Moto3 Motegi, debutto in salita ma promettente per il 3570 Team Italia

Moto3 Motegi, debutto in salita ma promettente per il 3570 Team Italia

Il Mondiale Moto3 entra nel trittico asiatico con il del Giappone a Motegi, primo round extra-europeo di ottobre. Per il 3570 Team Italia la giornata di apertura ha significato soprattutto apprendimento: Stefano Valtulini e Petrarca hanno affrontato per la prima volta il tecnico Twin Ring, chiudendo le prime libere lontani dalla vetta ma in costante crescita sul passo.

Prime libere a Motegi, Bastianini detta il ritmo

Le prime due sessioni di hanno inaugurato il weekend giapponese della Moto3, con Enea Bastianini su subito protagonista grazie al miglior crono di giornata in 1’56″982. Un riferimento importante per tutti, in particolare per chi, come i due piloti del 3570 Team Italia, non aveva mai girato prima sul tracciato di Motegi.

Tra FP1 e FP2, Valtulini e Petrarca hanno concentrato il lavoro soprattutto sulla comprensione del layout, delle staccate più impegnative e delle linee ideali in un circuito che alterna forti frenate ad accelerazioni violente. Entrambi hanno mostrato un progresso netto tra la mattina e il pomeriggio, riducendo il gap dai migliori nonostante il team abbia scelto di non utilizzare la mescola più morbida a disposizione.

Valtulini e Petrarca, primi passi sul Twin Ring

Stefano Valtulini ha chiuso la giornata al 32º posto con il tempo di 1’59″803, scendendo sotto il muro dei 2 minuti nella seconda sessione dopo l’1’01″329 registrato in FP1. Per il bergamasco si è trattato di una vera e propria giornata di studio, sfruttata per prendere le misure a una pista che ha subito dichiarato di apprezzare.

Il lavoro del numero 43 si è concentrato in particolare sulla fase di frenata, elemento chiave a Motegi. Il pilota e la squadra hanno impostato il set-up in questa direzione, con l’obiettivo di migliorare la stabilità nelle staccate più dure e di conseguenza la capacità di costruire un tempo competitivo sul giro secco.

Lorenzo Petrarca ha terminato invece al 33º posto, fermando il cronometro in 2’00″008 in FP2, quasi nove decimi meglio rispetto al 2’00″909 della mattinata. Anche per lui il venerdì è stato dedicato soprattutto alla ricerca delle traiettorie più efficaci e di un buon bilanciamento complessivo della moto.

Il lavoro sul set-up della Mahindra MGP3O numero 77 si è concentrato sulla percorrenza di curva, un altro punto delicato del tracciato giapponese. Il pilota e il box hanno già individuato alcune direzioni di intervento da verificare nel turno del sabato, in vista di qualifiche che si preannunciano serrate su una pista dove i riferimenti sono molto ravvicinati.

Le prospettive del team verso qualifiche e gara

Dal muretto box il bilancio è cauto ma positivo. Il team manager Emanuele Ventura ha sottolineato come, a fronte dell’inesperienza dei piloti sul tracciato, il distacco dai migliori sia rimasto sotto controllo, anche grazie a una progressione costante tra FP1 e FP2. La decisione di non utilizzare ancora la gomma più morbida lascia inoltre margine di miglioramento in chiave tempo sul giro.

Per il 3570 Team Italia il programma del sabato sarà incentrato su alcuni punti chiave:

  • rifinire il set-up in staccata per Valtulini
  • migliorare la percorrenza di curva sulla moto di Petrarca
  • sfruttare al meglio le mescole più performanti in vista del time attack
  • ridurre ulteriormente il gap dai primi nelle FP3
  • trovare una buona posizione in griglia con un giro lanciato pulito

Il Gran Premio del Giappone rappresenta anche un banco di prova importante in vista delle ultime gare extra-europee della stagione, con il trittico Motegi––Sepang destinato a pesare non solo sui risultati immediati, ma anche sulla crescita tecnica e mentale di un team giovane e tutto italiano.

Con l’esperienza accumulata nelle prime uscite sulla pista giapponese, Valtulini e Petrarca si preparano a un sabato in cui sarà fondamentale mettere insieme quanto imparato nelle libere, trasformando le sensazioni raccolte in un passo più competitivo, prima per la qualifica e poi sulla distanza di gara.