WorldSBK Imola 2016, venerdì di lavoro per il team Pata Yamaha

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Il round di Imola del Mondiale si apre all’insegna del lavoro ai box per il Pata Official Team. Sylvain e Alex Lowes hanno sfruttato il venerdì del quinto appuntamento stagionale per concentrarsi soprattutto sul passo gara e sulla gestione delle gomme, in vista delle due manche del weekend sul tecnico Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Imola mette alla prova la Yamaha YZF-R1

Sul tracciato di 4.936 metri, uno dei più esigenti del calendario per layout e dislivelli, la squadra ufficiale Yamaha è arrivata con la consapevolezza di avere già dimostrato un buon potenziale in qualifica nei round precedenti. Proprio per questo, la strategia del team si è spostata dal giro secco alla costanza sulla distanza, elemento chiave per puntare a risultati di rilievo nelle due gare.

La in configurazione WorldSBK ha quindi affrontato una giornata incentrata su simulazioni di long run, set-up in funzione dell’usura degli pneumatici e adattamento alle caratteristiche uniche del circuito emiliano. L’obiettivo dichiarato è di trasformare la velocità mostrata nelle sessioni di qualifica in un ritmo competitivo dalla prima all’ultima tornata.

Guintoli e Lowes lavorano sul passo gara

Nel corso delle due sessioni di di venerdì, per un totale di due ore in pista, Guintoli e Lowes hanno seguito un programma quasi interamente dedicato alla gestione delle gomme. In un campionato sempre più livellato, con distacchi ridotti e margini di errore minimi, la capacità di mantenere un passo costante sul finale di gara è uno dei fattori che possono fare la differenza.

La scelta di non inseguire il giro veloce a tutti i costi si è riflessa sui tempi in classifica: Guintoli ha chiuso la giornata in ottava posizione, mentre Lowes ha terminato undicesimo. Posizioni che non rispecchiano necessariamente il potenziale sul giro secco, ma che indicano un lavoro di costruzione in vista delle manche, con particolare attenzione alle sensazioni dei piloti e al comportamento della moto con serbatoio pieno.

Per Yamaha, Imola rappresenta inoltre un banco di prova importante per confermare i progressi compiuti in avvio di stagione. Dopo aver dimostrato di poter essere incisiva in qualifica, la sfida ora è quella di trasformare le buone prestazioni iniziali in risultati concreti in gara, lavorando su trazione, stabilità e sfruttamento ottimale della gomma sulla lunga distanza.

Obiettivo: trasformare il potenziale in risultati

Con il venerdì dedicato agli affinamenti, il team guarda al prosieguo del weekend con un piano chiaro: massimizzare quanto raccolto in termini di dati per presentarsi competitivo in e, soprattutto, nelle due corse. Imola segna infatti una sorta di inizio per il programma Superbike della casa di Iwata, che continua a costruire attorno alla YZF-R1 un pacchetto tecnico sempre più efficace.

La giornata inaugurale del round italiano può essere riassunta nei punti chiave del lavoro svolto dal Pata Yamaha Official WorldSBK Team:

  • Focus prioritario sul passo gara più che sul giro singolo
  • Lungo lavoro di adattamento del set-up alle caratteristiche di Imola
  • Gestione dell’usura gomme come tema centrale della preparazione
  • Guintoli ottavo e Lowes undicesimo al termine delle libere
  • Conferma del potenziale della YZF-R1 sulla distanza
  • Obiettivo di convertire le buone qualifiche in risultati in gara

Con queste basi, Yamaha affronta il prosieguo del weekend imolese con la consapevolezza di avere ancora margini di miglioramento, ma anche con la fiducia nei progressi compiuti sin qui. Le gare del round italiano diranno se il lavoro paziente del venerdì saprà tradursi in prestazioni solide e punti pesanti per la classifica del Mondiale Superbike.