WorldSBK Assen 2019, Yamaha: Van der Mark a 3 centesimi dalla vetta

Prima giornata gelida ad Assen per il round olandese del WorldSBK 2019, ma il freddo non ha rallentato Michael van der Mark. Il pilota di casa Yamaha ha chiuso le libere in quinta posizione, staccato di appena 0,03 secondi dal miglior tempo, in un venerdì serratissimo con 12 piloti racchiusi in meno di un secondo.
Freddo polare e distacchi minimi
Il TT Circuit Assen ha accolto il mondiale Superbike con temperature rigidissime: l’aria non ha superato i 7 gradi, mentre l’asfalto è rimasto sotto i 13 gradi per l’intera giornata di prove. Condizioni che hanno reso complicata la gestione di gomme e grip, innalzando il rischio di cadute sin dai primi giri.
Nonostante il clima invernale, il livello si è rivelato immediatamente elevatissimo. Meno di un secondo ha separato i primi dodici interpreti in classifica combinata, segnale di un equilibrio che promette qualifiche e gare particolarmente combattute sulla pista olandese.
Van der Mark vicino alla pole, Lowes paga due cadute
Il protagonista in casa Pata Yamaha è stato Michael van der Mark, che sul tracciato di casa ha trovato subito un buon feeling con la sua R1. L’olandese ha chiuso la giornata al quinto posto, ma il distacco dal riferimento è stato quasi simbolico: soli tre centesimi di secondo, a conferma del potenziale in vista di Superpole e gara.
Più complicato l’avvio di weekend per il compagno di squadra Alex Lowes. L’inglese è incappato in una caduta in entrambe le sessioni, episodi che hanno inevitabilmente frenato il lavoro su passo e assetto. Nonostante questo, Lowes è riuscito comunque a limitare i danni, firmando il decimo tempo nella combinata.
Con margini così ridotti e un meteo che potrebbe restare incerto, il lavoro notturno del team diventa decisivo per trasformare la competitività mostrata nelle libere in concrete possibilità di podio.
GRT Yamaha in crescita, Melandri fatica con l’assetto
Nel box GRT Yamaha Supported WorldSBK la giornata ha mostrato due volti opposti. Sandro Cortese ha faticato al mattino, ma nella seconda sessione è riuscito a reagire con decisione, chiudendo l’FP2 in ottava posizione. Un netto passo avanti che lo riporta in lotta diretta per la top ten e apre spiragli interessanti per il prosieguo del weekend.
Più in salita la situazione di Marco Melandri, che ha terminato il venerdì in quattordicesima posizione. L’italiano ha ammesso nuovamente difficoltà nel trovare un set-up della R1 in grado di infondergli la necessaria fiducia, soprattutto in condizioni di asfalto freddo dove ogni incertezza si paga cara.
Con una classifica così corta, però, basta un piccolo step per cambiare radicalmente lo scenario. I piloti Yamaha cercheranno di capitalizzare le indicazioni raccolte in queste prime libere per presentarsi alle qualifiche con una base tecnica più solida e un miglior adattamento alle particolari condizioni di Assen.
Il prossimo appuntamento in pista è fissato per domenica 14 aprile, quando il round olandese entrerà nel vivo con la lotta per la vittoria sul leggendario tracciato di 4.555 metri, da sempre terreno favorevole alle sfide al millesimo tra i protagonisti del mondiale Superbike.