Aprilia Tuareg Rally, vittoria in Sardegna con una moto di serie

L’Aprilia Tuareg Rally conferma sul campo la propria vocazione racing: alla tappa sarda dell’European Baja Championship, disputata lo scorso fine settimana a Olbia, Jacopo Cerutti ha conquistato la vittoria assoluta in sella a una Aprilia Tuareg Rally praticamente di serie, identica al modello disponibile nei concessionari. Un successo che ribadisce il ruolo di questa bicilindrica come riferimento tra le adventure pensate per il fuoristrada più impegnativo.
Aprilia Tuareg Rally, vittoria di serie all’European Baja
Il team Aprilia Tuareg Racing ha deciso di affrontare la prova del FIM Europe Baja Championship con una sfida insolita: mettere alla prova la Tuareg Rally senza preparazioni estreme da gara, limitandosi a pochi interventi mirati. In questo contesto, Cerutti, già protagonista dei rally raid italiani ed europei e due volte vincitore della Africa Eco Race, ha dominato le speciali lunghe e tecniche del percorso sardo.
La moto utilizzata era strettamente di serie per quanto riguarda ciclistica, motore e impostazione generale, con modifiche circoscritte all’impiego agonistico. Il risultato finale, una vittoria netta nella tappa di Olbia, è diventato la migliore dimostrazione pratica di quanto il progetto Tuareg Rally nasca già con un DNA competitivo, capace di reggere il ritmo delle competizioni senza necessità di trasformazioni radicali.
L’esperimento voluto da Aprilia ha avuto un obiettivo chiaro: mostrare che questa adventure bicilindrica non è solo un mezzo versatile per i viaggi in off-road, ma una vera specialista pronta a confrontarsi con terreni estremi, mantenendo però la piena identità di moto di serie.
Una adventure bicilindrica con anima racing
Alla base del progetto Aprilia Tuareg Rally c’è la volontà di offrire una moto di serie in grado di soddisfare gli enduristi più esigenti, senza compromessi sulla vocazione fuoristradistica. L’estetica e la componentistica parlano chiaro: il parafango alto e il paracoppa in alluminio più spesso, con finitura volutamente grezza per migliorare la resistenza agli urti, sono pensati per l’uso duro lontano dall’asfalto. A protezione del pilota e della moto intervengono anche i paramani con anima in alluminio e il guidacatena di serie, utile quando si affrontano pietraie e solchi profondi.
Ergonomia e posizione di guida sono state sviluppate per favorire il controllo in piedi sulle pedane, condizione tipica dell’off-road veloce. La sella è più alta di 20 mm rispetto alla Tuareg standard, così da rendere immediato il passaggio tra guida seduta e in piedi, mentre il manubrio, più alto e con diversa conformazione, offre una leva migliore nei tratti lenti e tecnici. Il risultato è una triangolazione sella-pedane-manubrio che richiama da vicino l’impostazione delle moto da rally specialistiche.
L’allestimento della moto vincitrice in Sardegna ha previsto solo la sostituzione dei cerchi per ospitare pneumatici da rally con mousse, l’adozione di un ammortizzatore posteriore Öhlins e il montaggio della torretta porta-strumentazione per la navigazione, oltre a sella e manubrio della Tuareg da competizione per replicare l’ergonomia preferita da Cerutti. Interventi mirati, che non snaturano la base di serie e confermano la solidità del pacchetto originale.
Sospensioni, motore e dettagli nati per il fuoristrada
Uno dei punti di forza della Aprilia Tuareg Rally è il comparto sospensioni, sviluppato con un chiaro orientamento all’off-road. I cerchi heavy-duty a raggi con canale stretto in Ergal montano pneumatici tassellati con camera d’aria, soluzione che privilegia robustezza e precisione di guida su fondi sconnessi. Le sospensioni Kayaba offrono una generosa escursione di 240 mm e adottano componenti interni specifici per la regolazione idraulica, con molle a costante elastica lineare anziché progressiva.
Questa scelta tecnica punta a migliorare il feeling con l’avantreno e il retrotreno sui tratti più difficili, garantendo al pilota un controllo più diretto sullo sconnesso e in frenata. La taratura più rigida riduce l’affondamento statico, aumenta l’altezza effettiva da terra e rende l’escursione realmente sfruttabile, un vantaggio concreto quando si affrontano gradoni, whoops e canaloni sabbiosi.
Nel pacchetto orientato al fuoristrada entrano anche dettagli apparentemente minori ma significativi nell’uso reale, come il cavalletto laterale con piedino maggiorato: una soluzione che consente di ridurre l’inclinazione della moto durante la sosta e di parcheggiare con maggiore sicurezza anche su terreni morbidi o irregolari.
Il motore beneficia di una mappatura dedicata pensata per la guida off-road, studiata per rendere la risposta all’acceleratore più pronta e reattiva. L’obiettivo è permettere al pilota di gestire con precisione il gas nei passaggi tecnici, utilizzando il colpo di acceleratore per scavalcare ostacoli, uscire dalle buche o galleggiare sopra le asperità. Lo scarico SC Project con silenziatore interamente in titanio, dotato di fondello racing con uscita da 60 mm, contribuisce a migliorare l’erogazione oltre a rafforzare il carattere sportivo della moto.
La cura nella scelta dei componenti, in particolare per quanto riguarda cerchi e impianto di scarico, consente di contenere il peso complessivo in 199 kg. Un valore di rilievo per una bicilindrica adventure di questa categoria, che traduce i numeri in agilità quando la pista si fa stretta, veloce e impegnativa, come dimostrato dalla vittoria sulla sabbia e sulle piste sarde dell’European Baja Championship.
Con il successo di Olbia, la Tuareg Rally conferma di essere, nella sua configurazione di serie, una proposta capace di coniugare affidabilità, prestazioni e vera attitudine racing, riducendo al minimo la distanza tra la moto che corre nei rally e quella parcheggiata davanti al box di casa.
- Vittoria assoluta all’European Baja Championship in Sardegna con moto di serie
- Poche modifiche mirate: cerchi da rally, mousse, ammortizzatore Öhlins e torretta navigazione
- Ergonomia specifica per la guida in piedi, con sella e manubrio dedicati
- Sospensioni Kayaba da 240 mm con taratura e molle lineari per l’off-road
- Scarico SC Project in titanio e mappatura motore dedicata
- Peso contenuto in 199 kg per una bicilindrica adventure specialistica