WorldSSP Portimão, Öncü in pole con la Yamaha R9 di Ten Kate

WorldSSP Portimão, Öncü in pole con la Yamaha R9 di Ten Kate

Can Öncü scatterà dalla nel secondo round del Mondiale Supersport a Portimão, firmando un giro velocissimo con la nuova R9 del team Pata Ten Kate Racing e confermandosi uno dei riferimenti assoluti della categoria.

Pole dominante per Öncü con la nuova Yamaha R9

All’Autódromo Internacional do Algarve il turco, vicecampione WorldSSP in carica, ha messo subito in chiaro le proprie ambizioni: secondo nel turno di del mattino sotto il sole dell’Algarve, ha poi alzato il livello in .

Nel turno che decide la griglia, Öncü ha fermato il cronometro sull’1’42.670, sfiorando il proprio record assoluto della pista (1’42.643) e staccando nettamente la concorrenza. Una bandiera rossa a cinque minuti dal termine ha interrotto la sessione e costretto tutti a una lunga attesa ai box, ma alla ripresa nessuno è riuscito ad avvicinarsi al riferimento imposto dalla Yamaha numero 61.

Il margine finale, sei decimi sugli avversari, racconta una superiorità netta sia sul giro secco sia nella capacità del pilota turco di adattarsi rapidamente alla nuova moto e alla struttura Ten Kate, che lo ha accolto al posto del campione in carica Stefano Manzi.

Ten Kate e GMT94 protagonisti in prima fila

La giornata di Portimão premia anche l’altro fronte Yamaha nel Mondiale Supersport. Lucas Mahias, portacolori GMT94 Yamaha, ha conquistato la terza posizione in griglia e aprirà la prima fila insieme a Öncü. Per il francese, già campione del mondo della categoria, si tratta di un risultato importante in chiave campionato.

Alle loro spalle partirà il leader della classifica Albert Arenas, che sta vivendo un inizio di stagione solido nel suo debutto nel paddock WorldSSP. Lo spagnolo guidando ancora con grande costanza si è garantito la quarta casella, alla testa della seconda fila, confermando un equilibrio interessante nella lotta per il titolo.

Buona reazione anche per Roberto Garcia, altro pilota GMT94, capace di scrollarsi di dosso una scivolata del venerdì mattina e firmare l’ottavo tempo che lo pone nel cuore della terza fila. Più arretrate le altre Yamaha del team Pata Yamaha Ten Kate Racing, con Yuki Okamoto che prenderà il via dalla ventiquattresima posizione.

Da segnalare anche lo sforzo di Aldi Satya Mahendra, che dopo un incidente in bicicletta in Indonesia corre non al meglio della condizione fisica e scatterà venticinquesimo, a ridosso del compagno Okamoto.

Öncü: adattamento lampo e ambizioni da titolo

Il passaggio di Öncü alla struttura Pata Yamaha Ten Kate Racing rappresentava uno dei temi principali della vigilia del 2026 in Supersport. Dopo un esordio complicato in Australia, il turco racconta un percorso di crescita rapido all’interno del box olandese e un’intesa tecnica in forte sviluppo.

Il pilota ha sottolineato come la prima gara dell’anno, pur difficile, abbia permesso a squadra e rider di iniziare a capirsi. La nuova collaborazione lo ha spinto a modificare il proprio stile di guida per sfruttare al meglio il pacchetto Yamaha R9 e la filosofia tecnica di Ten Kate, struttura che lo aveva sconfitto nella corsa al titolo lo scorso anno.

I progressi emersi a Portimão sono evidenti: velocità sul giro secco, passo gara promettente e una confidenza crescente sulla R9 spingono Öncü a guardare con fiducia alla prima manche del fine settimana, in programma alle 14:00 GMT. La concorrenza è agguerrita e il livello della Supersport attuale è altissimo, ma l’obiettivo dichiarato del turco e del team è lottare costantemente per le posizioni di vertice.

In vista di Gara 1, gli elementi chiave da tenere d’occhio saranno:

  • la partenza dalla pole di Öncü e la gestione dei primi giri
  • la risposta di Mahias e Arenas dalla prima e seconda fila
  • il passo sul lungo rettilineo e nei saliscendi di Portimão
  • la tenuta fisica di Mahendra dopo l’infortunio
  • la capacità di recupero di Okamoto e Garcia dal centro gruppo

Con Yamaha protagonista in qualifica sia con Ten Kate sia con GMT94, Portimão si prepara a una gara ricca di spunti tecnici e sportivi, che potrebbe già indirizzare gli equilibri del Mondiale Supersport 2026.