MotoGP Brasile, Márquez trionfa nella Sprint di Goiânia sulla Ducati

Marc Márquez firma la prima vittoria Sprint di sempre a Goiânia e regala al Ducati Lenovo Team un successo pesante nel sabato brasiliano della MotoGP. Alle sue spalle Fabio Di Giannantonio completa la doppietta per le Desmosedici, mentre Francesco Bagnaia chiude solo ottavo dopo una qualifica complicata.
Márquez letale nel finale, Di Giannantonio completa la doppietta
Sull’Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna, alla seconda Sprint della stagione, Marc Márquez ha costruito un successo di forza e gestione. Scattato nelle prime posizioni, lo spagnolo ha dovuto inizialmente vedersela con Fabio Quartararo, una bagarre che lo ha rallentato nei piani di restare agganciato fin da subito a Fabio Di Giannantonio, leader nella prima parte di gara con la Desmosedici GP del VR46 Racing Team.
Una volta liberatosi del francese, Márquez ha trovato il proprio ritmo e ha iniziato a ricucire lo strappo sul romano. A tre giri dalla fine è arrivato l’attacco decisivo: sorpasso pulito su Di Giannantonio e gestione impeccabile fino alla bandiera a scacchi, senza concedere repliche. Per il numero 93 si tratta di un passaggio importante nel suo percorso di adattamento alla Desmosedici ufficiale, arrivato dopo due settimane di pausa che, a suo dire, gli hanno permesso di fare un ulteriore passo avanti, pur sentendosi ancora non del tutto “sciolto” sulla moto.
Di Giannantonio ha comunque chiuso con un solido secondo posto, confermando l’ottimo feeling con la GP del team VR46 e sottolineando ancora una volta la competitività complessiva del pacchetto Ducati sul tracciato brasiliano.
Bagnaia in rimonta, ma la qualifica compromette il sabato
Giornata in chiaroscuro per l’altra metà del box ufficiale. Francesco Bagnaia ha pagato cara una scivolata nelle qualifiche che lo ha costretto a scattare solo dall’undicesima casella in griglia. Il campione del mondo ha reagito con una buona partenza, guadagnando tre posizioni già nel giro d’apertura e inserendosi nel gruppo in lotta per la top 7.
Da lì in avanti, però, la sua progressione si è fermata. Bagnaia ha faticato a trovare lo spunto giusto in fase di sorpasso, restando a lungo bloccato dietro ad Alex Márquez e senza riuscire a sfruttare appieno il potenziale della sua Desmosedici GP. Il risultato è un ottavo posto che, per velocità espressa sul passo, appare sotto le aspettative.
Lo stesso pilota ha indicato nella qualifica il vero limite di questo sabato, convinto che il ritmo mostrato gli avrebbe permesso di lottare almeno per il podio partendo più avanti. Lo sguardo è già rivolto alla gara lunga di domenica, dove la gestione delle gomme, soprattutto all’anteriore, sarà un fattore decisivo.
Verso il GP del Brasile: strategie e incognite per la gara lunga
Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani alle 14:40 ora italiana per il warm up, prima del via al Gran Premio Estrella Galicia 0,0 del Brasile, in programma sulla distanza di 31 giri con partenza alle 19:00 italiane. Una durata che cambierà profondamente gli equilibri rispetto alla Sprint, imponendo un’attenzione particolare al degrado degli pneumatici.
Proprio Bagnaia sottolinea come il consumo della gomma anteriore rappresenti il vero nodo da sciogliere sulla distanza completa di gara. L’obiettivo dichiarato del numero 63 sarà quello di risalire subito nelle prime fasi, a ridosso della top 5-6, per poi amministrare il ritmo senza stressare eccessivamente le coperture. Un compito in cui il lavoro svolto finora con gomme usate potrebbe rivelarsi un vantaggio.
Dal lato di Márquez, il piano passa per qualche piccolo aggiustamento di set-up per cercare maggiore naturalezza nella guida, senza stravolgere un pacchetto che ha già dimostrato di poter vincere. Per Ducati, il sabato brasiliano consegna un segnale chiaro: la Desmosedici è ancora il riferimento del lotto, ma nella gara lunga strategia, temperatura dell’asfalto e gestione del grip potrebbero rimescolare le carte.
Con una Sprint vinta da uno dei protagonisti più attesi e un Bagnaia chiamato alla rimonta, il GP del Brasile si preannuncia come un appuntamento chiave per gli equilibri del campionato e per misurare ancora una volta lo stato di forma del progetto Ducati in MotoGP.