WorldSBK Thailand 2019, Yamaha punta a confermarsi al Chang

Yamaha si prepara al secondo round del Mondiale Superbike 2019 con l’obiettivo dichiarato di confermare quanto di buono visto all’esordio di Phillip Island. Sul caldo asfalto del Chang International Circuit, in Thailandia, i piloti ufficiali e del team supportato Yamaha cercano continuità e un ulteriore passo avanti in classifica.
Yamaha al completo per il round di Buriram
Il weekend thailandese vedrà in pista la formazione completa della casa di Iwata. Il team Pata Yamaha WorldSBK schiera Michael van der Mark e Alex Lowes, mentre la squadra GRT Yamaha Supported WorldSBK si affida all’esperienza di Marco Melandri e al debuttante in categoria Sandro Cortese.
Tutti e quattro arrivano in Thailandia forti delle buone sensazioni raccolte in Australia, primo appuntamento del calendario 2019. L’obiettivo comune è capitalizzare il lavoro svolto nei test invernali e a Phillip Island, trasformando il potenziale della R1 in risultati concreti anche su un tracciato dalle caratteristiche molto diverse.
Il Chang International Circuit, lungo 4.554 metri, alterna staccate violente e lunghi rettilinei a tratti più guidati. Un banco di prova importante per il pacchetto tecnico Yamaha, chiamato a confermarsi competitivo sia in termini di accelerazione sia di velocità di percorrenza in curva.
Le sfide del Chang International Circuit
Il round thailandese, in programma il 17 marzo con partenza locale alle 10:00, mette tradizionalmente sotto stress piloti e mezzi. Temperature elevate e forte umidità impongono particolare attenzione alla gestione delle gomme e al setup, soprattutto in ottica gara lunga.
Per Yamaha sarà fondamentale trovare rapidamente il giusto compromesso tra stabilità in frenata e trazione in uscita, aspetti chiave nelle prime curve del circuito e nei rilanci lenti del settore centrale. Anche il motore sarà chiamato a un lavoro intenso, con i rettilinei di Buriram che evidenziano differenze di potenza e capacità di allungo tra i vari costruttori.
La squadra tecnica dovrà sfruttare al meglio le sessioni di prove libere per adattare elettronica e ciclistica alle condizioni dell’asfalto thailandese, che possono cambiare rapidamente in funzione di temperatura e pulizia della pista.
Obiettivi e attese per il weekend thailandese
Il pacchetto Yamaha si presenta quindi alla seconda tappa stagionale con ambizioni chiare: dare continuità ai risultati dell’esordio e avvicinarsi ulteriormente alle posizioni di vertice. Il confronto con i diretti rivali sarà un indicatore importante per capire il reale livello della R1 su un tracciato teoricamente meno favorevole rispetto all’Australia.
Nel box Pata Yamaha l’attenzione sarà puntata sulla capacità di van der Mark e Lowes di essere costanti per tutto il weekend, sfruttando al meglio anche la Superpole Race per massimizzare il bottino di punti. In GRT Yamaha, Melandri e Cortese lavoreranno per consolidare il proprio ruolo nella nuova avventura in Superbike, cercando di inserirsi stabilmente nel gruppo di testa.
Alla vigilia del via, il round del Chang International Circuit si annuncia dunque come un passaggio cruciale per le ambizioni Yamaha nel Mondiale Superbike 2019: un test impegnativo in condizioni estreme, dal quale la casa dei tre diapason punta a uscire con conferme importanti sul proprio potenziale.