MotoGP Brasile, Ducati tra luci e ombre: Márquez 4°, Bagnaia a terra

Weekend agrodolce per il Ducati Lenovo Team nel Gran Premio Estrella Galicia 0,0 del Brasile, secondo appuntamento del Mondiale MotoGP 2026. All’Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna Marc Márquez chiude quarto dopo una lunga battaglia per il podio, mentre Francesco Bagnaia finisce a terra a metà gara. A salvare i colori di Borgo Panigale sul podio ci pensa Fabio Di Giannantonio, terzo con la Desmosedici del VR46 Racing Team.
Márquez, podio sfiorato e punti pesanti in classifica
Márquez scatta dalla prima fila e parte con l’intenzione dichiarata di giocarsi il podio sulla distanza ridotta di 23 giri. Dopo un buon avvio perde progressivamente terreno, scivolando dalla seconda alla quarta posizione al sesto passaggio, quando subisce l’attacco di Di Giannantonio.
Da quel momento il numero 93 si ritrova ingaggiato in un duello a distanza proprio con Diggia per il terzo posto, senza però riuscire a trovare lo spunto decisivo. Il layout di Goiânia e le difficoltà in fase di attacco lo costringono a gestire più che ad aggredire, con un occhio al consumo gomme e uno al passo gara.
A fine corsa Márquez parla apertamente di sensazioni peggiori rispetto al sabato, sottolineando come non avesse il ritmo per stare con i primissimi. Nonostante questo, il bilancio del fine settimana resta positivo: con i punti del quarto posto, lo spagnolo è ora quinto in classifica iridata a quota 34, distacco ancora contenuto dalla vetta dopo sole due gare.
Gara in salita e caduta per Bagnaia
Molto più complicata la domenica di Francesco Bagnaia. Il campione del mondo paga subito una partenza negativa, perdendo tre posizioni allo spegnersi dei semafori e scivolando rapidamente fuori dalla top ten. Alcuni giri più tardi si ritrova undicesimo, in evidente difficoltà nel trovare ritmo e fiducia.
All’undicesimo giro arriva l’episodio che chiude il suo Gran Premio: Bagnaia cade alla prima curva, dopo aver dichiarato di essersi sentito costantemente al limite e di non essere mai riuscito a spingere come avrebbe voluto. Un epilogo che brucia, soprattutto alla luce del potenziale mostrato nel warm up mattutino.
Nel suo bilancio a caldo, Pecco non cerca alibi. Ammette un errore in qualifica che lo ha penalizzato in griglia e sottolinea come, anche partendo più avanti, difficilmente avrebbe potuto lottare per posizioni di vertice con il feeling attuale. Il lavoro sul set-up e sulla fiducia al posteriore resta quindi il dossier prioritario per le prossime uscite.
La caduta lascia Bagnaia a secco di punti in Brasile e lo fa scivolare al tredicesimo posto in classifica generale, staccato di 24 lunghezze dal nuovo compagno di squadra Márquez. Un gap importante ma ancora recuperabile in un campionato lunghissimo, a patto di invertire la tendenza già dalle prossime gare.
Ducati tra podi satellite e obiettivi per Austin
Mentre la squadra ufficiale chiude con un quarto posto e un ritiro, la Desmosedici festeggia comunque il podio grazie a Fabio Di Giannantonio, terzo con il VR46 Racing Team dopo la bella manovra su Márquez nei primi giri. Un risultato che conferma il livello complessivo della moto, anche se in casa Lenovo restano margini di crescita da colmare.
Le classifiche raccontano una Ducati ancora pienamente in corsa su tutti i fronti: il team ufficiale occupa il quinto posto tra le squadre con 44 punti complessivi, mentre il costruttore bolognese è secondo nella graduatoria riservata alle case a quota 47. Numeri che fotografano un pacchetto tecnico competitivo ma non ancora sfruttato al massimo dal box rosso.
In vista del Gran Premio degli Stati Uniti al Circuit of The Americas, in programma da venerdì 27 marzo ad Austin, le priorità sembrano chiare: trovare maggiore costanza di feeling tra sabato e domenica per Márquez e sbloccare il potenziale di Bagnaia, che continua a intravedersi nei turni di prova ma fatica a tradursi in prestazioni solide sulla distanza di gara.
- Márquez 4° dopo un lungo duello per il podio
- Caduta di Bagnaia alla curva 1 dell’11° giro
- Di Giannantonio 3° con la Ducati del VR46 Racing Team
- Márquez 5° nel Mondiale con 34 punti
- Bagnaia 13° in classifica, Ducati 2ª tra i costruttori
Il COTA, storicamente terreno favorevole a Márquez e pista chiave per misurare i progressi di Bagnaia, diventa così un test immediato per capire se il weekend brasiliano resterà un episodio interlocutorio o il preludio a un campionato più complicato del previsto per il team ufficiale Ducati.