WorldSBK Jerez 2016, Guintoli porta la Yamaha al sesto posto

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chiude al sesto posto la prima manche del round di del Mondiale , firmando il miglior risultato di giornata per il Pata Official Team. Per la squadra dei Tre Diapason resta invece l’amaro in bocca per la caduta di Alex Lowes, che dopo un’ottima aveva le carte in regola per puntare più in alto.

Gara 1: Guintoli solido, Lowes fuori gioco

Sul tracciato andaluso di Jerez, lungo 4.423 metri, la prima gara della domenica ha messo in mostra una Yamaha competitiva soprattutto con Sylvain . Il francese ha sfruttato bene la partenza e il ritmo della sua ufficiale, mantenendosi stabilmente nel gruppo dei migliori e difendendo la posizione fino alla bandiera a scacchi, chiudendo sesto.

Per Alex Lowes il weekend sembrava indirizzato diversamente. Una Superpole convincente gli aveva infatti garantito il quarto posto in griglia, in piena seconda fila e a ridosso dei principali contendenti al podio. In gara però il britannico è incappato in una scivolata alla curva 5 che lo ha costretto al ritiro, interrompendo sul nascere le sue ambizioni.

Il risultato di Guintoli conferma i progressi della YZF-R1 nel finale di stagione, mentre la caduta di Lowes priva il team di un possibile secondo piazzamento in top ten, se non qualcosa in più considerando la velocità mostrata sul giro secco.

Jerez, tappa chiave del finale di stagione

Il round spagnolo rappresenta una delle ultime occasioni dell’anno per consolidare posizioni in classifica e raccogliere dati utili in ottica futura. Jerez, con il suo alternarsi di staccate impegnative e tratti più guidati, è un banco di prova significativo per assetto, gestione gomme e trazione, elementi su cui Yamaha sta lavorando con costanza.

In questo contesto, il sesto posto di Guintoli assume un valore concreto: non è solo un piazzamento dignitoso, ma un’indicazione positiva sulla competitività della moto in condizioni di gara complete, dal consumo degli pneumatici alla costanza sul passo. La prestazione mancata di Lowes lascia invece qualche punto per strada, ma conferma il potenziale complessivo del pacchetto quando pilota e moto riescono a esprimersi al meglio.

Con le informazioni raccolte nella prima manche, il team può intervenire su dettagli di set-up per cercare di avvicinare ulteriormente il ritmo dei primi, soprattutto nei tratti dove serve maggior trazione in uscita di curva e stabilità nelle frenate più violente.

Prospettive per la manche conclusiva di Jerez

La seconda gara a Jerez offre a Pata Yamaha un’ulteriore opportunità per trasformare la velocità vista in qualifica in un risultato più pesante in classifica. Le aspettative restano alte, sia per la continuità di Guintoli sia per la voglia di riscatto di Lowes dopo la caduta nella tornata inaugurale.

In vista della manche conclusiva, i punti chiave per il team si concentrano su alcuni aspetti cruciali:

  • mantenere e, se possibile, migliorare il ritmo mostrato da Guintoli sulla distanza
  • mettere Lowes nelle condizioni di sfruttare il potenziale visto in Superpole
  • ottimizzare la gestione gomme negli ultimi giri, decisivi a Jerez
  • confermare l’affidabilità generale della YZF-R1 in condizioni di gara completa

L’obiettivo è chiudere il weekend andaluso con entrambe le moto in zona punti e, idealmente, con almeno un pilota stabilmente nel gruppo che lotta per le prime posizioni. In un finale di campionato dove ogni risultato conta, la combinazione tra una buona qualifica e una gara solida può fare la differenza nella costruzione delle basi per la stagione successiva.