Dungey e KTM: secondo titolo consecutivo nel Supercross AMA

Dungey e KTM: secondo titolo consecutivo nel Supercross AMA

e si confermano al vertice del AMA: il pilota del Minnesota ha conquistato il secondo titolo consecutivo nella 450SX, sigillando un percorso di straordinaria costanza in sella alla KTM 450 SX-F Factory. Un successo che conferma la maturità sportiva del campione americano e la solidità del progetto racing di Mattighofen negli Stati Uniti.

Il weekend di East Rutherford e il titolo con un quarto posto

Il titolo è arrivato a East Rutherford, sedicesimo dei 17 round in calendario. Dopo aver vinto la propria heat di qualificazione, si è presentato al via del main event con il campionato ormai a portata di mano. In gara ha scelto un approccio calcolato, restando stabilmente nelle prime posizioni e chiudendo con un sicuro quarto posto, sufficiente per chiudere ogni gioco in classifica.

Il risultato ha messo fine a una impressionante serie di 31 podi consecutivi, ma ha consegnato a Dungey il terzo titolo in carriera e il secondo di fila con KTM. Un dato che evidenzia la gestione lucida del campionato da parte del pilota, consapevole di non dover rischiare oltre il necessario pur di difendere il vantaggio accumulato.

A East Rutherford la vittoria di manche è andata a Ken Roczen su , davanti a () e Cole Seely (). Dietro a Dungey, in quinta posizione, un’altra KTM con Justin Brayton, a conferma della presenza del marchio austriaco nelle zone alte della classifica.

Una stagione da dominatore per Dungey

A una sola gara dal termine, i numeri raccontano l’egemonia di Dungey nella 450SX : con 366 punti in classifica generale, il campione KTM ha messo al sicuro il titolo con un margine consistente su Ken Roczen, secondo a quota 330. Seguono Jason Anderson su e Tomac su Kawasaki, con Chad Reed a chiudere la top five provvisoria.

Il dato forse più significativo è la regolarità: il quarto posto ottenuto a East Rutherford è, di fatto, il peggior risultato stagionale di Dungey in 16 round, segno di una costanza di rendimento raramente vista in una disciplina tanto selettiva come il Supercross indoor.

La KTM 450 SX-F Factory si conferma il fulcro tecnico del progetto sportivo: sviluppata in sinergia tra Austria e Stati Uniti, la moto ha permesso a Dungey di esprimere il proprio potenziale su ogni tipo di tracciato, con partenze incisive, gestione delle whoops e stabilità sui salti che hanno fatto la differenza sul lungo periodo.

Il Red Bull KTM Factory Racing Team guarda ora all’ultimo round di Las Vegas con la serenità di chi ha già centrato l’obiettivo massimo, ma con la volontà dichiarata di continuare a vincere e a porsi nuovi traguardi per le stagioni future.

Il ruolo del team e la crescita di Musquin

Dietro al successo di Dungey c’è il lavoro congiunto tra KTM e la struttura factory americana. La dirigenza sportiva del marchio sottolinea come il Supercross, fino a pochi anni fa solo un obiettivo ambizioso, sia diventato un terreno in cui la Casa austriaca è ora capace di confermarsi ad altissimo livello e di difendere il titolo conquistato nel 2015.

Il team Red Bull KTM negli Stati Uniti è considerato internamente una delle squadre di riferimento del paddock, grazie anche al supporto diretto della factory di Mattighofen e agli investimenti specifici destinati al programma Supercross. La combinazione tra infrastrutture, sviluppo tecnico e talento dei piloti ha consentito a KTM di passare dal ruolo di outsider a quello di protagonista assoluta.

Accanto a Dungey, il rookie Marvin Musquin sta vivendo una stagione di crescita importante. Con cinque podi all’attivo, il francese occupa attualmente la sesta posizione in classifica con 213 punti e ha ancora la possibilità di insidiare Chad Reed per la top five finale. Per Musquin, alla sua prima annata completa nella classe regina del Supercross AMA, si tratta di una base solida su cui costruire le prossime stagioni.

Il bilancio KTM nella 450SX 2016 può quindi riassumersi in alcuni punti chiave:

  • Secondo titolo AMA Supercross consecutivo per Ryan Dungey e KTM
  • Regolarità impressionante: peggior risultato un quarto posto in 16 round
  • Due piloti KTM nella top ten della classifica generale, Dungey e Musquin
  • Team factory USA riconosciuto tra le strutture più forti del campionato
  • KTM 450 SX-F Factory confermata come riferimento tecnico nella 450SX

Con il titolo già in tasca e un gruppo di lavoro consolidato, KTM si presenta alla passerella finale di Las Vegas con lo sguardo già rivolto alla prossima stagione, decisa a difendere ancora una volta lo scettro del Supercross americano.