20.000 Pieghe 2016, successo tra turismo, sfida e passione

20.000 Pieghe 2016, successo tra turismo, sfida e passione

L’ottava edizione della 20.000 Pieghe conferma la Gran Fondo mototuristica come uno degli appuntamenti più attesi del settore. Tre giorni, 1.100 chilometri e circa cento partecipanti hanno attraversato Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria e Toscana, con arrivo a Sansepolcro, unendo piacere di guida, turismo e sana competizione. Un format che ha valorizzato i territori e rafforzato il ruolo del come volano economico e culturale.

Percorso, atmosfera e giudizio dei partecipanti

Dal 15 al 19 giugno 2016 i partecipanti sono partiti da Pescasseroli per raggiungere Norcia, Perugia e infine Sansepolcro, toccando alcuni tra i paesaggi più suggestivi dell’Italia centrale. L’Abruzzo ha accolto il gruppo con le sue montagne e le strade che attraversano scenari quasi lunari, mentre l’Umbria ha offerto il blu del Trasimeno, l’ospitalità diffusa e una Perugia vivace e coinvolgente. In Toscana il motoraid ha trovato l’eleganza delle colline punteggiate da città murate, con un forte richiamo alla storia e alle tradizioni locali.

Non sono mancati passaggi nel Lazio e nelle Marche, tra rilievi aspri e panorami mozzafiato, sempre accompagnati da una forte identità enogastronomica. Il meteo, pur incerto alla vigilia, ha concesso una finestra favorevole: solo una leggera pioggia in apertura e il forte vento a Campo Imperatore, che ha costretto ad annullare un controllo orario sul Gran Sasso. Per il resto, sole e temperature miti hanno esaltato il piacere di guida.

Il format di tappa, con partenze alle 7.30, due spuntini e un ristoro in strutture di buon livello, è stato ampiamente apprezzato. Molto riuscita anche la scelta di portare gli arrivi nel cuore dei centri storici: emozionante l’ingresso in Piazza San Benedetto a Norcia, spettacolare Piazza IV Novembre a Perugia, vera vetrina sul pubblico, e conclusione accogliente a Sansepolcro. Proprio qui, tra palazzi rinascimentali e opere di Piero della Francesca, si sono svolte le premiazioni, arricchite dalla presenza dei figuranti in costume dell’associazione locale Alla corte dei Medici.

Classifiche, protagonisti e squadra femminile

Dietro il respiro turistico resta una dimensione competitiva ben definita, con prove di abilità e regolarità. Nella categoria Motoesploratori, dove oltre alle prove conta soprattutto la capacità di individuare il percorso, si è imposto un debuttante: Costantino Paolacci, romano di origini venete, Responsabile Ufficio Stampa e P.R. di Italia. In sella alla nuova Honda Africa Twin, Paolacci ha dominato la prima tappa Pescasseroli–Norcia, sfiorato il bis nella Norcia–Perugia e si è mantenuto nelle posizioni di vertice fino al traguardo di Sansepolcro.

Alle sue spalle il giovane monzese Riccardo Confalonieri () ha preceduto l’amico Roberto Roncalli, al via con la raffinata Vertemati Infect. Completano la top five dei Motoesploratori i fiorentini Paolo Alex Luccioli e Roberto Lulli, entrambi su Tuono. Nella categoria Gran Fondo Regolarità il successo è andato al palermitano Eros Lodato (Honda Crosstourer), poliziotto e organizzatore del Sicilia Moto Raid. Lodato ha preceduto il monzese Bruno Saligari (BMW) e il ternano Cesare Conti (BMW), che si è imposto anche tra le Moto d’Epoca.

Lodato ha vinto pure la classifica a coppie grazie alla presenza in sella della moglie Antonella Gallo, valorizzata come vera navigatrice. Una delle chiavi di lettura più interessanti dell’edizione 2016 è proprio la forte presenza femminile, sia nello staff sia tra i partecipanti. Manuela Veradi ha curato la segreteria di gara, Silvia Bordin ha svolto il ruolo di staffetta e addetta ai controlli, mentre molte motocicliste e passeggere hanno affrontato senza esitazioni centinaia di chilometri giornalieri.

  • Vittoria femminile per Isabella Scogliesi (BMW)
  • Secondo posto per l’abruzzese Tullia Zanne ()
  • Terza la milanese Marcella Luisa Biancardi (BMW)
  • Team Donne In Sella quinto tra le squadre
  • Oltre 1.100 km percorsi in tre giorni
  • Circa cento partecipanti complessivi

La categoria dedicata alle donne ha premiato Isabella Scogliesi, trentottenne altoatesina che ha scoperto la moto solo da pochi anni grazie al movimento Donne In Sella e oggi la usa esclusivamente per viaggiare. Dietro di lei sono arrivate Tullia Zanne e Marcella Luisa Biancardi, docente universitaria con alle spalle esperienze di test in Africa sui tracciati della , che ha dedicato il risultato alla memoria del padre, appassionato pilota dell’epoca di Nuvolari.

La squadra ufficiale Donne In Sella, composta da Scogliesi, Zanne, Laura Cola e Barbara Rocchetto, ha chiuso quinta nella classifica a squadre, confermando il peso crescente del mototurismo al femminile. All’interno del gruppo, la guida carismatica di Laura Cola si è combinata con le capacità organizzative della stessa Scogliesi, che ha messo a disposizione la propria esperienza professionale nella gestione del team.

Team ufficiali, partner e prossimi appuntamenti

Tra le squadre spicca quella Honda Italia, schierata con le nuove Africa Twin e composta da cinque nomi noti dell’informazione motociclistica: Emanuele Macaluso, William Toscani, Andrea Rapelli, Ugo Passerini e Valerio Boni. L’impegno agonistico dei giornalisti ha dato ulteriore credibilità al progetto, premiando sia il lavoro del costruttore sia l’affidabilità della nuova maxienduro.

La formazione Honda ha preceduto in classifica la squadra del quotidiano il Giornale, che ha corso con tre BMW ufficiali affidate a Giuseppe Marino, Gregorio Tata e Massimo Malpica Orebona, e il team TomTom, con piloti su BMW e Honda. Importante anche la presenza di , che ha fornito complessivamente sei moto, e di Harley-Davidson, protagonista con una Road Glide messa a disposizione del giornalista Massimo Tamburelli per un test lungo tutto il percorso.

Tra le protagoniste a quattro ruote si sono distinte tre Jaguar F-Pace, Official Dream Car dell’evento, utilizzate dallo staff e dai media lungo le tappe. I partner tecnici e media, da Metzeler a TomTom, da Motorex alle testate specializzate, hanno contribuito a costruire un’edizione considerata tra le più riuscite, sotto la regia del Moto Club Motolampeggio di Roma e del direttore di gara Maurizio Tacchi.

Con la 20.000 Pieghe 2016 in archivio, l’attenzione si sposta ora sul Trofeo Moto Avventura, che comprende anche la Moto Italy Spring e la Moto Italy Winter. Proprio la prova invernale, in programma il 9 e 10 dicembre sulle strade toscane, chiuderà il calendario assegnando al vincitore assoluto un premio di 5.000 euro, confermando la crescita del mototurismo organizzato come disciplina a cavallo tra viaggio, e scoperta del territorio.