Moto3 Argentina, 3570 Team Italia in crescita ma lontano dalla vetta

Qualifiche in chiaroscuro per il 3570 Team Italia a Termas de Río Hondo: nella seconda tappa del Mondiale Moto3 2016, la squadra federale mostra segnali di crescita con Stefano Valtulini e Lorenzo Petrarca, ma resta attardata in griglia, complice anche un episodio sfortunato nel finale di sessione.
Qualifiche difficili a Termas de Río Hondo
Sul tracciato argentino di Termas de Río Hondo, dove Brad Binder ha conquistato la pole con il tempo di 1’49″767, i due piloti Mahindra del 3570 Team Italia hanno lavorato soprattutto per ridurre il gap dai migliori. L’obiettivo di inserimento stabile nel gruppo centrale della Moto3 appare più vicino, anche se il risultato sullo schieramento non rende pienamente giustizia al lavoro svolto.
Stefano Valtulini ha chiuso le qualifiche con il tempo di 1’52″737, riuscendo a migliorare sensibilmente rispetto alle giornate precedenti e a restare agganciato al proprio gruppo di riferimento. Grazie anche a una penalizzazione inflitta a un altro pilota, il bergamasco scatterà dalla ventinovesima posizione, in decima fila, con una moto che il team ritiene ormai ben impostata per il passo gara.
Più complicato il pomeriggio per Lorenzo Petrarca, che ha fermato il cronometro su 1’53″704. Quando stava preparando l’assalto finale per migliorare il suo riferimento, il pilota abruzzese è stato centrato da un avversario e si è ritrovato a terra senza possibilità di ripartire. L’episodio gli è costato la chance di avanzare in classifica e lo ha relegato alla trentunesima posizione in undicesima fila.
Le sensazioni dei piloti in vista della gara
Nonostante le posizioni arretrate, il clima nel box 3570 Team Italia resta improntato all’ottimismo. Valtulini sottolinea il passo avanti compiuto rispetto ai primi turni: il distacco dai migliori e dal gruppo immediatamente davanti si è ridotto, e il lavoro di messa a punto ha dato i frutti sperati. Il pilota lombardo segnala solo l’ostacolo finale delle bandiere gialle nel suo ultimo giro lanciato, che gli ha impedito di cercare un ulteriore miglioramento in qualifica.
Petrarca si concentra invece sulle buone sensazioni alla guida, in particolare nei tratti più guidati del tracciato argentino. La squadra è riuscita a cucire un set-up più adatto al suo stile e il pilota si dice soddisfatto del comportamento della Mahindra MGP3O. L’incidente che lo ha coinvolto nei minuti conclusivi viene letto come una normale conseguenza dell’altissimo livello di aggressività che caratterizza le qualifiche in Moto3, dove ogni pilota è costretto a trattare il turno cronometrato quasi come una gara.
Entrambi i portacolori italiani guardano quindi alla domenica con l’idea dichiarata di rimontare diverse posizioni, puntando a inserirsi nel gruppo di metà classifica per trasformare il lavoro tecnico dei giorni precedenti in un risultato concreto.
Obiettivo: secondo gruppo degli inseguitori
Il team manager Emanuele Ventura traccia un bilancio positivo del weekend fino alle qualifiche. Il miglioramento è netto rispetto ai primi due turni di libere, sia come tempo sul giro sia come equilibrio complessivo della moto per entrambi i piloti. La sensazione nel box è di aver imboccato la direzione giusta sul piano tecnico, anche se il potenziale non si è completamente tradotto in posizioni in griglia.
La sfortuna nel finale di sessione ha pesato su entrambi i lati del box: Petrarca fermato dalla caduta innescata da un altro pilota, Valtulini rallentato dalle bandiere gialle esposte per lo stesso episodio. Due circostanze che, secondo la squadra, hanno impedito di limare ancora qualche decimo prezioso nel momento decisivo del turno.
Per la gara, il target realistico fissato dal 3570 Team Italia è quello di agganciare il secondo gruppo degli inseguitori, alle spalle dei protagonisti di vertice della Moto3. Un obiettivo che, se centrato, rappresenterebbe la conferma della crescita mostrata in Argentina e darebbe continuità al percorso di sviluppo del progetto tecnico e sportivo legato ai giovani piloti italiani nel Mondiale.
- Valtulini 29º in griglia con il tempo di 1’52″737
- Petrarca 31º dopo una caduta causata da un altro pilota
- Mahindra MGP3O in progresso sul piano del set-up
- Gap dai migliori ridotto rispetto ai turni precedenti
- Team focalizzato sul passo gara e sulla rimonta
- Obiettivo dichiarato: inserirsi nel secondo gruppo