Enduro Italia, Forestale e FMI uniti per l’offroad responsabile
La pratica del fuoristrada cresce, ma con essa aumenta anche l’attenzione verso l’impatto ambientale e il rispetto delle regole. Con questo obiettivo riparte Enduro Italia, il progetto congiunto tra Federazione Motociclistica Italiana e Corpo Forestale dello Stato dedicato a promuovere un uso consapevole e legale delle moto da enduro nei territori naturali.
Enduro Italia, una collaborazione nata nel 2012
L’iniziativa Enduro Italia è attiva dal 2012 e punta a diffondere tra i tesserati FMI una cultura del fuoristrada che coniughi passione sportiva e tutela dell’ambiente. Il protocollo d’intesa tra FMI e Corpo Forestale dello Stato ha permesso in questi anni di avviare una campagna informativa capillare sulle norme che regolano la circolazione in fuoristrada, con particolare attenzione alle aree protette e ai contesti naturalistici più delicati.
L’accordo si fonda su un principio chiaro: il motociclismo offroad, riconosciuto come disciplina sportiva dal CONI, ha pieno diritto di esistere, ma deve essere praticato nel rispetto della legalità e della biodiversità. Da qui l’idea di un percorso formativo rivolto in primo luogo ai motociclisti federali, chiamati a diventare ambasciatori di un modo corretto e sostenibile di vivere l’enduro.
Formazione sui territori contro il fuoristrada selvaggio
Per il nuovo anno FMI e Corpo Forestale confermano la formula degli incontri territoriali. Presso i Comitati Regionali della Federazione saranno organizzate sessioni dedicate alla corretta pratica dell’offroad, durante le quali gli operatori del Corpo Forestale illustreranno con chiarezza ciò che è consentito e ciò che è vietato.
Al centro degli appuntamenti non ci saranno solo divieti e sanzioni, ma soprattutto indicazioni pratiche su come pianificare le uscite, scegliere i percorsi legali e rispettare l’ambiente attraversato. L’obiettivo è creare una consapevolezza diffusa delle conseguenze dei comportamenti scorretti, che possono compromettere habitat sensibili, disturbare la fauna e danneggiare il patrimonio naturalistico.
La Federazione Motociclistica Italiana ha più volte preso le distanze dal fuoristrada selvaggio, sottolineando come le infrazioni di pochi rischino di danneggiare l’immagine dell’intero movimento. Attraverso Enduro Italia, FMI vuole fornire ai propri tesserati strumenti concreti per distinguersi da chi ignora le regole e per difendere il diritto a praticare lo sport in modo responsabile.
Obiettivi e prospettive per il fuoristrada responsabile
Il nuovo ciclo di incontri, il cui calendario sarà diffuso a breve, punta a rendere sempre più accessibile sul territorio la cultura dell’enduro sostenibile. La strategia condivisa tra FMI e Corpo Forestale si articola in alcune direttrici principali:
- diffondere la conoscenza delle norme che regolano la circolazione fuoristrada
- favorire il dialogo tra motociclisti, istituzioni e gestori delle aree naturali
- ridurre i comportamenti illegali e le situazioni di conflitto sui sentieri
- tutelare la biodiversità e le zone particolarmente sensibili
- rafforzare l’immagine dell’enduro come disciplina sportiva responsabile
- isolare chi pratica il cosiddetto fuoristrada selvaggio
Enduro Italia si conferma così un tassello importante nel rapporto tra mondo delle due ruote tassellate e istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente. Da una parte la Foresta italiana, con le sue aree protette, i parchi e i percorsi collinari e montani; dall’altra una comunità di appassionati che chiede di poter praticare la propria passione senza essere assimilata a chi viola le regole.
In questo scenario la collaborazione tra Federazione Motociclistica Italiana e Corpo Forestale dello Stato rappresenta un modello virtuoso: non solo controllo e repressione dei comportamenti illeciti, ma soprattutto prevenzione, informazione e responsabilizzazione dei praticanti. Un percorso che punta a garantire un futuro all’enduro, conciliando libertà di guida e rispetto dell’ambiente.