Enduro Italia a L’Aquila, nasce il fronte comune per l’offroad responsabile

Enduro Italia a L’Aquila, nasce il fronte comune per l’offroad responsabile

Il progetto Italia fa tappa a L’Aquila e rilancia il dialogo tra mondo offroad e istituzioni. Nel Palazzo Fibbioni si sono confrontati , Corpo Forestale dello Stato, amministratori locali e gestori delle aree protette per definire regole condivise, tutele ambientali e nuove opportunità per l’enduro e il .

Enduro Italia, tavolo permanente tra sport e istituzioni

L’incontro abruzzese rientra nel percorso avviato da e Corpo Forestale con il Protocollo d’intesa che punta a regolamentare in modo sostenibile l’attività fuoristrada. Dopo Milano e Pistoia, L’Aquila è stata la terza tappa di un confronto che vuole trasformare il conflitto tra moto e territorio in collaborazione stabile.

Al tavolo hanno preso parte rappresentanti della FMI, del Corpo Forestale, della Regione Abruzzo, del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, oltre a sindaci e Moto Club locali. Il tema centrale è stato il rapporto tra sport e territorio, considerato un binomio possibile solo nel rispetto delle norme e con un dialogo strutturato con gli organi di controllo.

Da parte del Corpo Forestale è arrivata la conferma della piena disponibilità delle stazioni territoriali a confrontarsi con gli organizzatori prima delle manifestazioni, per prevenire criticità e agevolare le autorizzazioni. FMI ha ribadito il ruolo di ponte tra praticanti, istituzioni e gestori delle aree naturali.

Regole chiare, autorizzazioni corrette e lotta agli abusi

Uno dei punti cardine dell’incontro è stato la necessità di una maggiore responsabilizzazione degli organizzatori e dei Moto Club. È stato chiesto di presentare le richieste di autorizzazione per tempo, in modo completo e dopo un confronto preliminare con il Corpo Forestale, così da garantire tracciati compatibili con le normative ambientali e con la sicurezza.

Per rendere più fluida la comunicazione tra i soggetti coinvolti, è stato annunciato la creazione di un Ufficio Comunicazione congiunto FMI–Corpo Forestale. Questo strumento servirà a informare in maniera coordinata le strutture periferiche delle due realtà su contenuti del Protocollo, disposizioni operative e iniziative congiunte sul territorio.

Lo sguardo si è esteso anche al mototurismo su strada, con particolare attenzione ai passi di montagna, dove non mancano comportamenti oltre i limiti del Codice della Strada. È arrivato l’invito ai Moto Club a segnalare alle autorità competenti le situazioni critiche, sia su asfalto sia in fuoristrada, per contribuire a contrastare gli illeciti e migliorare la convivenza con residenti e altri utenti della strada.

Il presidente del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga ha espresso la volontà di rendere l’area protetta più fruibile da tutti, motociclisti compresi, ma all’interno di un quadro chiaro di regole. In quest’ottica è stato indicato come prioritario lo sblocco e l’approvazione del Piano del Parco, fermo da anni, che dovrebbe definire meglio gli spazi e le modalità di utilizzo del territorio.

Motociclisti in Protezione Civile e nodo targa sostitutiva

Dalla Regione Abruzzo è arrivata la disponibilità della Commissione Territorio e Ambiente a seguire da vicino il percorso avviato da Enduro Italia e a lavorare con FMI su strumenti normativi e amministrativi più adeguati. Lo scambio di contatti tra i referenti regionali e il Dipartimento Politiche Istituzionali FMI va nella direzione di un coordinamento più stretto sui temi che riguardano il fuoristrada.

Tra i progetti illustrati spicca l’iniziativa FMI, Corpo Forestale e Misericordie per la creazione di un gruppo di motociclisti impegnati in Protezione Civile. L’idea è valorizzare le competenze di guida offroad in situazioni di emergenza, dove la moto può essere decisiva per raggiungere aree isolate. A breve partirà in Toscana il primo corso sperimentale, con l’obiettivo di estendere il modello anche alle altre regioni.

Sul fronte normativo, particolare attenzione è stata dedicata alla questione della targa sostitutiva per le competizioni offroad. Il Dipartimento Politiche Istituzionali FMI ha confermato di essere al lavoro su tutte le possibili strade per consentirne l’utilizzo regolare durante le gare, così da conciliare esigenze sportive, controlli e rispetto delle regole del Codice della Strada.

Al termine dei lavori, la FMI ha voluto sottolineare la collaborazione instaurata con il Parco del Gran Sasso e con il Corpo Forestale consegnando una targa ai loro rappresentanti. Un gesto simbolico che chiude una tappa, ma che certifica la volontà comune di proseguire su un percorso condiviso per un enduro più responsabile, tutelato e riconosciuto dalle istituzioni.

  • Enduro Italia come piattaforma stabile di confronto tra sport e istituzioni
  • Ufficio Comunicazione congiunto FMI–Corpo Forestale
  • Maggiore attenzione alle procedure di autorizzazione delle gare
  • Impegno congiunto contro gli abusi nel mototurismo su strada e offroad
  • Progetto pilota di motociclisti in Protezione Civile a partire dalla Toscana
  • Lavoro in corso sulla targa sostitutiva per le competizioni fuoristrada