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introduce la nuova Daytona 660 MY26, evoluzione della sportiva di media cilindrata lanciata nel 2024. Il modello riceve aggiornamenti mirati su ciclistica, dotazione elettronica e dettagli estetici, con l’obiettivo di rafforzare il carattere sportivo senza sacrificare l’utilizzo quotidiano.

Le puntano su sospensioni regolabili, cambio con assistenza elettronica di serie, pneumatici più performanti e una gamma colori rivista, mentre il tre cilindri da 660 cc resta il fulcro del progetto.

Motore tre cilindri e pacchetto elettronico

La Daytona 660 MY26 conferma il noto motore tre cilindri da 660 cc, accreditato di 95 CV a 11.250 giri/min e 69 Nm di coppia massima a 8.250 giri/min, con limitatore fissato a 12.650 giri/min. Secondo la Casa, circa l’80% della coppia è disponibile su gran parte dell’arco di utilizzo, a vantaggio di spinta ai medi regimi e sfruttabilità su strada.

L’erogazione è gestita da acceleratore ride-by-wire, che consente di modulare la risposta del propulsore in base alle tre modalità di guida: Sport, Road e Rain, ognuna con mappatura dedicata per acceleratore e controllo di trazione. Il sound caratteristico del triple è enfatizzato dall’aspirazione con tre corpi farfallati e dallo scarico 3-in-1 con silenziatore inferiore compatto.

Una delle principali novità è l’inserimento di serie del Triumph Shift Assist, il quickshifter bidirezionale che permette cambi marcia in salita e scalata senza utilizzare la frizione, pensato sia per la guida sportiva sia per ridurre l’affaticamento nell’uso quotidiano. Rimane la frizione assistita e antisaltellamento, studiata per alleggerire il comando alla leva e contenere le reazioni della ruota posteriore nelle frenate più decise.

La parte elettronica è completata da un display TFT a colori abbinato a uno schermo LCD, con grafica dedicata alle informazioni di guida. L’illuminazione è full LED, con faro anteriore dotato di DRL integrato. Attraverso il sistema My Triumph Connectivity, disponibile come accessorio, è possibile aggiungere navigazione turn-by-turn e gestione di chiamate e musica.

Ciclistica rivista e impostazione sportiva

Il comparto ciclistico della Triumph Daytona 660 MY26 è stato aggiornato attingendo all’esperienza maturata nelle competizioni nazionali, dal all’IDM fino al Pirelli National Sportbike Championship britannico. La novità più evidente riguarda le sospensioni, ora firmate Showa con tarature e regolazioni orientate alla guida sportiva.

All’anteriore debutta una forcella Showa da 41 mm con tecnologia Big Piston e regolazioni separate di compressione e ritorno, pensata per offrire maggior feeling in ingresso curva e in fase di frenata. Al posteriore troviamo un ammortizzatore Showa con regolazione del precarico, per adeguare l’assetto al peso del pilota, all’eventuale passeggero o al tipo di utilizzo.

La posizione di guida mantiene un’impostazione sportiva ma con attenzione al comfort: il design del serbatoio e delle sovrastrutture privilegia la snellezza, la sella è sdoppiata e l’altezza da terra è pari a 810 mm. Per ampliare la platea di utenti è disponibile una sella ribassata da 785 mm tra gli ufficiali.

L’impianto frenante anteriore si affida a pinze radiali a quattro pistoncini marchiate Triumph che lavorano su dischi da 310 mm, con ABS Continental di serie, concepito per garantire una frenata progressiva anche su fondi a bassa aderenza. Tra gli elementi tecnici aggiornati si segnalano i nuovi pneumatici Metzeler M9 RR Supersport di primo equipaggiamento, orientati alle prestazioni su strada e occasionalmente in pista, e i cerchi in alluminio a cinque razze da 17 pollici, progettati per migliorare agilità nei cambi di direzione e stabilità alle alte velocità.

Il modello introduce inoltre un nuovo pedale del freno posteriore in alluminio con finitura anodizzata, dettaglio che rientra nell’attenzione generale alla componentistica e al look.

Stile, racing e disponibilità

La Triumph Daytona 660 MY26 propone tre nuove colorazioni, pensate per sottolineare il profilo sportivo della carenata. La livrea Sapphire Black rappresenta la versione standard, con grafiche 660 dedicate. A questa si affiancano due varianti considerate premium: Aluminium Silver & Sapphire Black, con dettagli Diablo Red dal gusto più racing, e Cosmic Yellow & Sapphire Black, la più vistosa e riconoscibile della gamma.

La base tecnica della Daytona 660 ha già dato risultati importanti in ambito agonistico: dal 2024 il modello ha conquistato titoli nel CIV e nell’IDM Sportbike, oltre a vittorie nel British Superbike Championship. Nel 2025 sono arrivati ulteriori successi con piloti come Iñigo Iglesias Bravo nell’IDM e Bruno Ieraci nel CIV Sportbike con il Team CM Racing, che ha portato a casa titoli piloti, team e costruttori. In Regno Unito, Harrison Dessoy ha raccolto vittorie e podi nel Pirelli National Sportbike Championship, proseguendo il lavoro iniziato da Richard Cooper nella stagione di debutto.

Per il 2026 la presenza sportiva della Triumph Daytona 660 si estende anche al nuovo World Sportbike Championship, dove sarà schierata da PHR Performance e CM Triumph Factory Racing, a conferma del ruolo centrale di questo modello nella strategia racing della Casa inglese.

La gestione economica viene presentata come uno dei punti a favore della Daytona 660 MY26, con intervalli di manutenzione fissati a 16.000 km e garanzia di due anni a chilometraggio illimitato, estesa anche agli Accessori Originali Triumph acquistati contestualmente alla moto.

Il catalogo dedica oltre 30 accessori specifici alla Triumph Daytona 660, suddivisi tra protezione, comfort, tecnologia e stile. Tra questi figurano coprisella in tinta, componenti lavorati dal pieno e indicatori di direzione LED dinamici. Per i motociclisti in possesso di patente A2 è disponibile un kit di depotenziamento che porta la potenza a 36 kW mediante comando APS dedicato e mappatura motore specifica, installabile e successivamente reversibile presso la rete ufficiale.

La nuova Triumph Daytona 660 MY26 sarà disponibile presso i concessionari europei da aprile 2026, con prezzo di listino a partire da 9.995 euro franco concessionario, posizionandosi come proposta sportiva di media cilindrata con forte legame con le competizioni e un occhio all’impiego quotidiano.