BP Ultimate Rally-Raid Portugal, tutti contro Benavides e Al Attiyah

BP Ultimate Rally-Raid Portugal, tutti contro Benavides e Al Attiyah

La terza edizione del BP Ultimate Rally-Raid Portugal, secondo round del mondiale rally-raid FIA-FIM 2026, scatta tra Grândola e Loulé con un chilometraggio rivisto e un pronostico apertissimo. Tra moto e auto i big arrivano da protagonisti del , ma molti non sono ancora al 100% e le previsioni di pioggia promettono una settimana di gara estremamente insidiosa.

Un tracciato rivisto e un meteo che può ribaltare tutto

Il percorso 2026 è stato ritoccato dopo il passaggio della squadra di apertura: in totale i concorrenti affronteranno 2.201 km, di cui 932 km di trasferimenti e 1.269 km cronometrati, pari al 58% del chilometraggio complessivo. Base di partenza è Grândola, con arrivo finale a Loulé dopo cinque tappe fra Portogallo e Spagna.

Le moto FIM debuttano con il prologo di domani (3 km contro il tempo, con selezione dell’ordine di partenza), mentre per effetto del regolamento FIA 2026 le auto scatteranno direttamente dalla prima speciale di mercoledì. Ogni giornata sarà seguita in diretta a partire da mezz’ora prima della partenza della prima moto sul Race Center ufficiale.

Il programma prevede una loop stage iniziale a Grândola, quindi il trasferimento verso Badajoz, un anello in terra spagnola e il rientro in Portogallo con arrivo a Loulé. Pioggia e fango sono dati in aumento, elementi che potrebbero stravolgere i valori espressi nelle precedenti edizioni, disputate in condizioni mediamente più asciutte.

Moto: Benavides leader, ma il regno è di Schareina e Sanders

Luciano Benavides arriva in Portogallo da campione in carica del Dakar e leader del mondiale, ma senza lo status di favorito assoluto. Nelle due precedenti edizioni qui ha raccolto una sola vittoria di speciale su dodici fra tappe e prologhi, numeri nettamente inferiori a quelli di Tosha Schareina e Daniel Sanders, dominatori delle ultime due annate.

Lo spagnolo di e l’australiano di hanno vinto quattro speciali ciascuno su questo rally e sono stati gli unici a guidare la corsa: sette giorni in testa per Schareina e cinque per Sanders. Il pilota valenciano è inoltre l’unico sempre a podio in Portogallo, con il successo del 2024 e il secondo posto a Lisbona nel 2025.

  • 1.269 km cronometrati tra Portogallo e Spagna
  • Benavides leader del mondiale ma reduce da intervento al menisco
  • Schareina unico sempre a podio nelle due edizioni precedenti
  • Sanders in recupero dopo infortuni a spalla e gamba
  • Brabec ancora scottato dai 2 secondi persi alla Dakar
  • Fango e pioggia a favore dei piloti con background

Benavides sottolinea di non essere ancora al top per i problemi al ginocchio sinistro, operato al menisco un mese fa, ma è convinto che la scelta corretta di gomme rispetto al 2025 possa permettergli di tenere il ritmo dei rivali. Il terreno misto e scivoloso, purché asciutto, è quello che predilige; nel fango dovrà invece gestire meglio i rischi.

Schareina arriva forte di molte gare di disputate dopo il Dakar e rivendica il vantaggio dei piloti europei su fondi bagnati e variati, quasi un marchio di fabbrica del mondiale. Anche Sanders, nonostante una condizione fisica ancora lontana dal 100% per i postumi del grave strappo muscolare alla gamba, non nasconde di sperare in una corsa bagnata che esalti le sue doti da endurista.

Situazione diversa per Ricky Brabec, ancora alle prese con la delusione per i due secondi che gli sono costati il Dakar. L’americano ammette di non trovarsi a suo agio su piste strette e viscide, molto lontane dagli spazi aperti del deserto californiano dove si allena, e punta a limitare i rischi in chiave campionato. Tra gli outsider spiccano Ross Branch, al rientro dopo l’operazione al polso, e il francese Neels Theric, presente con Kove per sviluppare il prototipo Rally su un terreno dove si attende un gap ridotto rispetto alla concorrenza.

Auto: Al Attiyah favorito, Moraes sogna il bis

Nel settore auto il riferimento resta Nasser Al Attiyah, leader del mondiale e dominatore statistico delle due edizioni finora disputate in Portogallo. Il qatariota ha vinto sette delle dodici prove affrontate e ha condiviso con Lucas Moraes il primato di giornate al comando. Il brasiliano, però, è l’unico ad essere sempre salito sul podio: terzo nel 2024 e vincitore a Lisbona nel 2025, titolo che lo ha poi lanciato verso la corona iridata.

Al Attiyah parla apertamente di obiettivo vittoria e si presenta con una Dacia profondamente affinata, in particolare nell’impianto frenante, tallone d’Achille della scorsa stagione. Anche per lui, però, la pioggia è la variabile principale: il fango può rendere meno determinante l’ordine di partenza, ma allo stesso tempo trasformare ogni solco in una trappola.

Moraes, compagno di squadra di Nasser nei Dacia Sandriders, ricorda quanto i dettagli facciano la differenza su queste speciali veloci e strette, dove spesso i distacchi sono minimi. Il brasiliano sottolinea il valore dell’esperienza accumulata accanto ad Al Attiyah e Loeb al Dakar e ribadisce l’obiettivo comune di mantenere Dacia in testa alla classifica Costruttori.

A completare un parco partenti di alto profilo ci sono veterani come Carlos e . Lo spagnolo teme soprattutto la quantità di pioggia prevista, che potrebbe rendere critici alcuni tratti già stretti per le dimensioni delle auto, e confessa di sentire sempre più pesante l’attesa per tornare alla vittoria dopo il Dakar 2024. , al volante del Defender, riconosce di essere penalizzato sulle prove più tortuose dal peso e dalla frenata del mezzo, ma vede in questo rally il banco prova ideale per sviluppare la vettura in condizioni di bagnato e fango.

Con un percorso tecnico, meteo incerto e un parterre di campioni del mondo, il BP Ultimate Rally-Raid Portugal si conferma uno degli appuntamenti più selettivi del calendario W2RC. La parola passa ora al cronometro.