WorldSBK Magny-Cours 2019, van der Mark domina le libere sul bagnato

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Weekend francese sotto la pioggia per il a Magny-Cours, dove Michael van der Mark ha firmato il miglior tempo nella giornata di nonostante condizioni meteo davvero difficili. Il pilota Pata ha saputo massimizzare i pochi giri a disposizione, mentre il compagno di squadra Alex Lowes ha chiuso con l’ottavo crono.

Magny-Cours, giornata di prove tra pioggia e freddo

Il tracciato di Magny-Cours, 4.411 metri di curve e staccate impegnative, ha accolto i piloti con 15 gradi e pista bagnata fin dall’apertura dei box. La pioggia ha condizionato l’intero programma, trasformando la prima giornata in un lavoro di gestione del rischio più che di vera ricerca della prestazione.

In questo contesto, molti team hanno scelto un approccio prudente, riducendo il numero di giri per evitare cadute inutili e preservare il materiale in vista di qualifiche e gare. Proprio questa strategia ha premiato il team Pata Yamaha, capace di trovare subito un buon feeling con l’asfalto umido nelle primissime fasi del weekend.

Van der Mark subito davanti, FP2 bagnata e interlocutoria

Michael van der Mark ha costruito il proprio riferimento cronometrico in una FP1 disputata con condizioni miste e grip variabile. L’olandese ha completato soltanto 10 giri, sufficienti però per piazzarsi al comando della classifica combinata di giornata, sfruttando al meglio la finestra in cui la pista permetteva ancora un lavoro produttivo su gomme e assetto.

Con l’intensificarsi della pioggia nel pomeriggio, la FP2 si è trasformata in una sessione completamente bagnata, poco utile a fini comparativi con i riferimenti della mattina. Van der Mark e il box Yamaha hanno quindi deciso di non prendere parte alla seconda sessione, scelta dettata dalla volontà di evitare rischi inutili su un asfalto ormai pienamente allagato.

La decisione di restare ai box ha confermato la consapevolezza del team sul proprio potenziale in condizioni di aderenza limitata e la fiducia nel lavoro svolto nella prima uscita. Con il miglior tempo già in tasca, l’obiettivo è diventato quello di concentrarsi sulla preparazione strategica per una gara che, viste le premesse, potrebbe svolgersi ancora sul bagnato o con meteo incerto.

Lowes segue la stessa strategia e chiude ottavo

Sulla stessa linea si è mosso Alex Lowes, autore di un avvio più cauto ma comunque efficace. Anche il britannico ha limitato il proprio impegno alle condizioni della mattinata, concludendo la combinata dei tempi all’ottavo posto. Un risultato costruito con un numero ridotto di giri, frutto della stessa logica di gestione del rischio adottata dal compagno di squadra.

Il lavoro di Lowes si è concentrato soprattutto sulla ricerca di stabilità in frenata e trazione in uscita di curva, aspetti fondamentali a Magny-Cours quando l’asfalto offre poco grip. La scelta condivisa di non scendere in pista per FP2 ha permesso a Yamaha di preservare piloti e moto, preparando al meglio il prosieguo del weekend francese.

Con le prime risposte positive arrivate già al termine del venerdì, il box Pata Yamaha si presenta quindi alle qualifiche con una base solida in condizioni difficili e la consapevolezza di poter essere protagonista nel round di Magny-Cours.

  • Michael van der Mark chiude le libere al comando
  • Solo 10 giri completati in FP1 per l’olandese
  • FP2 completamente bagnata e senza riferimenti utili
  • Alex Lowes ottavo seguendo la stessa strategia
  • Team Pata Yamaha concentrato su gestione rischio e gara