Yamaha protagonista di resistenza alla 24 Ore Motos di Le Mans

Alla 24 Ore Motos di Le Mans, prova di apertura del FIM Endurance World Championship 2016, Yamaha ha messo in mostra una notevole prova di tenacia e spirito di squadra. Sul tracciato Bugatti, le squadre ufficiali e satelliti della Casa di Iwata hanno vissuto una gara estrema, tra prestazioni sopra le righe, incidenti e una vittoria di classe che conferma il potenziale del progetto endurance.
YART Yamaha, 24 ore praticamente senza cambio pilota
Il YART Yamaha Official EWC Team è stato protagonista di una delle storie più forti della gara francese. A causa dell’assenza forzata di un terzo pilota, la squadra austriaca si è trovata a dover affrontare la maratona di 24 ore con soli due uomini in sella.
Max Neukirchner e Broc Parkes si sono alternati senza sosta per quasi un’intera giornata di gara, sostenendo turni lunghi, notturni e con condizioni di pista in continua evoluzione. Nonostante la fatica fisica e mentale, il duo YART ha portato a termine la corsa, centrando un undicesimo posto complessivo che, alla luce delle circostanze, vale molto più di quanto dica il risultato secco.
La prova del team ha evidenziato la solidità del pacchetto tecnico Yamaha e l’affidabilità della R1 in configurazione endurance, capace di reggere una gestione ridotta dei cambi pilota senza tradire i suoi interpreti.
GMT94 Yamaha tra acuti e difficoltà
Gara in chiaroscuro per il GMT94 Yamaha Official EWC Team, che a Le Mans ha alternato momenti di grande competitività a episodi che ne hanno compromesso il cammino. La formazione francese ha visto i propri piloti impegnati in una difficile rimonta dopo una serie di cadute che ha fatto perdere tempo prezioso nella notte e nelle fasi centrali della corsa.
Nonostante i tentativi di recuperare terreno con un ritmo elevato, gli incidenti e le riparazioni hanno finito per vanificare le ambizioni di risultato, fino alla decisione di non proseguire la gara prima della bandiera a scacchi. L’impegno dei piloti e del box non è comunque passato inosservato, confermando la volontà di rimanere tra i protagonisti della stagione iridata dell’endurance.
Per il GMT94, la 24 Ore di Le Mans si è trasformata così in un banco prova severo, dal quale ripartire con indicazioni utili sul lavoro da svolgere in vista delle prossime tappe del campionato.
3ART Yam’Avenue, impresa in Superstock
Se le squadre ufficiali Yamaha hanno dovuto fare i conti con una gara segnata da imprevisti, la grande soddisfazione di Le Mans è arrivata dal team 3ART Yam’Avenue. La formazione privata ha messo a segno una prestazione di alto livello, chiudendo al sesto posto assoluto nella classifica generale della 24 Ore.
Il risultato assume ancora più rilievo considerando che 3ART Yam’Avenue corre nella categoria Superstock, riservata a moto meno specialistiche rispetto alle EWC. Nonostante ciò, la loro Yamaha è stata costantemente nelle prime posizioni della propria classe e competitiva anche al cospetto delle moto ufficiali.
La squadra ha conquistato la vittoria di classe Superstock, portando Yamaha sul gradino più alto del podio di categoria e sottolineando la competitività delle moto di Iwata anche in configurazione più vicina alla serie.
La 24 Ore Motos di Le Mans 2016 si chiude così per Yamaha con un bilancio complessivo fatto di resilienza, risultati pesanti in Superstock e segnali incoraggianti in vista del prosieguo del FIM Endurance World Championship. Le imprese di YART, GMT94 e 3ART Yam’Avenue confermano l’impegno a tutto campo del marchio nel panorama delle competizioni di durata.