MotoGP Argentina, Yamaha al lavoro sul bagnato di Termas de Río Hondo

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Al Termas de Río Hondo, in Argentina, il team Movistar MotoGP ha inaugurato il fine settimana iridato con due sessioni di complicate dal poco grip e dall’asfalto ancora sporco. e Jorge hanno sfruttato la giornata per prendere confidenza con le nuove gomme Michelin in condizioni ben diverse da quelle viste in , chiudendo con il settimo e il quattordicesimo tempo complessivo.

Termas de Río Hondo, tra caldo e poco grip

Il tracciato argentino, lungo 4.806 metri, ha confermato le sue insidie fin dal venerdì. Le elevate temperature e la pista ancora poco gommata hanno reso l’aderenza precaria, costringendo piloti e tecnici a un lavoro di adattamento continuo. In questo contesto il passaggio alle Michelin ha aggiunto una variabile ulteriore, rendendo le prove di assetto ancora più delicate.

Per l’obiettivo principale delle prime libere non era il tempo sul giro, ma raccogliere dati sul comportamento delle coperture francesi sull’asfalto sudamericano. Gestione del grip in frenata, stabilità in inserimento e trazione in uscita di curva sono stati i punti chiave del programma di lavoro, con particolare attenzione alla costanza di rendimento sulla distanza.

Rossi subito nei dieci, Lorenzo più in difficoltà

Valentino ha chiuso la giornata con il settimo tempo nella combinata, riuscendo a rimanere nel gruppo che, al momento, accederebbe direttamente alla Q2. Il nove volte iridato ha puntato su un approccio progressivo, concentrandosi prima sul passo gara e solo nel finale sul time attack, limitando i rischi su un asfalto definito scivoloso.

Più complesso l’avvio per , soltanto quattordicesimo nella classifica generale delle libere. Il maiorchino ha faticato a trovare subito il feeling con la M1 e con le nuove gomme in queste condizioni specifiche, chiudendo fuori dalla top ten e lasciandosi così un lavoro importante da svolgere in vista del sabato. I tecnici Yamaha hanno comunque raccolto indicazioni utili sulle differenti opzioni di mescola disponibili.

  • Rossi termina la giornata settimo nella combinata
  • Lorenzo è quattordicesimo dopo le prime due sessioni
  • Condizioni di pista calda e sporca con poco grip
  • Lavoro mirato alla comprensione delle Michelin
  • Focus sul passo gara più che sul giro secco

Verso qualifiche e gara con tanti interrogativi aperti

Il venerdì di Termas de Río Hondo lascia aperti molti interrogativi in vista di qualifiche e gara. L’evoluzione del tracciato, destinato a migliorare man mano che si gomma, potrebbe cambiare radicalmente i valori in campo, rendendo i riferimenti cronometrici iniziali solo parzialmente indicativi.

Per Yamaha sarà fondamentale capitalizzare il lavoro sui dati raccolti, definendo un set-up che consenta ai due piloti di sfruttare al meglio il potenziale della M1 con le Michelin su un asfalto in continua trasformazione. Rossi, già in zona Q2 provvisoria, potrà concentrarsi sul passo gara, mentre Lorenzo sarà chiamato a una reazione immediata per rientrare stabilmente nel gruppo di testa.

Con temperature elevate e una pista ancora alla ricerca del grip ideale, il weekend argentino si preannuncia apertissimo, con margini di miglioramento significativi per chi saprà interpretare meglio l’accoppiata moto-gomme. In casa Movistar Yamaha l’obiettivo è chiaro: risalire la classifica già dal sabato e presentarsi alla gara con una base tecnica più solida rispetto al debutto del venerdì.