Trial Junior FMI 2016, la squadra cresce: in campo dieci talenti

La stagione 2016 del Trial italiano parte con un segnale forte sul fronte dei giovani. Il team Trial Junior FMI amplia infatti la propria formazione, passando da sette a dieci piloti e rafforzando la presenza azzurra sia nel Mondiale che nel Campionato Europeo, con l’obiettivo dichiarato di far crescere la nuova generazione di specialisti del fuoristrada tecnico.
Un vivaio che si allarga tra Mondiale e Europeo
La squadra federale della FMI si presenta al via di quest’anno con numeri e ambizioni crescenti. Quattro piloti saranno impegnati nella categoria Trial2 del Mondiale, quella che affianca la classe regina TrialGP con percorsi in parte differenziati e moto di cilindrata fino a 300 cc 2 tempi o 350 cc 4 tempi. Altri sei andranno invece a caccia di risultati nelle varie classi del Campionato Europeo, confermando la scelta di investire in una presenza capillare sui principali palcoscenici internazionali.
Tutti i componenti del team rientrano in una fascia d’età molto giovane, dai 15 ai 21 anni, a conferma del ruolo del progetto Trial Junior FMI come vera e propria cantera del movimento nazionale. La filosofia resta quella di accompagnare i piloti nei passaggi chiave della loro crescita sportiva, offrendo un supporto strutturato nelle competizioni oltreconfine.
Talenti confermati e obiettivi di crescita
Nel gruppo 2016 spiccano alcune conferme pesanti. Marco Fioletti, campione del mondo Youth 125 in carica, continuerà a difendere i colori federali, così come Luca Corvi, vicecampione europeo Junior 2015. Al loro fianco ci saranno altri prospetti già messisi in luce nelle passate stagioni, chiamati ora a compiere il salto di qualità nelle categorie superiori.
L’impianto del progetto va oltre il semplice risultato sportivo. Come sottolineato dal Vice Presidente FMI e Presidente del Settore Tecnico, Fabio Larceri, la missione del team è quella di formare piloti completi, sia sotto il profilo agonistico sia sul piano umano e professionale. In questa direzione si inserisce anche il rafforzamento del dialogo con le Case motociclistiche, considerato un passaggio chiave per costruire percorsi tecnici coerenti e competitivi.
Lavorare sulla crescita individuale dei ragazzi significa anche intervenire sul contesto in cui operano. L’intento dichiarato è quello di contribuire a dare un nuovo slancio all’ambiente del Trial italiano, creando un ecosistema più solido, attrattivo e capace di valorizzare i talenti emergenti fin dai primi anni di attività internazionale.
Pietramurata apre la stagione europea
Il debutto ufficiale del team Trial Junior FMI nel 2016 è fissato a Pietramurata, in Trentino, dove si disputano i primi due round del Campionato Europeo. Sarà il primo banco di prova per misurare il livello della squadra tricolore e verificare il lavoro svolto in inverno tra preparazione fisica, tecnica e affinamento del feeling con le moto.
In questa occasione, i piloti federali saranno impegnati nelle diverse categorie previste dalla rassegna continentale, affrontando avversari di alto profilo e zone particolarmente selettive. Fioletti sarà protagonista nella classe Europe, mentre altri giovani italiani punteranno in alto nella Junior e nella Youth, categorie fondamentali per abituarsi presto alle pressioni dell’agonismo internazionale.
Per il movimento del Trial nazionale, l’allargamento del team Junior rappresenta un investimento mirato sul futuro: più piloti seguiti in modo strutturato, maggiori occasioni di confronto con i migliori specialisti europei e mondiali e un percorso di crescita pensato nel medio periodo. Un tassello importante nella strategia con cui la Federazione punta a riportare il Trial italiano ai vertici della scena internazionale.
- Dieci piloti in squadra, contro i sette dell’anno precedente
- Quattro in gara nella categoria Trial2 del Mondiale
- Sei impegnati nelle diverse classi del Campionato Europeo
- Età compresa tra i 15 e i 21 anni
- In squadra il campione del mondo Youth 125 e il vicecampione europeo Junior
- Obiettivo: crescita tecnica, umana e nuovo slancio al Trial italiano