MotoGP Australia, primo giorno bagnato per le Yamaha a Phillip Island

Pioggia battente e asfalto insidioso hanno condizionato pesantemente il primo giorno del Gran Premio d’Australia a Phillip Island, complicando il lavoro del team Movistar Yamaha MotoGP. Jorge Lorenzo e Valentino Rossi hanno chiuso lontani dai vertici nelle prove libere, rispettivamente in diciannovesima e ventesima posizione, penalizzati anche dalla cancellazione della seconda sessione cronometrata.
Phillip Island sotto l’acqua: programma stravolto
La tappa australiana del mondiale MotoGP 2016 si è aperta con condizioni meteo decisamente proibitive. La pioggia costante ha ridotto al minimo il tempo realmente utile in pista, rendendo difficoltoso trovare il giusto feeling con la moto e raccogliere dati significativi in vista di qualifiche e gara.
Nella prima sessione di prove libere, disputata su asfalto completamente bagnato, i piloti hanno dovuto concentrarsi soprattutto sulla gestione del grip e sulla scelta delle gomme rain più adatte alle caratteristiche del tracciato di 4.445 metri, uno dei più veloci e tecnici del calendario. I continui rivoli d’acqua e il rischio di aquaplaning hanno imposto grande prudenza, limitando i run e il numero di giri consecutivi.
Il peggioramento ulteriore delle condizioni nel pomeriggio ha portato alla cancellazione della FP2, togliendo di fatto metà del tempo programmato per lo sviluppo del setup in assetto bagnato. Una variabile che pesa in particolare su chi, come Yamaha, punta molto sul lavoro di fino sull’equilibrio complessivo della moto.
Lorenzo e Rossi lontani dai riferimenti nelle libere
Nel combinato delle prove del venerdì, il box Movistar Yamaha si è ritrovato nelle retrovie. Jorge Lorenzo ha chiuso in diciannovesima posizione, con Valentino Rossi subito alle sue spalle in ventesima. Un risultato che non rispecchia certo il potenziale dei due piloti, ma che racconta bene la difficoltà di trovare il ritmo in un contesto così mutevole.
Entrambi hanno dovuto fare i conti con un feeling limitato sull’anteriore e con la necessità di non prendersi rischi eccessivi in un turno dove, di fatto, si è trattato più di un’uscita esplorativa che di un vero lavoro di preparazione alla gara. Con una sola sessione utile, le possibilità di provare diverse combinazioni di pneumatici e regolazioni della ciclistica sono state ridotte all’osso.
La mancanza di giri lanciati ha inciso anche sulla possibilità di guadagnare un eventuale accesso diretto alla Q2, che in condizioni normali passa proprio dalla classifica combinata delle libere. Molto dipenderà quindi dal meteo del sabato: se il tempo dovesse migliorare, il lavoro andrebbe praticamente ricominciato da zero su pista asciutta; se invece la pioggia dovesse continuare, servirà sfruttare ogni minuto delle prossime sessioni.
Una gara tutta da decifrare
In vista della domenica di gara a Phillip Island, il quadro resta estremamente incerto. Il meteo variabile tipico del tracciato australiano rende complesso ogni pronostico e costringe team e piloti a prepararsi a più scenari simultanei, dal full wet all’asciutto, passando per condizioni miste.
Per Lorenzo e Rossi, il lavoro nelle prossime ore sarà concentrato su alcuni punti chiave:
- migliorare la trazione in uscita di curva su asfalto umido o bagnato
- trovare un set-up che garantisca stabilità nei curvoni veloci tipici di Phillip Island
- ottimizzare la scelta delle gomme in funzione delle finestre di temperatura previste
- recuperare terreno sul passo gara rispetto ai diretti rivali in campionato
- massimizzare il poco tempo a disposizione nelle libere residue
Con il Gran Premio d’Australia in programma domenica 23 ottobre alle 16:00 ora locale, il margine di manovra per intervenire su assetto e strategia è limitato, ma lo storico recente dimostra come il weekend di Phillip Island possa spesso riservare colpi di scena. Molto dipenderà da come il team Movistar Yamaha riuscirà a trasformare un venerdì quasi “sprecato” in una base di lavoro utile per rimettersi in carreggiata nelle qualifiche e giocarsi le proprie carte in gara.