Trial nazionale 2016, da Verona parte il nuovo corso FMI

Il Motor Bike Expo di Verona ha segnato l’avvio ufficiale della stagione 2016 del Trial nazionale. In fiera si sono incontrati costruttori, Federazione e Moto Club per definire regolamenti, format sportivi e strategie di promozione di una specialità che punta a diventare più accessibile e visibile.
Costruttori e FMI, fronte comune per rilanciare il Trial
La giornata del 23 gennaio si è aperta con il confronto tra la Federazione Motociclistica Italiana e le principali Case impegnate nel settore: Beta, GasGas, Montesa, Sherco e TRS. Al tavolo erano presenti il vicepresidente FMI Fabio Larceri, il coordinatore nazionale Trial Albino Teobaldi, il rappresentante del Comitato Nazionale Trial Sergio Parodi e il responsabile marketing FMI Alfredo Mastropasqua.
Al centro della discussione il nuovo regolamento sportivo, studiato per rendere il Trial più semplice da interpretare fin dal primo approccio. L’obiettivo dichiarato è ridurre la complessità delle norme, facilitare l’ingresso dei neofiti e uniformare la gestione delle gare, senza snaturare il livello tecnico del Campionato Italiano.
Altro punto chiave è stato il progetto di comunicazione federale, che punta a sfruttare con continuità social network, web tv e riprese video dedicate. Sono previste interviste e contenuti pre e post gara distribuiti sia sui canali televisivi partner sia sulle piattaforme online, con l’intento di dare maggiore visibilità a piloti, team e organizzatori lungo tutta la stagione.
Elettrico, giovani e territori: le nuove direttrici di sviluppo
Uno degli elementi più innovativi emersi a Verona riguarda l’apertura alle moto elettriche. Le aziende hanno accolto positivamente l’idea di inserire categorie specifiche per l’elettrico all’interno del Campionato Italiano Juniores, facendo del settore giovanile il laboratorio naturale per queste nuove soluzioni tecniche.
Il progetto non si limita all’aspetto agonistico: con il supporto dei tecnici federali e di una struttura dedicata, durante le gare sarà possibile per i principianti provare per la prima volta questi mezzi. L’intento è avvicinare un pubblico nuovo, sensibile alle tematiche di sostenibilità e curioso di sperimentare una guida diversa.
Accanto all’innovazione, resta centrale il rafforzamento della base del movimento. Il confronto tra FMI e Case ha evidenziato la necessità di rilanciare i Campionati Regionali di Trial, considerati fondamentali per l’ingresso e la crescita dei piloti. In quest’ottica è allo studio una presenza più strutturata delle aziende sui territori, anche attraverso assistenza diretta in occasione delle gare locali.
Confermato inoltre l’impegno dei costruttori al Trial delle Regioni 2016, evento di fine stagione che riunisce i comitati periferici. Qui le Case esporranno e metteranno a disposizione per test i modelli della nuova annata, trasformando la manifestazione in una vera vetrina tecnica e sportiva.
Moto Club protagonisti del Campionato Italiano 2016
Nel pomeriggio i riflettori si sono spostati sui Moto Club chiamati a organizzare le prove del massimo campionato nazionale. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti di MC Spoleto, MC Trial Alta Val Tanaro, MC Santa Fiora, MC della Superba, MC Rode a Motor, MC Val Leogra e MC Casalborgone, quest’ultimo destinato a ospitare il Trial delle Regioni.
Con loro la Federazione ha analizzato tutte le componenti organizzative di una gara tricolore: gestione del percorso e delle zone, servizi per piloti e team, sicurezza, comunicazione locale. È stato inoltre illustrato il supporto operativo che lo staff Trial FMI è in grado di fornire ai Moto Club per standardizzare il livello degli appuntamenti in calendario.
Dal confronto è emerso un quadro di rinnovato entusiasmo, con realtà provenienti da diverse aree della penisola desiderose di alzare l’asticella organizzativa. La presenza di Moto Club non solo del nord Italia lascia intravedere un campionato più distribuito sul territorio e potenzialmente in grado di coinvolgere nuove comunità di appassionati.
Tra gli obiettivi condivisi spiccano:
- una maggiore uniformità qualitativa delle prove di Campionato Italiano
- maggiore sostegno alla crescita dei giovani e delle categorie di base
- valorizzazione dei Campionati Regionali come serbatoio per l’Outdoor
- integrazione tra attività sportiva, promozione e test dei nuovi modelli
- apertura verso le moto elettriche e i nuovi praticanti
- più visibilità mediatica per eventi, piloti e territori coinvolti
La giornata veronese si è chiusa con la sensazione diffusa che il 2016 possa rappresentare un punto di ripartenza per il Trial nazionale. Federazione, Case e Moto Club sembrano aver trovato una linea comune: semplificare, comunicare meglio e allargare la base, per dare nuova spinta a una disciplina che in Italia può contare su tradizione, scenari ideali e un forte potenziale di crescita.