Suzuki, utili in crescita ma crollo delle moto: i conti del 2016

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Motor Corporation chiude la prima metà dell’anno fiscale con un quadro in chiaro-scuro: ricavi in calo, ma utili in forte aumento e previsioni annuali riviste al rialzo. Nel dettaglio, il comparto moto soffre pesantemente, mentre l’auto in India ed Europa traina la redditività del gruppo.

Ricavi in flessione, utili in decisa ripresa

Nel periodo aprile–settembre 2016 il fatturato netto consolidato di Suzuki si è attestato a 1.499 miliardi di Yen, pari a circa 12,9 miliardi di euro, con una flessione del 3,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il calo è legato in gran parte alla debolezza di alcuni mercati chiave e all’effetto sfavorevole dei cambi.

In Giappone il giro d’affari è sceso leggermente a 496,6 miliardi di Yen, penalizzato dalla contrazione di minicar e forniture OEM, solo in parte compensata dalla buona performance delle compatte. All’estero i ricavi sono scesi a 1.002,4 miliardi di Yen (-5 per cento), risentendo delle vendite più deboli in Indonesia e Pakistan e del cambio, pur a fronte di volumi in crescita in India e in Europa.

Al contrario la redditività registra un miglioramento marcato. L’utile operativo cresce del 14,3 per cento a 115,5 miliardi di Yen (circa 996 milioni di euro), sostenuto dall’aumento delle vendite automobilistiche nei mercati più dinamici. L’utile della gestione ordinaria sale a 121,8 miliardi di Yen (+8,7 per cento), mentre l’utile netto attribuibile agli azionisti tocca 99,9 miliardi di Yen, in progresso del 26,4 per cento anche grazie ai maggiori proventi da cessioni di titoli d’investimento.

La solidità dei risultati consente a Suzuki di aumentare il dividendo provvisorio da 15 a 17 Yen per azione.

Moto in difficoltà, auto e marine a due velocità

La fotografia per singolo business mette trend molto differenti tra loro. Il settore auto, cuore del gruppo, vede un calo contenuto dei ricavi ma un deciso balzo dei margini; il comparto moto evidenzia invece una crisi di volumi che si riflette direttamente sui conti.

Nell’automotive il fatturato scende del 2 per cento a 1.367,7 miliardi di Yen, frenato soprattutto dalle difficoltà in Indonesia e Pakistan e dall’effetto cambio. Sul domestico giapponese, i nuovi modelli compatti lanciati nel precedente esercizio – tra cui Solio, Vitara/Escudo, Ignis e Baleno – mostrano una buona accoglienza, ma non bastano a compensare il rallentamento delle minicar.

Molto più critica la situazione del settore moto, dove il giro d’affari perde il 21,7 per cento e si ferma a 96,6 miliardi di Yen (circa 833 milioni di euro). Il calo riguarda Europa, Nord America e Asia, aggravato dalla forza dello Yen. La perdita operativa si riduce leggermente, passando da 1,2 a 0,7 miliardi di Yen, ma il comparto resta in territorio negativo e conferma una fase di ristrutturazione ancora in corso.

Nel segmento Marine e nelle altre attività, il fatturato si riduce del 4,4 per cento a 34,7 miliardi di Yen per effetto dei cambi, nonostante l’aumento delle vendite di fuoribordo negli Stati Uniti. L’utile operativo di quest’area scende a 6,9 miliardi di Yen, con una contrazione del 12 per cento rispetto all’anno precedente.

Anche l’analisi per area geografica mostra dinamiche divergenti. In Giappone l’utile operativo cala a 39,5 miliardi di Yen (-8,7 per cento), mentre in Asia sale a 59,8 miliardi di Yen, con un incremento dell’8,7 per cento trainato dal mercato indiano. In Europa l’utile operativo raggiunge 7,2 miliardi di Yen, più che triplicato rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alle ottime performance del SUV compatto Vitara.

Previsioni 2016: meno ricavi, più profitti

Sulla base dei risultati del primo semestre e di una revisione delle ipotesi sui tassi di cambio e sui volumi di vendita, Suzuki aggiorna al rialzo le stime per l’intero anno fiscale. Il gruppo prevede ora ricavi netti per 3.100 miliardi di Yen, circa 26,7 miliardi di euro, in lieve calo del 2,5 per cento rispetto all’esercizio precedente, ma accompagnati da margini più elevati.

Le nuove proiezioni indicano un utile operativo di 200 miliardi di Yen (1,72 miliardi di euro), in aumento del 2,4 per cento sull’anno precedente e di 20 miliardi rispetto alle precedenti stime. L’utile della gestione ordinaria è atteso a 210 miliardi di Yen (+0,4 per cento sull’esercizio passato e +25 miliardi sulle vecchie previsioni), mentre l’utile netto dovrebbe arrivare a 145 miliardi di Yen, con un balzo del 24,3 per cento e un incremento di 52 miliardi di Yen rispetto alle stime formulate in precedenza.

Il scenario si fonda su un tasso di cambio ipotizzato di 116 Yen per euro e su un ulteriore rafforzamento delle aree già oggi più profittevoli per il gruppo. Suzuki annuncia che lavorerà su una riforma trasversale dei vari business, con l’obiettivo di superare le stesse previsioni comunicate.

  • Ricavi semestrali in calo del 3,6 per cento, a 1.499 miliardi di Yen
  • Utile operativo in crescita del 14,3 per cento a 115,5 miliardi di Yen
  • Settore moto in forte contrazione a -21,7 per cento di fatturato
  • Europa e India trainano i risultati, in particolare con Vitara
  • Dividendo provvisorio aumentato a 17 Yen per azione
  • Previsioni annuali riviste al rialzo sulla redditività