Refresh, formazione gratuita in pista per tornare in moto in sicurezza
Dopo il buon riscontro della fase pilota a Monza, il programma di formazione Refresh torna in pista con cinque nuove tappe negli autodromi italiani. Un’iniziativa pensata per chi vuole rimettersi in sella o perfezionare la propria guida, con un focus chiaro: aumentare consapevolezza e sicurezza su strada.
Cos’è Refresh e a chi si rivolge
Refresh è un progetto congiunto di Confindustria Ancma e Federazione Motociclistica Italiana dedicato alla sicurezza dei motociclisti. Si tratta di una giornata di formazione strutturata, che riprende i principi dei corsi di guida sicura avanzata promossi dal Ministero dei Trasporti e li adatta alle esigenze di chi torna in moto dopo una lunga pausa o ha ancora poca esperienza.
Il percorso è pensato in particolare per due categorie di utenti: chi, dopo anni lontano dalle due ruote, vuole aggiornare capacità e riflessi prima di riprendere a guidare; e chi possiede una patente che consente l’uso di motocicli leggeri, come la patente B valida per veicoli fino a 125 cc e 11 kW, ma desidera acquisire maggiore padronanza e sicurezza.
La partecipazione al corso è gratuita: ai motociclisti viene richiesto soltanto il tesseramento FMI, pari a 35 euro, che include la copertura assicurativa per l’attività in pista. Al termine della giornata viene rilasciato un attestato di partecipazione.
Teoria, psicologia e tecnica di guida
La giornata Refresh si divide in due macro-momenti, teorico e pratico, guidati da formatori qualificati della Federazione Motociclistica Italiana. La parte in aula affronta gli aspetti meno appariscenti ma decisivi della guida: la componente psicologica, la percezione del rischio reale rispetto a quello percepito, il modo in cui abitudini e automatismi influenzano la sicurezza.
Vengono inoltre presentate le più recenti soluzioni legate alla sicurezza passiva, dal casco all’abbigliamento tecnico, insieme a indicazioni su setting e corretta manutenzione del veicolo. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per compiere scelte più consapevoli, tanto in termini di equipaggiamento quanto di gestione della moto in condizioni reali di traffico.
Grazie al supporto tecnico delle aziende associate Ancma, i partecipanti possono contare su caschi e abbigliamento protettivo adeguati e dispongono di motocicli in linea con la patente posseduta. In questo modo la formazione si svolge in un contesto controllato, ma con mezzi e dotazioni paragonabili a quelli dell’uso quotidiano.
Esercizi in pista e calendario 2016
La seconda parte del programma si svolge in pista o nei centri di guida sicura, con una progressione di esercizi studiata per far crescere il livello tecnico senza mai compromettere la sicurezza. Il lavoro pratico punta su manovre fondamentali per la gestione delle emergenze e delle situazioni critiche, con una particolare attenzione all’uso corretto dei freni e alle traiettorie.
- Slalom simmetrico e asimmetrico per migliorare equilibrio e gestione della moto
- Evitamento di ostacolo improvviso, per simulare situazioni reali di pericolo
- Esercizi di rallentamento e frenata progressiva
- Frenata di emergenza con e senza ABS, per comprenderne reazioni e limiti
- Impostazione delle traiettorie di sicurezza
- Lavoro sugli angoli di visibilità attiva e lettura dell’ambiente circostante
Gli autodromi e i centri specializzati che ospitano Refresh mettono a disposizione le proprie strutture, confermando un’attenzione crescente al tema della sicurezza stradale anche fuori dal contesto agonistico. Per il 2016 sono previste cinque tappe in altrettanti impianti italiani, oltre al debutto già effettuato a Monza nell’ottobre 2015.
Il calendario comprende il Circuito di Misano Adriatico, il Centro Guida Sicura ACI Sara di Vallelunga, il Centro Guida Sicura ACI Sara di Lainate, il ritorno all’Autodromo di Monza e la tappa di Santa Cecilia di Foggia. Per ogni data sono previsti due giorni di attività consecutivi, con gruppi ristretti per consentire un’interazione diretta con gli istruttori.
La formula di Refresh si inserisce in una tendenza ormai consolidata: affiancare alla passione per le due ruote una formazione continua e strutturata, in cui l’esperienza di guida sia costruita passo dopo passo. Un investimento su se stessi che passa dalla pista ma guarda alle strade di tutti i giorni, dove competenza e lucidità possono fare davvero la differenza.