Sei Giorni di Enduro, Garcia porta Husqvarna sul trono della E1

Alla 91esima Sei Giorni di Enduro FIM di Navarra, in Spagna, Husqvarna Motorcycles firma un risultato di peso grazie a Josep Garcia, che domina la classe Enduro 1 e chiude terzo assoluto nella classifica individuale. Una prestazione che segna la consacrazione internazionale del giovane pilota spagnolo e conferma il livello del progetto offroad della Casa.
Garcia domina la E1 e sale sul podio assoluto
La Sei Giorni 2016, disputata sui terreni polverosi e poi insidiosi della Navarra, ha visto Garcia protagonista fin dall’avvio. Con la squadra spagnola fuori dai giochi per il Junior World Trophy già al terzo giorno, il pilota Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing ha concentrato tutte le energie sull’obiettivo individuale in E1.
Già nella giornata inaugurale si è imposto come riferimento della categoria, per poi alzare ulteriormente il ritmo nel Day 2, quando è risultato il più veloce in assoluto tra tutti i partecipanti. La sua progressione non si è fermata: Garcia ha chiuso al comando della E1 anche nel terzo e nel quarto giorno di gara, consolidando un margine importante sui rivali.
Il capolavoro è arrivato nella quinta giornata, di nuovo con la migliore prestazione assoluta. Arrivato al cross test conclusivo con un vantaggio rassicurante, allo spagnolo è bastato gestire, chiudendo terzo nella prova finale e conquistando la vittoria in Enduro 1 con circa tre minuti di margine sul britannico Nathan Watson. Un risultato che, sommato al terzo posto nella classifica generale individuale, rappresenta il momento più alto della sua giovane carriera.
Nelle sue parole a fine gara emerge tutta la soddisfazione per una settimana praticamente perfetta: Terza partecipazione alla Sei Giorni, condizioni asciutte ideali nei primi due giorni, qualche difficoltà in più con la pioggia del terzo, ma la sensazione di aver trovato il ritmo giusto soprattutto nel quinto giorno, quando è stato costantemente tra i più veloci in ogni speciale.
McCanney protagonista in E3 con la TE 300
Husqvarna è stata protagonista anche nella Enduro 3 con Danny McCanney, schierato nel World Trophy con i colori della Gran Bretagna. Abituato a correre con una FE 250, il britannico ha affrontato la Sei Giorni in sella a una TE 300 due tempi, adattandosi in fretta al cambio di moto e di categoria.
Il suo avvio è stato condizionato dalla posizione di partenza nelle speciali, spesso in mezzo alla polvere e costretto a recuperare nel traffico degli altri piloti. Nonostante questo, McCanney ha centrato il quinto posto di classe nel Day 1, migliorandosi progressivamente fino al terzo posto nella terza giornata, la più bagnata della settimana.
Con due ulteriori giornate solide, il britannico si è presentato al cross test finale al quinto posto provvisorio in E3. Grazie a una manche di motocross molto concreta, chiusa al secondo posto alle spalle dell’ex crossista Jonathan Barragan, ha guadagnato un’ulteriore posizione fino al quarto posto finale di categoria, dietro al vincitore Daniel Sanders, a Giacomo Redondi e a Luis Correia.
McCanney ha sottolineato come proprio gli Enduro test siano stati il suo terreno preferito, mentre qualche caduta nei cross test gli ha impedito di avvicinare il podio. Resta però la soddisfazione per il ritorno competitivo sulla 2 tempi e per il contributo al secondo posto della Gran Bretagna nel World Trophy alle spalle degli Stati Uniti.
Rauchenecker al debutto e bilancio Husqvarna alla Sei Giorni
La Sei Giorni 2016 è stata un banco di prova importante anche per Pascal Rauchenecker, alla sua prima partecipazione a un evento di enduro così lungo. Inserito nella combattuta Enduro 1, l’austriaco ha chiuso al quarto posto di classe, subito dietro al compagno di marca Garcia, con una serie di risultati costanti che lo hanno portato fino al 14esimo posto assoluto.
Dopo due giornate iniziali concluse al quinto posto, Rauchenecker ha accusato il naturale calo di una settimana estremamente selettiva, con speciali che cambiavano faccia a ogni passaggio per via del gran numero di partecipanti. I piazzamenti del terzo, quarto e quinto giorno – tra la sesta e l’ottava posizione di categoria – e il quarto posto nel cross test conclusivo hanno comunque confermato il suo valore, anche se il podio E1 è sfumato di poco.
L’austriaco ha evidenziato quanto la gestione della concentrazione sia cruciale in una gara di questo tipo, soprattutto quando si corre anche per un risultato di squadra. Con l’Austria privata presto di un pilota, Rauchenencker ha scelto di puntare forte sulla propria classifica individuale, cercando di migliorare costantemente i tempi giorno dopo giorno.
Alle spalle dei tre ufficiali europei, Husqvarna ha raccolto altri piazzamenti significativi con gli statunitensi Thad Duvall e Layne Michael, entrambi impegnati nel World Trophy per gli USA: settimo in Enduro 3 il primo, sesto in Enduro 1 il secondo. Un contributo decisivo al successo complessivo della formazione americana, vincitrice del World Trophy davanti a Gran Bretagna e Repubblica Ceca.
Il bilancio complessivo vede così Husqvarna protagonista su più fronti: vittoria di Garcia in Enduro 1 con podio assoluto, quarto posto di McCanney in Enduro 3, quarto posto di Rauchenecker in E1 e presenza costante nei team che hanno animato il vertice delle classifiche. Una Sei Giorni che conferma il livello della gamma enduro della Casa e la profondità del suo schieramento nelle competizioni internazionali.
- Vittoria di Josep Garcia nella Enduro 1 e terzo assoluto individuale
- Quarto posto di Danny McCanney nella Enduro 3 con la TE 300
- Debutto convincente di Pascal Rauchenecker, quarto in Enduro 1
- Contributo decisivo di Duvall e Michael al successo USA nel World Trophy
- Secondo posto della Gran Bretagna nel World Trophy con McCanney protagonista
- Presenza costante dei piloti Husqvarna nelle posizioni di vertice di tutte le classi