5.000 Pieghe Winter 2017, il Chianti sfida il freddo

Tre giorni in sella tra freddo pungente, strade da guidare e soste di charme: la 5.000 Pieghe Winter 2017 ha portato nel Chianti 41 motociclisti da tutta Italia, confermando la formula che unisce mototurismo di alto livello e sana competizione. Il territorio toscano ha fatto da cornice a un percorso di oltre 350 chilometri, tra castelli, borghi e sapori autentici, nel segno di un turismo consapevole e sostenibile.
Una winter tra turismo, sfida e freddo vero
Per l’edizione invernale della sua manifestazione, dopo le Langhe e le Alpi piemontesi della 20.000 Pieghe di giugno, Daniele Alessandrini ha scelto Figline e Incisa Valdarno come base logistica, puntando il manubrio verso il cuore del Chianti. Dal ponte dell’Immacolata, 8-10 dicembre, i partecipanti sono arrivati quasi tutti in moto, dal Friuli alla Campania, trovando ad accoglierli temperature prossime allo zero ma anche calore umano, organizzazione scrupolosa e proposte enogastronomiche di livello.
La 5.000 Pieghe Winter, patrocinata dal Comune di Figline e Incisa Valdarno e sostenuta dal produttore di pneumatici Anlas, ha alternato il piacere del viaggio alla precisione richiesta dalla regolarità: controlli orari, passaggi certificati da timbri o selfie da località prestabilite, prove di abilità in notturna. Il tutto su strade che, anche in pieno inverno, hanno esaltato la guida, tra curve continue, boschi e panorami collinari.
I vincitori: Catalano domina, le Lady protagoniste
A spuntarla nella classifica assoluta è stato Antonio Catalano, 55 anni, di Bollate (MI), in sella a una KTM 1290 S. Viaggiatore di lungo corso, già protagonista alla 20.000 Pieghe e reduce da un raid in Russia nell’estate 2017, Catalano ha costruito il successo sulla regolarità pura: tappe precise, nessun errore nei controlli, gestione perfetta dei tempi e grande solidità nelle prove di abilità. Ha vinto la prova di lentezza e chiuso terzo nello slalom a tempo imposto, firmando un’affermazione netta.
Alle sue spalle altri due lombardi: secondo Andrea Zanoni, 54 anni, di Treviglio (BG), su BMW R 1200 GS, habitué delle manifestazioni targate Alessandrini, comprese la 20.000 Pieghe e la maratona Genova-Palermo; terzo il milanese Silvano Cassi, 47 anni, su Triumph Tiger 800 XC, esordiente in questo tipo di eventi ma già conquistato dalla formula e dai luoghi attraversati.
Molto combattuta anche la classifica Lady. A imporsi è stata la giovanissima romana Maria Vittoria De Giorgio, conosciuta nel paddock come “Donna de furesta”, al via con una Suzuki V-Strom 650 ufficiale. Pilota trasversale tra pista, enduro e turismo, De Giorgio ha preceduto Tania Nicholle Dyer (Ducati), Maria Livia Boella (Suzuki) e Marcella Luisa Biancardi (BMW), chiudendo inoltre nona assoluta nonostante qualche punto perso per due selfie “creativi” che non inquadravano correttamente i riferimenti richiesti.
Nella classifica a squadre successo per “I Fiorentini” (Miniati Paoli, Braccialini, La Volpe), davanti agli “Amici di Cesare” (Casiraghi, Fumagalli, Redaelli) e ai “Gerontoriders” (Biancardi, Petrilli, Radaelli). Tra i Moto Club, affermazione degli “Amici di Cesare”, seguiti dal BMW Motorrad Club Roma e dal Settimoto, a conferma di una partecipazione vivace anche sul fronte dei team.
Itinerari, tappe e lo spirito della 5.000 Pieghe
Il campo base è stato allestito a Villa La Palagina, sulle colline che dominano Figline e Incisa Valdarno: un resort immerso tra vigneti e oliveti, dotato di cantina e fattoria didattica, scelto per comfort, quiete e praticità di accesso per le moto. Da qui sono partite le due tappe in programma.
- Prologo in notturna di circa 56 km l’8 dicembre, verso il Pratomagno e la Riserva di Vallombrosa, sotto pioggia e buio, con media oraria abbassata per sicurezza ma solo nove equipaggi a punteggio pieno.
- Tappa “regina” di oltre 280 km il 9 dicembre, anello nel Chianti con passaggi da Greve, Panzano, Radda, Gaiole e le Crete senesi, tra sole invernale, vento gelido e continui cambi di scenario.
- Due prove di abilità serali in Piazza Marsilio Ficino, a Figline Valdarno, tra mura medievali e atmosfera prenatalizia, con prova di lentezza e slalom a tempo imposto.
- Soste selezionate per valorizzare il territorio, dalla trattoria “Da Pordo” a Mercatale Val di Pesa al Castello di Meleto, fino alla visita conclusiva alla fattoria urbana di Villa Casagrande.
Le soste sono state pensate come parte integrante dell’esperienza. Alla trattoria “Da Pordo”, antica stazione di posta diventata locale a chilometro zero, i partecipanti hanno scoperto “ciaccia” appena sfornata, salumi, formaggi e crostini neri secondo tradizione contadina. Al Castello di Meleto, roccaforte dell’XI secolo in provincia di Siena, il pranzo è stato servito nei saloni affrescati, con ribollita fumante, olio extravergine, cipollina fresca e Chianti della casa.
I castelli sono stati un vero filo conduttore: Gabbiano, Brolio, Albola e Meleto hanno scandito un itinerario che ha unito guida e cultura, inserendo la manifestazione in un contesto storico preciso. La chiusura di programma a Villa Casagrande, dimora quattrocentesca alle porte di Figline oggi trasformata in fattoria e struttura ricettiva, ha ribadito il legame tra motociclismo, agricoltura di qualità e tutela del paesaggio.
La filosofia di Alessandrini resta chiara: non solo chilometri e organizzazione impeccabile, ma conoscenza dei territori attraversati, delle loro storie, tradizioni e prodotti. Alla 5.000 Pieghe Winter si sono così intrecciati due approcci, quello del mototurista puro e quello di chi vive l’evento come una gara di regolarità; entrambe le anime hanno trovato terreno fertile nel Chianti, capace di offrire strade tecniche, natura intatta ma non selvaggia e un’accoglienza tipicamente toscana.
Archiviata l’edizione invernale 2017, lo sguardo è già rivolto alla decima 20.000 Pieghe, in calendario dal 13 al 17 giugno 2018, con il ritorno annunciato nello scenario maestoso delle Dolomiti.













