Yamaha, doppio impegno ad Assen e alla 24 Ore di Le Mans

Yamaha Racing ha registrato progressi ad Assen e ha conquistato la 24 Ore di Le Mans con il team Yamalube YART.
Fine settimana intenso per Yamaha Racing tra il Mondiale Superbike ad Assen e la 24 Ore di Le Mans del FIM Endurance World Championship. Il bilancio vede segnali di ripresa per la Yamaha R1 nel WorldSBK e una prova di forza assoluta nella classica francese, dove il team ufficiale ha centrato una prestigiosa vittoria alla 24 Ore di Le Mans.
WorldSBK Assen, la Yamaha R1 cerca la svolta
Al TT Circuit Assen, teatro del terzo round del FIM Superbike World Championship, le aspettative erano alte. Nel 2025 il tracciato olandese era stato uno dei punti di forza per la Yamaha R1, e il weekend rappresentava un banco di prova per verificare i progressi dopo le difficoltà dei primi due appuntamenti stagionali.
L’obiettivo dichiarato all’interno della struttura Yamaha era semplice e concreto: mostrare un passo avanti netto rispetto all’avvio di campionato. Il target è stato in buona parte centrato grazie al ritorno in prima linea di Andrea Locatelli, che ha ritrovato competitività e costanza di rendimento sul circuito olandese.
In parallelo ha continuato a crescere la forma di Xavi Vierge, sempre più a suo agio sulla R1. Lo spagnolo ha confermato il potenziale del pacchetto tecnico Yamaha, dando segnali incoraggianti in termini di ritmo gara e velocità pura, elementi fondamentali nella prospettiva delle prossime tappe del calendario WorldSBK.
Dominio Yamaha alla 24 Ore di Le Mans
Se ad Assen la parola chiave è stata “progressi”, alla 24 Ore di Le Mans il weekend Yamaha si è trasformato in una dimostrazione di forza. Sul leggendario tracciato francese è scattata la stagione 2026 del FIM Endurance World Championship, e il Yamalube YART Official EWC Team ha firmato una prestazione impeccabile.
La formazione ufficiale Yamaha, impegnata con la R1 in configurazione endurance, ha centrato la seconda vittoria consecutiva nella maratona di Le Mans, confermando il proprio status di riferimento nella categoria. In una gara che mette a dura prova uomini e mezzi per 24 ore, il team ha costruito il successo su costanza di passo, gestione del traffico e affidabilità meccanica.
Protagonisti in sella sono stati Marvin Fritz, Karel Hanika e il nuovo arrivato Leandro Mercado. L’argentino, alla prima uscita con il team, si è integrato rapidamente nella struttura guidata da Yamaha Motor Europe, contribuendo in modo sostanziale al risultato finale. La combinazione tra esperienza, velocità e adattamento alle condizioni mutevoli della gara ha permesso alla squadra di controllare il ritmo e difendere il primato fino alla bandiera a scacchi.
Per il campionato endurance, la vittoria alla 24 Ore di Le Mans vale molto più di un semplice successo di tappa: è un segnale forte agli avversari in vista del resto della stagione 2026, oltre a consolidare l’immagine della Yamaha R1 come moto di riferimento nelle gare di durata.
Un weekend chiave per il progetto Yamaha R1
Il doppio fronte Assen–Le Mans ha messo in evidenza l’ampiezza del progetto sportivo Yamaha, capace di essere competitiva sia nel Mondiale Superbike sia nell’endurance. Dal punto di vista tecnico e organizzativo, si è trattato di un fine settimana intenso per Yamaha Motor Europe Road Racing, coordinata dal responsabile sportivo Niccolò Canepa.
I risultati ottenuti offrono alcune indicazioni chiare:
- nel WorldSBK, la Yamaha R1 mostra segnali di crescita e torna a essere protagonista con Locatelli e Vierge
- nell’EWC, il Yamalube YART Official EWC Team conferma la propria leadership con il successo alla 24 Ore di Le Mans
- la scelta dei piloti, con l’inserimento di Leandro Mercado, si rivela azzeccata e rafforza la line-up endurance
- la gestione congiunta di due eventi di alto profilo evidenzia la solidità della struttura Yamaha Motor Europe
In prospettiva, il lavoro svolto ad Assen rappresenta una base su cui costruire il prosieguo della stagione Superbike, mentre il trionfo alla 24 Ore di Le Mans offre al team endurance un margine di fiducia e punti pesanti in classifica. Due scenari diversi, un unico filo conduttore: la volontà di riportare stabilmente la Yamaha R1 ai vertici delle principali serie mondiali delle corse su pista.