Enduro-Italia, FMI e Forestale insieme per l’offroad sostenibile

Prosegue la collaborazione tra e Corpo Forestale dello Stato per promuovere un uso responsabile della moto in fuoristrada. Il progetto -Italia, attivo dal 2012, torna nel 2016 con un programma di incontri dedicati ai tesserati per contrastare il fuoristrada selvaggio e tutelare l’ambiente.

Enduro-Italia, un patto per l’offroad legale

Il protocollo d’intesa siglato quattro anni fa tra FMI e Corpo Forestale ha dato vita a una campagna strutturata di educazione e informazione rivolta ai praticanti dell’enduro e, più in generale, dell’offroad. Obiettivo dichiarato: diffondere la conoscenza delle norme che regolano la circolazione nei boschi, sui sentieri e nelle aree naturali, distinguendo nettamente tra pratica sportiva regolamentata e comportamenti illegali.

Grazie a questa collaborazione, il mondo federale ha potuto contare sul supporto diretto degli operatori Forestali, che hanno messo a disposizione competenze giuridiche e ambientali. La pratica dell’enduro, riconosciuta come disciplina sportiva dal CONI, viene così inquadrata all’interno di un percorso formativo che punta a coniugare passione per la moto e rispetto del territorio.

Formazione sul territorio e ruolo dei comitati regionali

Il cuore operativo di Enduro-Italia è rappresentato dagli incontri organizzati presso i Comitati Regionali FMI. Anche per il 2016 è previsto un calendario di appuntamenti, che sarà reso noto a breve, pensato per coinvolgere il maggior numero possibile di moto club e tesserati.

Durante queste giornate, i rappresentanti del Corpo Forestale illustreranno in modo chiaro cosa è consentito e cosa è vietato nei diversi contesti, con particolare attenzione alle aree protette e ai percorsi più delicati dal punto di vista naturalistico. Verranno fornite indicazioni pratiche per pianificare le uscite nel rispetto delle leggi nazionali e locali, chiarendo dubbi frequenti su accessi, percorribilità di strade bianche, mulattiere e sentieri.

La Federazione punta così a costruire una base comune di conoscenze tra atleti, appassionati e organizzatori, affinché ogni soggetto coinvolto nell’enduro diventi parte attiva nella tutela del territorio. L’azione formativa sul campo, a contatto diretto con chi pratica il fuoristrada, è considerata lo strumento più efficace per incidere sui comportamenti e isolare chi continua a muoversi fuori dalle regole.

Contrastare il fuoristrada selvaggio e proteggere la biodiversità

Alla base del progetto c’è la volontà condivisa di segnare una linea di demarcazione netta tra enduro sportivo e fuoristrada selvaggio. FMI e Corpo Forestale sottolineano come le condotte irresponsabili di una minoranza di motociclisti abbiano un impatto negativo non solo sull’ambiente, ma anche sull’immagine complessiva dell’intero movimento.

L’uso improprio di moto in aree vietate, l’ingresso in zone protette e il mancato rispetto dei tracciati autorizzati possono compromettere la biodiversità e generare conflitti con altri fruitori della montagna e della campagna. Per questo la Federazione ribadisce la propria condanna verso i comportamenti illegali e sceglie la strada della responsabilizzazione dei praticanti come leva principale per ridurre gli episodi di fuoristrada incontrollato.

La collaborazione con il Corpo Forestale permette di veicolare messaggi univoci e autorevoli, rafforzando il principio secondo cui la legalità è condizione essenziale per la piena legittimazione dell’enduro come disciplina sportiva. La difesa dell’ambiente diventa così parte integrante della cultura motociclistica, con l’obiettivo di garantire un futuro sostenibile alla pratica dell’offroad.

Enduro-Italia punta quindi a diffondere una nuova consapevolezza tra i motociclisti: conoscere le regole, rispettare i divieti, scegliere percorsi adeguati e confrontarsi con le istituzioni non sono vincoli, ma strumenti per continuare a vivere la passione per il fuoristrada in modo duraturo e condiviso.

  • Promozione dell’enduro legale e responsabile
  • Incontri formativi con il Corpo Forestale sul territorio
  • Focus su norme, accessi e tutela delle aree protette
  • Condanna del fuoristrada selvaggio e dei comportamenti illegali
  • Valorizzazione dell’enduro come disciplina sportiva riconosciuta