MotoGP Brasile 2026: Marini a punti, Mir cade mentre è in top 10

Il ritorno del Gran Premio del Brasile in MotoGP, a oltre vent’anni dall’ultima edizione, regala luci e ombre alla Honda HRC Castrol. Sul tecnico tracciato di Goiânia Luca Marini chiude in zona punti dopo una grande rimonta, mentre Joan Mir è costretto al ritiro per una caduta quando stava lottando stabilmente nella top 10.
Goiânia torna in calendario e la gara si accorcia
All’Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna il pubblico delle grandi occasioni ha accolto il secondo round del Mondiale MotoGP 2026. Le condizioni dell’asfalto hanno spinto la Direzione Gara a ridurre la distanza della corsa da 31 a 23 giri, una decisione arrivata a ridosso dello schieramento di partenza.
Il team Honda HRC Castrol ha dovuto reagire in fretta, adattando strategia e gestione gomme per Marini e Mir. Il layout di 3,84 km, stretto e guidato, ha reso particolarmente delicata la scelta del passo gara, soprattutto per quanto riguarda il comportamento dell’anteriore nella seconda parte di gara.
Marini risale dal 19° posto e porta a casa punti pesanti
Per Luca Marini il weekend brasiliano era iniziato in salita, con difficoltà nelle prime sessioni che lo hanno relegato al 19° posto in griglia. In gara però l’italiano ha confermato di saper leggere bene la domenica: allo spegnersi dei semafori è scattato forte, inserendosi subito nel gruppo in lotta per i punti.
Sul passo, Marini si è dimostrato competitivo, tanto da girare su riferimenti vicini a quelli dei piloti in lotta per la sesta posizione. Il duello con Fabio Quartararo e l’inseguimento a Raul Fernandez gli hanno permesso di misurarsi direttamente con rivali e pacchetti tecnici di riferimento, raccogliendo indicazioni preziose per lo sviluppo della Honda RC213V.
Al traguardo Marini ha chiuso 11°, incassando cinque punti iridati che, alla luce delle difficoltà del venerdì e del sabato mattina, assumono un peso specifico importante. Il pilota italiano lascia il Brasile al 12° posto nella classifica generale e sottolinea come il potenziale in gara sia ormai più vicino alla concorrenza, pur riconoscendo la necessità di migliorare la costanza di rendimento lungo tutto il weekend.
- Gara accorciata da 31 a 23 giri per condizioni della pista
- Marini da 19° in griglia a 11° al traguardo
- Cinque punti iridati per il pilota Honda HRC Castrol
- Pace gara vicina ai tempi del gruppo in lotta per la sesta posizione
- Marini ora 12° in classifica generale MotoGP 2026
Mir veloce ma a terra: caduta inspiegabile con l’anteriore
Joan Mir ha mostrato ancora una volta spunti molto convincenti in avvio di gara. Lo spagnolo è scattato bene, guadagnando tre o quattro posizioni nei primi passaggi e inserendosi subito nella top 10. Stabilizzatosi in settima piazza alle spalle di Alex Marquez, ha impostato una strategia di gestione gomme, in particolare sul posteriore, restando agganciato al gruppo che puntava alla top 5.
Sul tracciato brasiliano, però, l’anteriore si è rivelato il vero punto critico. Dopo circa dieci giri Mir ha iniziato ad accusare problemi sul lato destro della gomma davanti, fino alla caduta improvvisa: lo spagnolo ha perso l’avantreno senza segnali premonitori, venendo estromesso da una gara che lo vedeva protagonista.
Per il numero 36 si tratta del secondo risultato amaro consecutivo, mitigato però dalla consapevolezza di avere il passo per restare stabilmente nelle posizioni che contano. Mir sottolinea come, nonostante l’uscita di scena, il potenziale mostrato e il miglioramento della propria condizione fisica siano segnali incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti.
Ora il Mondiale MotoGP si sposta al Circuit of the Americas di Austin, in Texas, a oltre 7.000 chilometri da Goiânia. Storicamente pista favorevole alla Honda, il COTA rappresenta un banco di prova cruciale per confermare i progressi intravisti in Brasile: Marini punta a consolidare la crescita domenicale, Mir a trasformare la velocità in risultati concreti e a lasciarsi definitivamente alle spalle un weekend brasiliano beffardo.