WorldSBK Phillip Island 2019, Melandri regala a Yamaha il primo podio

Il primo round del Mondiale Superbike 2019 a Phillip Island si apre con un duello all’ultimo metro tra le Yamaha di Marco Melandri e Alex Lowes, deciso solo all’ultima curva e valso al pilota ravennate il terzo gradino del podio. Per il team GRT Yamaha si tratta di un esordio da incorniciare in WorldSBK, mentre la casa di Iwata piazza tutte e quattro le R1 nella top 8.
Finale da brividi: Melandri beffa Lowes all’ultima curva
La gara inaugurale della stagione a Phillip Island, tracciato di 4.445 metri tra i più veloci e spettacolari del calendario, si è accesa nel finale con una battaglia tutta in casa Yamaha per l’ultimo posto sul podio. Alex Lowes, portacolori del team ufficiale Pata Yamaha, e Marco Melandri, al debutto con il team GRT Yamaha Supported, si sono scambiati la posizione per quattro volte soltanto nel corso dell’ultimo giro.
Lowes ha provato a difendere il podio con una serie di attacchi e contro-sorpassi, sfruttando al meglio la propria velocità nel tratto guidato, ma Melandri è riuscito a restare agganciato alla R1 ufficiale fino al settore conclusivo. In uscita dall’ultimo curvone a sinistra, il numero 33 ha lanciato l’attacco decisivo alla staccata finale, completando il sorpasso che gli è valso il terzo posto sotto la bandiera a scacchi.
Con questo risultato, il team GRT Yamaha celebra il primo podio nella propria gara di debutto in WorldSBK, un segnale importante in ottica campionato e una conferma del potenziale della R1 anche in configurazione squadra satellite.
Van der Mark limita i danni, Cortese subito in top 10
Gara più complessa, ma comunque positiva, per l’altro pilota Pata Yamaha, Michael van der Mark. L’olandese ha chiuso quinto dopo aver dovuto gestire un sensibile calo di grip negli ultimi giri, problematica condivisa da molti protagonisti su un tracciato storicamente severo per gli pneumatici. Nonostante la difficoltà nella fase finale, van der Mark ha mantenuto un ritmo costante sufficiente a restare nel gruppo di testa allargato e a raccogliere punti pesanti per la classifica.
Buon esordio anche per Sandro Cortese, campione del mondo Supersport passato alla classe regina e al via con la seconda R1 del team GRT Yamaha. Al debutto assoluto in una gara WorldSBK a Phillip Island, il tedesco ha tagliato il traguardo in ottava posizione, rimanendo sempre in zona top 10 e mostrando una progressione incoraggiante sulla distanza di gara.
Il bilancio complessivo per Yamaha al termine della prima manche australiana è di grande solidità: quattro moto nelle prime otto posizioni confermano la competitività del pacchetto tecnico e la crescita del progetto, con il supporto ufficiale esteso anche alla struttura GRT.
Yamaha, un pacchetto competitivo per la stagione 2019
Oltre al valore simbolico del podio di Melandri, la gara di Phillip Island fornisce indicazioni importanti in chiave campionato per la casa dei tre diapason. Il fatto che due team diversi, con impostazioni e piloti differenti, siano riusciti a lottare stabilmente nel gruppo di vertice indica una base tecnica solida e un margine di sviluppo interessante nel corso della stagione.
Tra i punti emersi in Australia spiccano:
- La capacità delle R1 di mantenere un buon passo gara anche su un tracciato molto esigente per gomme e ciclistica
- La conferma del feeling di Lowes con il pacchetto Pata Yamaha, già competitivo fin da gara 1
- L’impatto immediato di Melandri nel nuovo team GRT, subito in grado di lottare per il podio
- L’adattamento rapido di Cortese alla Superbike, con un debutto concreto e senza errori
- La gestione del calo di grip da parte di van der Mark, importante in ottica campionati lunghi
La domenica australiana, con la Superpole Race e gara 2, si presenta quindi come un banco di prova cruciale per capire se Yamaha riuscirà a confermare il livello mostrato nella prima manche e a trasformare il podio di Melandri in un trend costante. Il campionato è solo agli inizi, ma l’apertura di Phillip Island lascia intendere che le R1 saranno protagoniste fisse nella lotta per le posizioni che contano.