Moto3 Phillip Island, il 3570 Team Italia chiude in top-20

Moto3 Phillip Island, il 3570 Team Italia chiude in top-20

Weekend agrodolce per il 3570 Team Italia al d’Australia Moto3 di , dove la squadra tricolore ha portato a casa una top-20 con Petrarca mentre Stefano Valtulini è stato costretto al ritiro nelle fasi decisive. In una gara segnata dal vento forte e da numerosi colpi di scena, il team lascia l’Australia con segnali di crescita in vista del penultimo round stagionale a Sepang.

Petrarca 17° dopo un weekend in crescendo

Lorenzo Petrarca ha confermato i progressi mostrati lungo tutto il fine settimana, chiudendo il Gran Premio al diciassettesimo posto in sella alla Mahindra MGP3O numero 77. Un risultato che vale più della semplice posizione in classifica, considerando la caduta nel warm up che avrebbe potuto compromettere la sua gara.

Turno dopo turno, il giovane pilota del 3570 Team Italia è riuscito a migliorare i propri riferimenti, trovando un passo più solido proprio in gara. Il piazzamento in top-20 arriva quindi come una concreta iniezione di fiducia in vista delle ultime due tappe iridate, con l’obiettivo dichiarato di consolidare questo livello di prestazione anche in Malesia.

Su un tracciato veloce e tecnico come Phillip Island, reso ancora più insidioso dalle folate di vento, Petrarca ha scelto innanzitutto di portare a termine la corsa, gestendo i rischi senza rinunciare al confronto nel gruppo. L’arrivo al 17° posto conferma una progressione costante nell’arco del weekend, apprezzata anche dal muretto box.

Valtulini fuori nei giri finali per una caduta

Più complicato il fine settimana di Stefano Valtulini, che non è riuscito a trovare il giusto feeling con la Mahindra numero 43 fino alle battute conclusive del GP. Dopo due giorni di prove in salita, in gara il pilota lombardo ha comunque compiuto un passo avanti, risalendo verso la top-20 e inserendosi nella bagarre di centro gruppo.

Le condizioni meteo, con vento intenso soprattutto nei curvoni veloci, hanno però reso particolarmente delicata la gestione dell’anteriore. Proprio una folata improvvisa ha innescato la caduta che ha messo fine alla corsa di Valtulini nel penultimo giro, mentre stava lottando per un piazzamento a punti potenzialmente alla sua portata.

Il ritiro lascia inevitabilmente l’amaro in bocca, ma il passo mostrato in gara rispetto alle libere indica un miglioramento che il pilota e la squadra cercheranno di capitalizzare a Sepang. L’obiettivo dichiarato è voltare pagina immediatamente e trasformare la delusione australiana in motivazione per l’imminente tappa malese.

Bilancio del team e obiettivo Sepang

Dal box del 3570 Team Italia il bilancio del weekend australiano è moderatamente positivo. La top-20 conquistata da Petrarca, unita alla crescita cronologica rispetto alle prove, viene letta come conferma di un percorso in evoluzione, nonostante le difficoltà incontrate da Valtulini.

  • 17° posto per Petrarca dopo una caduta nel warm up
  • Miglioramento costante dei tempi nel corso del fine settimana
  • Valtulini in lotta per la top-20 prima della caduta nel penultimo giro
  • Condizioni meteo complesse con forte vento a Phillip Island
  • Team concentrato sulla continuità di crescita in vista di Sepang

Il team manager Emanuele Ventura ha sottolineato come il lavoro svolto in Australia abbia permesso a Petrarca di limare i propri riferimenti in gara rispetto alle prove, trasformando un potenziale problema dopo la caduta mattutina in un risultato solido. Al tempo stesso, ha riconosciuto le difficoltà di Valtulini nel trovare subito il giusto feeling, prendendo però come base il miglioramento mostrato domenica.

Ora gli occhi sono puntati sul Sepang International Circuit, ultima tappa del trittico extraeuropeo e penultimo appuntamento del Mondiale Moto3 . In Malesia il 3570 Team Italia si presenterà con l’intento dichiarato di capitalizzare il lavoro fatto finora, cercando di confermare Petrarca in zona punti e di riportare Valtulini stabilmente nel gruppo di metà classifica. Il finale di stagione si annuncia come un banco di prova importante per consolidare la crescita dei due giovani italiani e definire le ambizioni future della squadra.