Most, dominio Ducati in Superbike e acuti italiani in SSP e SSP300

Il Round di Most del WorldSBK Most 2026 conferma il dominio Ducati in Superbike: Bulega centra pole e vittoria; Debise e Vannucci vincono in SSP e SSP300.
Il Round Ceco del WorldSBK a Most si apre all’insegna del dominio Ducati Superbike e dei successi tricolori nelle classi minori. Nicolò Bulega firma pole, vittoria e nuova dimostrazione di forza con la Panigale V4 R, mentre Matteo Vannucci e Aprilia festeggiano il primo centro stagionale in WorldSSP300 e Valentin Debise completa il quadro imponendosi in Supersport.
Ducati Superbike, tripletta e duello interno Bulega–Lecuona
La Race 1 Superbike sull’Autodrom Most è stata interrotta da una bandiera rossa per la caduta alla curva 13 di Danilo Petrucci, finito pesantemente a terra e poi dichiarato non idoneo al prosieguo del weekend per la frattura del coccige. Alla ripartenza, sulla distanza di 21 giri, lo scenario è tornato quello visto fin dal sabato mattina: Bulega davanti a tutti con la Ducati ufficiale Aruba.it.
Scattato dalla quinta Superpole consecutiva, ottenuta abbassando il record della pista in 1’29.616, il riminese ha imposto il proprio ritmo ma ha dovuto fare i conti con un Iker Lecuona in grande forma. Lo spagnolo, al debutto da titolare nel team ufficiale, ha cucito il gap nella prima parte di gara, è passato al comando al 15° giro e ha ingaggiato un duello serrato con il compagno di box. A tre tornate dalla fine Bulega è riuscito a replicare, a costruire un piccolo margine e a chiudere in controllo nonostante qualche problema di feeling nelle curve lente e una lieve noia all’impianto frenante.
Alle loro spalle, Yari Montella ha completato la festa Ducati Superbike con il terzo gradino del podio per il Barni Spark Racing Team. Partito dalla seconda casella, l’italiano ha tentato di restare agganciato al ritmo delle due ufficiali nelle prime battute, salvo poi assestarsi in una solitaria terza posizione fino alla bandiera a scacchi.
- Bulega centra pole e vittoria in Race 1, consolidando la propria leadership tecnica sul tracciato ceco
- Lecuona chiude secondo dopo aver guidato la corsa e siglato il giro più veloce in 1’30.562
- Montella porta al podio la terza Ducati, completando la tripletta del costruttore di Borgo Panigale
- Gerloff firma il miglior risultato stagionale con il quarto posto per Kawasaki
- Bassani conclude quinto come miglior rappresentante Bimota by Kawasaki Racing Team
- Surra penalizzato con un Long Lap per il contatto che ha escluso Sam Lowes dalla lotta per il podio
La giornata ceca lascia però un bilancio pesante in infermeria per Ducati: oltre a Petrucci, anche Álvaro Bautista, caduto in FP3, è stato fermato dai medici e non prenderà parte al resto del weekend.
Supersport: Debise rimonta dalla seconda fila e piega le Yamaha
In WorldSSP la scena è tutta per Valentin Debise, che conquista la quarta vittoria stagionale con la ZXMOTO del team EASTROC Evan Bros Factory. Penalizzato da tre posizioni in griglia, il francese è scattato sesto ma ha gestito con calma le prime fasi su una gomma nuova introdotta per il weekend, aspettando che la bagarre tra le Yamaha gli aprisse la porta per il finale.
Can Oncu, in pole con la R6 del team Pata Yamaha Ten Kate Racing, ha guidato per tre giri prima che il gruppo dei primi si compattasse. Nei chilometri conclusivi Debise è emerso al comando e, nonostante la forte pressione, ha trovato l’allungo decisivo proprio all’ultimo passaggio, firmando anche il nuovo record della gara in 1’34.336 e tagliando il traguardo con sei decimi di margine.
Alle sue spalle Oncu ha difeso la seconda posizione dagli attacchi di Albert Arenas, che con il terzo posto porta a casa il settimo podio stagionale e conferma la vetta della classifica per il team AS BLU CRU Racing. Giornata più complicata per l’altro pretendente al titolo Jaume Masia: partito dalla quarta fila, lo spagnolo di Orelac Racing Verdnatura ha rimontato fino al quarto posto e grazie al miglior giro personale in gara partirà secondo in griglia nella Race 2.
A completare la top six ci sono Lucas Mahias, quinto con la Yamaha GMT94, e Oli Bayliss, sesto con la Triumph ufficiale PTR. Gara sfortunata per Roberto Garcia, che aveva anche condotto un giro prima di fermarsi per un problema tecnico, mentre Tom Booth-Amos è finito a terra alla prima curva ma potrà ripartire domani dalla terza fila.
Vannucci regala ad Aprilia il primo sigillo 2026 in WorldSSP300
Nella categoria WorldSSP300 arriva la prima vittoria dell’anno per Matteo Vannucci e per Aprilia, al termine di una corsa dal finale incandescente. L’italiano del team Revo-M2, già sei volte vincitore in passato nella entry class del paddock Superbike, è scattato dalla prima fila centrale e ha imposto il proprio passo per quasi tutta la distanza di 12 giri.
Una sbavatura alla curva 2 nel penultimo giro, complice una folle pescata nel cambio, ha però riaperto i giochi favorendo il rientro di David Salvador e Jeffrey Buis. Sul traguardo Vannucci ha avuto la lucidità di riorganizzarsi in fretta, ha ritrovato il riferimento e ha siglato uno sprint perfetto, respingendo l’attacco di Buis per soli 59 millesimi.
Salvador, dopo aver addirittura guidato nell’ultimo giro, ha vissuto un numero da brivido alla curva 15, riuscendo a tenere in piedi la Kawasaki praticamente sul gomito e a rilanciare l’azione fino all’ultima chicane. Il podio lo ha visto terzo dietro a Buis, ma il piazzamento gli consente comunque di portarsi in testa al campionato con un solo punto di vantaggio proprio sull’olandese. Quarto posto per Antonio Torres, compagno di squadra di Salvador in ProDina Kawasaki, davanti al duo MTM composto da Loris Veneman e Xavi Artigas.
In chiave Race 2, da segnalare il giro record di Bruno Ieraci, che grazie al miglior tempo in gara si è assicurato la pole per la seconda corsa del weekend. Per Vannucci e Aprilia, invece, il successo di Most rappresenta un’iniezione di fiducia importante nella sfida ai colossi giapponesi in una categoria tradizionalmente monopolizzata da Kawasaki e Yamaha.