WorldSBK Portimão, Round 2: attese, rientri e sfide al vertice

La Superbike torna in pista all’Autodromo Internacional do Algarve per il Pirelli Portuguese Round, secondo appuntamento del Mondiale 2026. Dopo l’apertura a Phillip Island, il circus sbarca a Portimão con molte storie da seguire: dal debutto casalingo di Miguel Oliveira ai rientri dagli infortuni, passando per la conferma di Nicolò Bulega e il ritorno in Honda di Jonathan Rea.
Oliveira sogna in grande, Bulega difende la leadership
Il protagonista più atteso a Portimão è Miguel Oliveira, alla prima gara mondiale Superbike davanti al pubblico di casa con la BMW del team ROKiT. Il portoghese arriva in Algarve dopo l’esordio di Phillip Island e un test che gli ha permesso di affinare il setup. Parla di un feeling in crescita con la moto e di una motivazione speciale: punta dichiaratamente a regalare alla folla un risultato di peso, con il podio come obiettivo minimo e il sogno della vittoria sul tracciato di casa.
Dall’altra parte del box virtuale dei contendenti alla corona c’è Nicolò Bulega, dominatore del primo round con la Ducati Aruba.it. L’italiano arriva in Portogallo consapevole di dover far fronte a una concorrenza più ampia rispetto all’Australia. Il test svolto in condizioni meteo difficili non ha offerto molti riferimenti, ma Bulega si presenta comunque fiducioso, pur aspettandosi maggiori difficoltà e un gruppo di piloti e moto più ravvicinato rispetto a Phillip Island.
Alle loro spalle, una delle sorprese di inizio stagione è Axel Bassani con la Bimota by Kawasaki. Forte dei due podi raccolti in Australia e del secondo posto provvisorio in classifica, il veneto mantiene però un profilo prudente: Portimão è una pista molto diversa e il suo obiettivo dichiarato è restare costante nella top five o top ten e chiudere ogni gara al massimo del potenziale, prendendo come riferimento anche i dati del compagno di marca Alex Lowes, storicamente molto veloce qui.
Rea e Chantra, nuovo corso in Honda. Yamaha rilancia con Vierge
Uno dei temi tecnici e sportivi del weekend è il nuovo progetto Honda HRC, che a Portimão schiera una coppia inedita. Jonathan Rea, sei volte iridato Superbike, parla del suo ritorno in rosso come di un momento simbolico: proprio in Portogallo nel 2008 si ritrovò in prima fila con Troy Bayliss nella gara d’addio dell’australiano. Oggi il nordirlandese vede questa nuova avventura come un cerchio che si chiude, con l’obiettivo di riportare in alto il marchio giapponese.
Al suo fianco debutta nel Mondiale Superbike Somkiat Chantra. Il thailandese ha saltato Phillip Island per un infortunio al braccio ma racconta di sentirsi ormai quasi al cento per cento. Dopo il test condiviso con Rea, il lavoro si concentra su conoscenza del tracciato, messa a punto della moto e adattamento alla categoria, con la volontà di dare spettacolo sin dal venerdì.
Sul fronte Yamaha, Xavi Vierge arriva al secondo round con sensazioni decisamente migliori rispetto all’esordio australiano. Il test effettuato a Portimão in condizioni ideali è stato fondamentale per definire una base tecnica più solida e fargli ritrovare feeling e velocità. Lo spagnolo parla apertamente di una fiducia ritrovata e fissa come obiettivo il podio, segnale che in casa Pata Maxus Yamaha l’ambizione è di tornare subito nella lotta di vertice.
Infortuni, debutti e conferme: gli altri protagonisti da seguire
Il weekend portoghese offrirà anche diverse storie di resilienza e di crescita. Sam Lowes, con la Honda del team ELF Marc VDS, è ancora alle prese con le conseguenze della violenta caduta di Phillip Island che gli ha lasciato due fratture a mano e polso. Il britannico ha potuto girare nei test e conferma buone sensazioni generali, ma individua nella distanza di gara l’incognita principale. Sta ancora lavorando sull’ergonomia, in particolare sella e serbatoio, per adattare meglio la moto al proprio stile su un tracciato fisico come Portimão, ma è convinto di poter essere competitivo sull’arco del weekend.
Tra le novità di maggior interesse c’è l’arrivo a tempo pieno di Tommy Bridewell con la Ducati Panigale V4R del team Superbike Advocates. L’inglese ha saltato l’Australia e arriva in Portogallo con pochissimi giri sull’asciutto, ma non nasconde l’entusiasmo per il salto nel Mondiale. Rimarca l’impatto con la V4R, una moto mai provata prima d’ora a questo livello, e sottolinea l’importanza del supporto Ducati: la condivisione dei dati con gli altri piloti del marchio, Bulega in primis, permette di capire subito dove intervenire senza dover inventare soluzioni da zero. Il suo obiettivo stagionale è chiaro: crescere gara dopo gara e ritagliarsi un ruolo stabile nella parte alta della classifica.
Yari Montella, reduce dal podio di Phillip Island con la Ducati del Barni Spark Racing Team, arriva in Algarve deciso a confermarsi. L’italiano parla di una vera svolta mentale e di stile di guida dopo l’esordio stagionale e guarda a Portimão con ottimismo, forte di buoni ricordi sulla pista e della consapevolezza di quanto imparato nel 2025. Il focus è ripartire dal livello mostrato in Australia, mantenere il divertimento in sella e trasformarlo in velocità sul giro e consistenza in gara.
Il Pirelli Portuguese Round si annuncia quindi come un crocevia fondamentale per la stagione Superbike 2026, con protagonisti in fasi molto diverse del proprio percorso sportivo, ma accomunati dalla stessa ambizione:
- Oliveira alla caccia del risultato di casa con BMW
- Bulega chiamato a confermarsi leader con Ducati
- Bassani e Montella in cerca di continuità dopo l’exploit australiano
- Rea e Chantra al via del nuovo progetto Honda
- Vierge e Lowes determinati a rilanciare le proprie ambizioni
- Bridewell pronto alla sfida del debutto a tempo pieno
Con una griglia così compatta e piste come Portimão che esaltano talento e coraggio, il secondo round promette di ridisegnare gerarchie e ambizioni di un Mondiale Superbike 2026 appena iniziato ma già ricco di intrecci tecnici e sportivi.