Team Italia Enduro, chiusi i collegiali e via alla stagione 2016

Team Italia Enduro, chiusi i collegiali e via alla stagione 2016

Si è chiuso a Livorno l’ultimo raduno collegiale nazionale del Team Italia prima dell’avvio dei campionati 2016. Un weekend intenso che ha permesso ai giovani azzurri di rifinire la preparazione e definire il programma di lavoro in vista degli impegni tricolori.

Allenamenti cronometrati tra fettucciato e bosco

Nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 gennaio, la Toscana ha ospitato l’intero gruppo del Team Italia Enduro della , con la sola eccezione di Mirko Spandre, ancora in fase di recupero dopo un intervento al polso. A guidare i ragazzi lo staff tecnico composto da Giuseppe Armani, Mirko De Felice e dal pluricampione Mario Rinaldi.

Il lavoro è stato strutturato su due tipologie di terreno: da un lato un fettucciato, ideale per affinare guida pulita, traiettorie e velocità nei cambi di direzione; dall’altro una zona boschiva preparata per simulare una vera prova speciale in linea. Tutte le sessioni sono state cronometrate, con l’obiettivo di riprodurre il più possibile le condizioni di gara.

I piloti hanno affrontato circa un’ora e mezza di Prova Speciale al giorno, alternando ripetizioni, correzioni tecniche e confronto diretto con i tecnici . Carico di lavoro elevato e ritmi costanti hanno messo alla prova resistenza fisica e concentrazione, aspetti fondamentali per affrontare una stagione agonistica completa.

Focus sulla guida in bosco e sulla capacità di improvvisare

Al termine del raduno, lo staff ha tracciato un primo bilancio positivo, evidenziando tanto la fatica accumulata quanto l’entusiasmo del gruppo. In particolare, è emerso come la guida in bosco rappresenti ancora una delle aree chiave su cui crescere per alcuni dei giovani del team.

Proprio la parte di tracciato più naturale e meno prevedibile ha messo in luce la necessità di allenare maggiormente l’improvvisazione, qualità indispensabile nell’enduro moderno per reagire velocemente a ostacoli, cambi di fondo e situazioni non provate in precedenza. L’indicazione tecnica è chiara: aumentare le ore in sella su percorsi vari e impegnativi, per trasformare l’imprevisto in routine di gara.

Lo staff FMI ha sottolineato come il margine di crescita, data la giovane età dei piloti, resti ampio. L’atteggiamento mostrato nel collegiale, tra impegno costante e disponibilità al confronto, viene considerato una base solida su cui costruire l’intera annata sportiva.

Programma stagionale e primi appuntamenti in calendario

Con la chiusura dei raduni collegiali nazionali, il lavoro del Team Italia Enduro entra ora in una fase più distribuita sul territorio. Ogni pilota seguirà un percorso di crescita individuale, scandito da sessioni di allenamento mirate nel proprio contesto regionale.

  • Ogni giovane del Team Italia parteciperà a 5 allenamenti stagionali organizzati nella sua regione di residenza
  • Durante questi appuntamenti sarà seguito direttamente da un Tecnico FMI
  • Il lavoro si concentrerà su guida in speciale, gestione del ritmo e capacità di adattamento ai percorsi
  • Le indicazioni raccolte in inverno saranno sviluppate durante l’intera stagione agonistica

La stagione dell’Enduro italiano prenderà ufficialmente il via il 13 e 14 febbraio a Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine, con le prime due prove degli Assoluti d’Italia, dove non sarà presente la classe 50 cc. Per il Team Italia Enduro il primo vero banco di prova sarà invece il 28 febbraio, a Chieve (Cremona), con la gara di apertura del Campionato Italiano Under 23.

Il percorso disegnato dalla FMI per i giovani dell’enduro nazionale passa quindi da una preparazione invernale strutturata, da un supporto tecnico continuativo e da un calendario studiato per favorire la crescita progressiva. Il collegiale di Livorno rappresenta l’ultimo tassello di un lavoro di fondo che ora dovrà tradursi in risultati e maturità agonistica tra le speciali del tricolore.