Addio a Chuck Norris, leggenda delle arti marziali e dell’azione

Chuck Norris è morto a 86 anni alle Hawaii, dove era ricoverato in ospedale dopo un malore avvenuto nelle ultime 24 ore sull’isola di Kauai. L’attore e maestro di arti marziali statunitense era diventato un’icona mondiale grazie ai film d’azione anni Ottanta e alla serie televisiva Walker Texas Ranger. La sua scomparsa chiude il capitolo di una delle figure più riconoscibili della cultura pop legata al combattimento e all’eroismo muscolare.
Dalle difficoltà dell’infanzia al tatami
Nato il 10 marzo 1940 a Ryan, in Oklahoma, Norris era figlio di un camionista e meccanico con problemi di alcolismo e ha spesso descritto la propria infanzia come segnata da insicurezze e bullismo. La svolta arriva con il trasferimento in Corea del Sud nel 1958, dove scopre il Tangsudo e inizia un percorso che lo porterà a diventare campione del mondo di karate.
Dopo anni di studio e pratica di diverse discipline, Norris raggiunge il rango di cintura nera e sviluppa uno stile personale, il Chun Kuk Do, sintetizzato come la via universale. La reputazione costruita sui tatami lo fa emergere non solo come atleta, ma anche come istruttore molto richiesto, fino ad attirare l’attenzione di Hollywood.
Nel 1965 viene infatti notato da Steve McQueen, di cui allenava il figlio nelle arti marziali. Quell’incontro apre il ponte tra il mondo delle competizioni e il grande schermo, preparando il terreno al ruolo che lo renderà celebre tra gli appassionati di cinema di combattimento.
Bruce Lee, il Colosseo e la consacrazione al cinema
Il 1969 è l’anno chiave: a Long Beach, durante una dimostrazione di karate, Norris incontra Bruce Lee. Tra i due nasce un rapporto di amicizia e rispetto reciproco che cambierà la carriera dell’americano. È proprio Lee a offrirgli, nel 1972, il primo ruolo di grande rilievo nel film L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente.
Nel film Norris interpreta un campione americano di arti marziali assoldato per eliminare il personaggio di Lee. Lo scontro finale ambientato nel Colosseo diventa una delle sequenze più iconiche del cinema di arti marziali, fissando nell’immaginario collettivo l’immagine del combattente granitico e imperturbabile che accompagnerà l’attore per tutta la carriera.
Negli anni Ottanta arriva la piena consacrazione come star del cinema d’azione. Nel 1984 interpreta Rombo di tuono, il titolo considerato da molti fan il suo film più rappresentativo. Nei panni del colonnello James Braddock, ex comandante dei Berretti Verdi in Vietnam, Norris incarna il veterano che torna a chiudere i conti con la guerra, ruolo ispirato anche alla memoria del fratello Weiland, morto nel 1970 proprio in Vietnam.
Rombo di tuono viene accolto freddamente dalla critica, ma al botteghino è un trionfo e incassa oltre 120 milioni di dollari, dando il via a una serie di capitoli che consolidano l’immagine dell’eroe solitario, coriaceo e inflessibile. È il volto di una stagione del cinema d’azione che parla a un pubblico globale, anche ben oltre gli Stati Uniti.
Walker Texas Ranger e l’icona pop
Il 1993 segna quella che molti considerano la seconda giovinezza artistica di Chuck Norris. Sulla CBS debutta Walker Texas Ranger, serie che lo vede protagonista nel ruolo del ranger Cordell Walker impegnato a mantenere l’ordine a Dallas. Il personaggio incarna un ideale di giustizia incorruttibile, con un forte richiamo ai valori tradizionali.
La serie insiste su temi come amicizia, aiuto reciproco, lotta alla violenza giovanile e fedeltà alla legge, costruendo un universo narrativo dove il ranger e i suoi colleghi sono funzionari integri e lontani dagli estremismi. L’azione resta centrale, ma viene filtrata da un messaggio morale diretto a un pubblico familiare, contribuendo a rendere Norris un volto domestico oltre che una star del grande schermo.
Con il tempo, il suo personaggio supera i confini delle produzioni televisive e cinematografiche, trasformandosi in icona pop: il nome Chuck Norris diventa sinonimo di forza sovrumana e stoicismo, alimentando un fenomeno di culto che attraversa generazioni e piattaforme, dai forum ai social network.
Fuori dal set, l’attore ha avuto due matrimoni: nel 1958 sposa Dianne Holechek, conosciuta ai tempi del liceo, mentre nel 1998 convola a nozze con Gena O’Kelley. Lascia cinque figli – Eric, Mike, Dakota, Danilee e Dina – e diversi nipoti.
Appena dieci giorni prima della morte, Norris aveva festeggiato gli 86 anni sui social con un video di allenamento insieme a un istruttore. In quell’occasione aveva scritto che non invecchiava, ma saliva di livello, ringraziando i fan per il sostegno ricevuto nel corso della sua lunga carriera. Un messaggio che oggi suona come il manifesto finale di un interprete che ha costruito la propria leggenda sul binomio tra disciplina marziale e determinazione.
- 86 anni, nato a Ryan (Oklahoma) il 10 marzo 1940
- Ex campione del mondo di karate e fondatore del Chun Kuk Do
- Amico e avversario sullo schermo di Bruce Lee nel celebre duello al Colosseo
- Protagonista di Rombo di tuono e della saga del colonnello Braddock
- Volto simbolo della serie TV Walker Texas Ranger
- Due matrimoni, cinque figli e una lunga eredità nella cultura pop