Assoluti d’Italia Enduro, buoni segnali per il Team Italia FMI

Assoluti d’Italia Enduro, buoni segnali per il Team Italia FMI

Il quinto round degli Assoluti d’Italia e della , disputato a Pievebovigliana (MC), porta al Team Italia un mix di risultati e indicazioni preziose in ottica crescita. Nella classe Cadetti, riservata ai giovanissimi, la formazione federale ha raccolto due podi e diverse conferme sul lavoro impostato con i propri piloti.

Podio tra i 50 cc e gara condizionata dalla pioggia

A Pievebovigliana il Team Italia Enduro FMI era impegnato nella Coppa Italia, classe Cadetti, con cinque giovani: Giovanni Bonazzi, Corti, Francesco Giusti, Manolo Morettini e Leonardo Ravizzola. Il percorso marchigiano, reso più insidioso dal meteo, ha messo alla prova i ragazzi con Prove Speciali tecniche e la pioggia caduta nel finale di gara.

Nella battaglia tra i 50 cc, il bilancio parla di due piazzamenti importanti per i colori azzurri: Giovanni Bonazzi ha chiuso secondo e Leonardo Ravizzola terzo, entrambi alle spalle di Adriano Bellicoso. I due portacolori FMI sono riusciti a gestire le difficoltà di un tracciato impegnativo e le condizioni in peggioramento, portando a termine la gara e confermando i progressi mostrati nelle uscite precedenti.

Meno fortunata la domenica di Lorenzo Corti, Manolo Morettini e Francesco Giusti, tutti costretti al ritiro per problemi di diversa natura. Per loro, il weekend marchigiano si è trasformato comunque in una tappa di apprendimento, utile a maturare esperienza nella gestione delle difficoltà tipiche delle competizioni di alto livello.

Lavoro sul campo e crescita dei giovani piloti

A seguire da vicino l’attività del Team Italia Enduro c’era il Tecnico FMI Juri Simoncini, che ha impostato il fine settimana non solo in funzione del risultato, ma soprattutto della crescita complessiva dei piloti. Il lavoro è iniziato già dal sabato con una ricognizione accurata di tutte le Prove Speciali, affrontate insieme per analizzare i passaggi più complessi e definire strategie di guida e gestione della gara.

Secondo Simoncini, l’appuntamento di Pievebovigliana ha offerto spunti positivi per tutti, anche per chi non è riuscito a vedere la bandiera a scacchi. In questa fase della loro carriera sportiva, ogni gara rappresenta infatti un’occasione aggiuntiva per migliorare, confrontarsi con percorsi diversi e imparare a reagire a imprevisti e difficoltà tecniche o fisiche.

La prova marchigiana, caratterizzata da un livello di difficoltà elevato, è stata quindi interpretata come un banco di prova ideale per misurare il carattere e la capacità di adattamento dei ragazzi, elementi fondamentali per affrontare in futuro contesti agonistici nazionali e internazionali.

Verso il Mondiale: prossimo step il GP di Grecia

Archiviato il round di Pievebovigliana, l’attenzione del Team Italia Enduro FMI è già rivolta al palcoscenico iridato. Il prossimo appuntamento in calendario è infatti il GP di Grecia del Mondiale Enduro, in programma il 21 e 22 maggio, dove scenderanno in prova speciale tre giovani azzurri: Michele Marchelli, Matteo e Mirko Spandre.

Per il progetto federale, la partecipazione al Mondiale rappresenta la naturale prosecuzione del lavoro svolto negli Assoluti d’Italia e nella Coppa Italia. Le gare nazionali consentono di costruire una solida base tecnica e mentale, mentre il confronto internazionale mette in luce il livello raggiunto e indica con chiarezza le aree su cui intervenire per continuare a crescere.

In questo percorso, il Team Italia Enduro punta a coniugare risultati sportivi e sviluppo a lungo termine dei propri piloti, utilizzando ogni weekend di gara come occasione di formazione sul campo. Le indicazioni arrivate da Pievebovigliana, tra podi, ritiri e condizioni difficili, si inseriscono esattamente in questa logica di crescita progressiva, con l’obiettivo di portare sempre più giovani italiani a competere stabilmente ai vertici dell’enduro.