20.000 Pieghe 2016, tre giorni e 1.100 km nel cuore d’Italia

Tre giorni in sella, oltre 1.100 chilometri tra Abruzzo, Umbria e Toscana e circa 100 partecipanti: l’ottava edizione della 20.000 Pieghe si è chiusa a Sansepolcro con un bilancio decisamente positivo. La Gran Fondo mototuristica, tra le più rilevanti in Italia, ha unito turismo, regolarità e spirito di gruppo, confermandosi appuntamento di riferimento per chi vive la moto come viaggio e scoperta del territorio.
Dai paesaggi appenninici alle piazze storiche
Partita da Pescasseroli, la carovana ha attraversato cinque regioni, con tappe a Norcia e Perugia prima dell’arrivo finale a Sansepolcro. I tracciati, tutti su asfalto, hanno esaltato la varietà del Centro Italia: dalle montagne abruzzesi ai rilievi marchigiani, dalle sponde del Trasimeno alle colline toscane, passando per i borghi storici laziali.
Il format di giornata ha previsto partenze alle 7.30, due brevi ristori intermedi e un controllo orario ospitato in strutture ricettive di buon livello, così da mantenere alto il ritmo ma con adeguati momenti di pausa. Ogni tappa si è conclusa nei centri storici: particolarmente scenografico l’ingresso in Piazza San Benedetto a Norcia, in Piazza IV Novembre a Perugia e a ridosso del cuore rinascimentale di Sansepolcro, dove si sono svolte anche le premiazioni alla presenza di figuranti in costume storico.
Il meteo ha concesso una finestra favorevole: solo una leggera pioggia alla partenza e vento forte sul Gran Sasso, che ha imposto l’annullamento di un controllo orario, mentre il sole ha accompagnato gran parte della manifestazione, valorizzando paesaggi e percorsi.
Classifiche, protagonisti e squadre
Pur mantenendo forte la componente turistica, la 20.000 Pieghe resta una competizione di regolarità, con prove di abilità e navigazione che richiedono concentrazione e gestione delle energie su undici ore medie di sella al giorno.
- Nella categoria Motoesploratori, vittoria dell’esordiente Costantino Paolacci (Honda Africa Twin), autore di una prima tappa dominante da Pescasseroli a Norcia e sempre nelle posizioni di vertice fino a Sansepolcro.
- Alle sue spalle si sono classificati Riccardo Confalonieri (BMW) e Roberto Roncalli, costruttore della esclusiva Vertemati Infect, seguiti dai fiorentini Paolo Alex Luccioli e Roberto Lulli su Aprilia Tuono.
- Nella Gran Fondo Regolarità successo del palermitano Eros Lodato (Honda Crosstourer), davanti a Bruno Saligari (BMW) e al ternano Cesare Conti (BMW), che ha primeggiato anche tra le Moto d’epoca.
- La categoria femminile ha visto affermarsi Isabella Scogliesi, altoatesina residente a Merano e motociclista viaggiatrice dal 2015, davanti a Tullia Zanne (Suzuki) e a Marcella Luisa Biancardi (BMW).
Molto significativa la presenza del team Donne In Sella, formazione ufficiale della testata dedicata al motociclismo femminile, composto da Scogliesi, Zanne, Laura Cola e Barbara Rocchetto. La squadra si è classificata quinta nella graduatoria a team, testimonianza concreta di un mototurismo femminile maturo e consolidato.
Tra le squadre, il successo è andato al team Honda Italia, schierato con cinque Africa Twin e formato dai giornalisti Emanuele Macaluso, William Toscani, Andrea Rapelli, Ugo Passerini e Valerio Boni. Hanno preceduto la formazione de il Giornale, equipaggiata con BMW ufficiali, e il team TomTom, composto in prevalenza da piloti BMW. Il format a squadre ha rafforzato lo spirito di collaborazione, senza snaturare l’impostazione individuale della Gran Fondo.
Organizzazione, partner e prospettive future
La direzione gara affidata a Maurizio Tacchi ha gestito con esperienza un evento che richiede logistica complessa e attenzione alla sicurezza. Il Moto Club Motolampeggio di Roma, guidato da Daniele Alessandrini, ha curato tracciati e format, ricevendo consensi trasversali per la qualità degli itinerari e la scelta di valorizzare centri storici e strutture di accoglienza.
Importante il ruolo dei partner: Jaguar, presente con tre F-Pace come Official Dream Car, ha garantito supporto logistico allo staff e ai media. Metzeler ha fornito il supporto gomme, TomTom ha seguito la parte navigazione, mentre Honda, Harley-Davidson e BMW hanno messo a disposizione moto per squadre e organizzazione. La forte componente mediatica, con testate specializzate e generaliste coinvolte anche come team in gara, ha amplificato la visibilità della manifestazione e dei territori attraversati.
Oltre alla dimensione sportiva, la carovana della 20.000 Pieghe ha mostrato il potenziale promozionale del mototurismo: un centinaio di motociclisti che attraversano borghi e città, alimentano l’indotto locale e diventano ambasciatori dei luoghi visitati, anche in chiave internazionale.
L’appuntamento ora si sposta al 9 e 10 dicembre, quando sulle strade della Toscana andrà in scena la Moto Italy Winter, ultimo round del Trofeo Moto Avventura che comprende anche la Moto Italy Spring e la stessa 20.000 Pieghe, con in palio un premio finale di 5.000 euro per il vincitore assoluto.






















