esigente come quello olandese, il lavoro di squadra tra programmi Superbike e Superstock diventa strategico. Informazioni raccolte su setup, comportamento delle gomme e gestione delle condizioni variabili possono infatti essere condivise, con benefici incrociati per entrambe le formazioni Yamaha.
Assen rappresenta quindi molto più di una semplice tappa di calendario per la casa dei tre diapason: è un banco di prova globale per piloti, tecnici e struttura sportiva. I risultati del weekend olandese offriranno indicazioni importanti sullo stato dell’arte del progetto Yamaha nel mondiale e sulla direzione da seguire nelle prossime gare.
Per gli appassionati, il round dei Paesi Bassi sarà l’occasione per misurare il livello raggiunto da Guintoli, Lowes e dalla squadra Pata Yamaha in una delle cornici più iconiche del motorsport su due ruote.