Furbetta riparte dagli Internazionali MX a Lamezia Terme

Furbetta riparte dagli Internazionali MX a Lamezia Terme

Joakin Furbetta è tornato in gara a Lamezia Terme per il secondo round degli Internazionali d’Italia di , con un obiettivo chiaro: ritrovare confidenza con la competizione dopo lo stop forzato di Alghero. Il risultato cronometrico è passato in secondo piano, lasciando spazio a indicazioni incoraggianti in vista della prosecuzione della stagione.

Rientro dopo l’infortunio e condizioni fisiche

Il pilota romano ha iniziato il proprio 2016 agonistico in condizioni fisiche tutt’altro che ideali. Una botta alla spalla rimediata prima dell’esordio stagionale lo aveva costretto a saltare la prova iniziale di Alghero, rallentando la preparazione invernale e l’avvicinamento al campionato.

A Lamezia Terme Furbetta è sceso comunque in pista consapevole di non poter mantenere un ritmo elevato per l’intera durata della manche MX2. La scelta è stata quella di utilizzare il weekend calabrese come banco di prova: riprendere le misure con la gara, lavorare sulle sensazioni in sella e verificare la reazione del fisico allo sforzo in condizioni reali di competizione.

In questo contesto l’appuntamento degli Internazionali ha rappresentato una tappa importante di rodaggio, più che un vero e proprio esame sul piano dei risultati. L’obiettivo di tornare a respirare l’atmosfera del cancelletto, tra partenze, primi giri nel gruppo e gestione del ritmo, è stato centrato.

Qualifica convincente e holeshot in MX2

Nonostante qualche limite legato alla condizione, Furbetta ha mostrato spunti di rilievo sin dalla qualifica, chiusa con un ottimo secondo tempo. Davanti a lui soltanto Michele Cervellin, poi vincitore della manche, a conferma del potenziale del pilota romano quando il cronometro entra in gioco.

La conferma è arrivata al via della gara MX2, dove Furbetta ha firmato l’holeshot, scattando per primo alla prima curva e impostando subito il ritmo dei migliori. Nei primi quattro giri è rimasto saldamente nelle posizioni di vertice, transitando al terzo posto e difendendosi nel gruppo di testa.

Con il passare dei giri, anche per effetto della preparazione non ancora al top, il passo si è leggermente assestato e Furbetta è scivolato fino alla sesta posizione. La sua gara, però, non si è decisa sul piano fisico ma su un episodio di pura sfortuna: una sassata ha danneggiato il tubo della benzina, costringendolo al ritiro anticipato quando era ancora in zona punti.

La manche è andata a Michele Cervellin, davanti a Samuele Bernardini e allo svedese Alvin Ostlund. Per Furbetta, al di là del ritiro, restano il riferimento del secondo tempo in qualifica, lo spunto al cancelletto e la capacità di tenere il ritmo del gruppo di testa nei primi giri, segnali preziosi in vista dei prossimi impegni.

Verso Ottobiano: obiettivo continuità

L’appuntamento di Lamezia Terme ha rappresentato quindi una tappa di passaggio, ma con indicazioni positive in termini di velocità pura e sensazioni di guida. Il passo successivo è alle porte: Joakin Furbetta sarà di in azione già domenica a Ottobiano, in provincia di Pavia, per il terzo e ultimo round degli Internazionali d’Italia di Motocross.

Sul tracciato lombardo l’obiettivo sarà dare continuità al lavoro avviato in Calabria, cercando di completare una manche senza intoppi e accumulare minuti preziosi in sella in condizioni di gara. Con una preparazione che procede e un primo riscontro cronometro alla mano, l’appuntamento di Ottobiano diventa il momento ideale per trasformare le buone sensazioni in un risultato concreto.

  • Rientro in gara dopo lo stop di Alghero
  • Secondo tempo in qualifica MX2 a Lamezia Terme
  • Holeshot e primi giri nel gruppo di testa
  • Ritiro per danno al tubo benzina causato da una sassata
  • Prossimo impegno a Ottobiano per il round conclusivo

Una chiusura di pre-campionato che potrà dire molto sulle ambizioni di Furbetta in vista dei successivi impegni nazionali e internazionali, con la consapevolezza di aver già dimostrato velocità e carattere in condizioni tutt’altro che facili.