27 Febbraio 2026

WorldSBK Argentina 2018, Yamaha soffre a El Villicum

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Il debutto del Mondiale in Argentina, sul nuovissimo circuito di El Villicum, si è rivelato più complicato del previsto per il team Pata . Alex Lowes e Michael van der Mark hanno chiuso la gara inaugurale lontani dal podio, rispettivamente in settima e ottava posizione, al termine di una corsa in cui le aspettative erano decisamente più alte.

Debutto amaro sul nuovo tracciato argentino

La tappa di El Villicum, prima assoluta del in Argentina, rappresentava un’occasione importante per tutti i team per misurarsi su un terreno neutro. Per Yamaha, però, la domenica si è trasformata in un fine settimana in difesa. Nonostante un buon passo mostrato nelle fasi iniziali, Lowes e van der Mark non sono riusciti a concretizzare in termini di risultato.

Lowes, dopo una partenza convincente, è rimasto a lungo nel gruppo in lotta per il podio, salvo poi perdere progressivamente contatto nella seconda parte di gara. Il calo di ritmo lo ha relegato al settimo posto sotto la bandiera a scacchi, un piazzamento che non rispecchia l’andamento del suo avvio di gara.

Più in salita la corsa di van der Mark, costretto a scattare dalla quarta fila. L’olandese ha impostato una gara di rimonta, riuscendo a risalire fino all’ottava posizione finale e chiudendo immediatamente alle spalle del compagno di squadra, ma senza avere mai davvero la possibilità di inserirsi nella lotta per le posizioni che contano.

Lowes in bagarre per il podio, ma solo settimo al traguardo

Le prime tornate avevano lasciato ben sperare per Alex Lowes. Il britannico ha trovato subito un buon feeling con la pista argentina, inserendosi nel drappello dei protagonisti nei giri iniziali. Fino a metà distanza è rimasto agganciato alla sfida per il podio, alternando sorpassi e controsorpassi in un gruppo molto compatto.

Con il passare dei giri, però, la sua Yamaha R1 non gli ha permesso di mantenere lo stesso ritmo dei rivali. Il progressivo calo lo ha costretto a difendersi più che ad attaccare, con l’inevitabile scivolamento fuori dalla top 5. Il settimo posto finale è il risultato di questa seconda parte di gara più sofferta, che ridimensiona un weekend iniziato con ambizioni diverse.

Per il britannico il round di El Villicum si chiude quindi con la consapevolezza di avere velocità sul giro secco e nelle prime fasi di gara, ma anche con l’esigenza di lavorare sulla costanza di rendimento sulla distanza, aspetto decisivo su un tracciato nuovo e ancora poco gommato come quello argentino.

Van der Mark in rimonta dalla quarta fila

Per Michael van der Mark la sfida è iniziata già in qualifica, con una posizione di partenza penalizzante. Dalla quarta fila lo scenario era chiaro: serviva una gara di attacco per provare a risalire il gruppo. L’olandese ha impostato il suo passo su un ritmo costante, cercando di sfruttare ogni occasione per guadagnare posizioni.

Giro dopo giro è riuscito a entrare nella top 10, fino a portarsi in scia al compagno di squadra. La sua progressione lo ha condotto all’ottavo posto finale, un risultato che testimonia una buona capacità di rimonta, ma che evidenzia al tempo stesso i limiti di un avvio di gara condizionato dalla posizione in griglia.

Nel complesso, il bilancio Yamaha a El Villicum resta interlocutorio. I due piloti hanno mostrato sprazzi di competitività, ma senza trasformarli in un risultato di vertice. Il debutto argentino del WorldSBK si chiude così per il team Pata Yamaha con un doppio piazzamento in top 10, utile in chiave campionato ma lontano dagli obiettivi di podio.

  • Settimo posto per Alex Lowes dopo una lunga bagarre iniziale
  • Ottavo posto per Michael van der Mark in rimonta dalla quarta fila
  • Yamaha chiude il debutto di El Villicum con entrambe le R1 in top 10
  • Buon potenziale mostrato nelle prime fasi di gara
  • Gestione del ritmo sulla distanza da migliorare su pista nuova

Il round argentino ha offerto indicazioni preziose in vista delle tappe successive: su circuiti nuovi, adattabilità e costanza diventano fattori decisivi. Per Yamaha, la sfida sarà trasformare quanto imparato a El Villicum in un passo avanti concreto nella lotta con i rivali diretti.