Lorenzo e Rossi aprono con il piede giusto il weekend di Austin

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Il fa tappa ad Austin e il primo verdetto del Circuit of The Americas sorride alla coppia Movistar MotoGP. Jorge e chiudono infatti la prima giornata di libere nei primi sei, con sensazioni positive in vista del GP of the Americas.

Lorenzo subito veloce, poi rallentato da problemi tecnici

Reduce dal fine settimana in Argentina, Lorenzo è sceso in pista a COTA con un ottimo passo fin dai primi giri della sessione mattutina. Lo spagnolo ha imposto subito un ritmo competitivo, confermando il buon feeling con la sua YZR-M1 su un tracciato impegnativo come quello texano, lungo 5.513 metri e caratterizzato da forti staccate e cambi di direzione.

Nella seconda sessione, però, la situazione si è complicata. Alcuni problemi sulla sua prima moto hanno condizionato il lavoro del campione maiorchino, che non è riuscito a replicare i tempi messi a segno nelle FP1. Nonostante le difficoltà, Lorenzo ha comunque chiuso la giornata in quinta posizione complessiva, rimanendo agganciato al gruppo di testa e limitando i danni sul passo gara.

In casa il focus resta ora sull’analisi dei dati raccolti per individuare rapidamente le cause dei problemi emersi nel pomeriggio e ripresentarsi alle FP3 con una base tecnica più solida. L’obiettivo è conquistare senza affanni l’accesso diretto alla Q2, fondamentale su un tracciato dove partire davanti può fare la differenza.

Rossi in crescita: da una mattina complicata a una buona top 6

La giornata di Valentino ha seguito un copione opposto rispetto al compagno di squadra. Il nove volte iridato ha faticato di più nella sessione del mattino, alla ricerca del giusto bilanciamento sulla M1 e di un feeling più sicuro in inserimento e percorrenza di curva.

Il lavoro di messa a punto è però proseguito con metodo nel corso del pomeriggio, concentrandosi principalmente sulle regolazioni di assetto in ottica gara. Sessione dopo sessione, Rossi è riuscito a trovare una base più convincente per affrontare le caratteristiche miste di COTA, passando dalle sezioni veloci alle curve lente in staccata.

Alla fine della seconda sessione il pesarese ha chiuso la giornata in sesta posizione, subito alle spalle di Lorenzo, con un ritmo in crescita rispetto al turno mattutino. Un segnale incoraggiante in vista delle prossime sessioni, in cui sarà cruciale rifinire il passo sulla distanza e lavorare sulla scelta delle gomme per la domenica.

Yamaha compatta in vista delle qualifiche del GP of the Americas

Il bilancio del box Movistar Yamaha al termine del venerdì del GP degli Stati Uniti è globalmente positivo: entrambi i piloti sono stabilmente in top 6 e il potenziale per giocarsi le prime file in qualifica è concreto. Resta tuttavia ancora del lavoro da fare per ottimizzare sia la prestazione sul giro secco sia il rendimento in condizioni di gara.

Con il Circuit of The Americas che tradizionalmente esalta i punti di forza di moto stabili in frenata e agili nei cambi di direzione, Yamaha sembra aver imboccato la giusta direzione, pur dovendo ancora risolvere alcuni dettagli emersi durante il lavoro sulle due M1.

In vista del prosieguo del weekend, le priorità per il team giapponese saranno:

  • affidabilità e prestazioni costanti su entrambe le moto di Lorenzo e Rossi
  • miglioramento del feeling sull’anteriore nelle staccate più impegnative
  • ottimizzazione del passo gara sulla distanza
  • scelta della gomma più adatta alle temperature di Austin
  • accesso diretto alla Q2 per entrambi i piloti

Con il sabato che porterà in dote le ultime libere decisive e le qualifiche, Movistar Yamaha MotoGP si presenta ad Austin con basi solide e un potenziale ancora da esprimere completamente. Il responso finale arriverà solo alla domenica, ma la prima giornata al Circuit of The Americas lascia aperte prospettive interessanti per entrambi i protagonisti in blu.