8 Febbraio 2026

24 Ore di Le Mans: YART Yamaha costretta al ritiro anticipato

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La 24 Ore di Le Mans Endurance si è trasformata in una gara amara per il team YART EWC, costretto al ritiro dopo appena dieci ore per un problema al motore della in seguito a una caduta mentre era in seconda posizione.

Un ritiro che pesa sulla stagione EWC

La squadra austriaca YART Yamaha era tra i protagonisti annunciati della classica francese di endurance, prova chiave del calendario FIM EWC. Il passo gara mostrato nelle prime ore aveva confermato le aspettative, con la YZF-R1 stabilmente nelle posizioni di vertice e capace di lottare per il podio.

La svolta è arrivata intorno alla decima ora di gara, quando una caduta ha coinvolto la moto numero del team ufficiale Yamaha. L’impatto non ha solo compromesso la carenatura e alcuni elementi ciclistici, ma ha causato danni al motore tali da rendere impossibile la prosecuzione della gara, costringendo la squadra alla resa anticipata.

Per una formazione che punta regolarmente al podio nel mondiale endurance, un ritiro a Le Mans pesa in termini di punti e di morale. La 24 Ore rappresenta infatti uno degli appuntamenti più importanti della stagione e un risultato di vertice avrebbe potuto incidere in modo significativo sulla classifica iridata.

Il potenziale della YZF-R1 resta confermato

Nonostante l’epilogo, la prestazione iniziale del team YART Yamaha alla 24 Ore di Le Mans conferma il potenziale della YZF-R1 in configurazione endurance. La moto aveva mostrato un buon equilibrio tra prestazioni, gestione gomme e affidabilità, elementi fondamentali in una prova di 24 ore.

La seconda posizione occupata al momento dell’incidente testimonia la competitività del pacchetto piloti-moto-squadra. Per gran parte della prima parte di gara, la squadra è riuscita a mantenere un ritmo in linea con i migliori, alternando turni costanti e strategie di sosta ai box studiate per restare nella lotta al podio.

In un campionato dove la resistenza meccanica è cruciale quanto la velocità, episodi come la caduta che ha coinvolto la YZF-R1 di YART possono ribaltare in pochi istanti il copione di una gara ben impostata. Resta però il segnale positivo di una competitività che, se confermata nelle prossime prove, potrà ancora tradursi in risultati importanti nel prosieguo del mondiale.

Prospettive per le prossime gare endurance

Il ritiro di Le Mans obbliga il team a ricalibrare gli obiettivi per il resto della stagione FIM EWC. Sarà fondamentale trasformare la delusione in motivazione, lavorando su analisi e aggiornamenti per prevenire conseguenze simili in caso di ulteriori episodi di gara.

La struttura YART Yamaha, abituata a frequentare le zone alte delle classifiche endurance, dovrà fare affidamento sulla propria esperienza per rilanciare la corsa al campionato. Le prossime tappe offriranno l’occasione per cercare il riscatto e valorizzare il potenziale mostrato a Le Mans nei primi stint di gara.

Per appassionati e addetti ai lavori, l’uscita di scena anticipata del team austriaco è uno dei colpi di scena più significativi della 24 Ore di Le Mans, gara che ancora una volta conferma quanto l’endurance resti una disciplina in cui nulla è scontato fino all’ultima ora.

  • YART Yamaha in lotta per il podio nella prima parte di gara
  • Caduta dopo circa dieci ore mentre il team era secondo
  • Danni al motore della YZF-R1 e stop definitivo
  • Ritiro pesante nella corsa al mondiale endurance
  • Potenziale del pacchetto tecnico confermato nonostante l’episodio