MotoGP Austin, Sprint 2026: Marini quinto, Mir spreca il podio

MotoGP Austin, Sprint 2026: Marini quinto, Mir spreca il podio

Sabato ad alta tensione per il team Castrol al Circuit of The Americas: Luca Marini centra il miglior risultato stagionale in Sprint con il quinto posto, mentre Joan Mir vede sfumare un podio ormai a portata di mano con una caduta all’ultimo giro. Segnali di ripresa importanti per la ufficiale, in un fine settimana che rilancia ambizioni e aspettative in vista della gara lunga.

Qualifiche da protagonisti per Honda HRC Castrol

Il weekend texano, terzo round del Mondiale MotoGP , si era messo subito in discesa per i colori . Marini aveva conquistato l’accesso diretto alla Q2 già il venerdì, concentrandosi poi su come massimizzare il potenziale nella seconda sessione cronometrata. Con un 2’00.891 si è garantito il nono posto in griglia, posizione che rappresenta un netto passo avanti rispetto alle difficili partenze dei precedenti GP in Thailandia e Brasile.

Dall’altra parte del box, Mir ha messo in mostra uno dei sabati più convincenti da quando è in Honda. Dopo essere passato dalla Q1 con il secondo tempo, il maiorchino ha abbattuto il record della pista ad Austin, chiudendo le qualifiche in quinta posizione con un 2’00.591, ben un secondo e mezzo più rapido rispetto al suo riferimento del sullo stesso tracciato. Un segnale chiaro di crescita complessiva del pacchetto tecnico.

Nonostante una penalità in Q2 per guida lenta sulla traiettoria, che costerà a Marini la retrocessione all’undicesimo posto sulla griglia della gara di domenica, il bilancio delle qualifiche resta positivo per la squadra giapponese, finalmente stabilmente in top ten sul giro secco.

Sprint ad alta intensità: Marini capitalizza, Mir cade nel finale

Allo spegnersi dei semafori della Sprint sulla distanza di 10 giri, Marini ha sfruttato il buono spunto dalla terza fila, gestendo con lucidità il caos della prima curva e agganciandosi subito al gruppo in lotta per il podio. Nel corso della gara il numero 10 ha tenuto il passo di avversari del calibro di Bastianini e Alex Marquez, restando nelle posizioni di vertice fino alla bandiera a scacchi.

Marini ha chiuso inizialmente in sesta posizione, ma una penalità inflitta a Pedro Acosta al termine della corsa lo ha promosso al quinto posto finale. Per il pilota italiano si tratta della sua seconda miglior performance in una Sprint con i colori del team ufficiale Honda, oltre che della conferma di un progresso tecnico rispetto alle prime due tappe della stagione.

Più amaro il bilancio di Mir, che pure era stato il grande protagonista dell’avvio. Una partenza fulminea e qualche contatto nelle prime curve hanno proiettato il campione del mondo 2020 in piena lotta per il podio. Lo spagnolo ha ingaggiato un duello serrato con le ufficiali, restando stabilmente nel gruppo che si giocava la terza posizione.

Nell’ultimo giro, con il podio ormai nel mirino, Mir ha iniziato a preparare l’attacco su Acosta, ma alla prima curva ha perso l’anteriore ed è finito a terra. La caduta non ha avuto conseguenze fisiche, ma ha cancellato una potenziale top 3 che avrebbe avuto un peso specifico enorme per il morale del pilota e del box.

Nonostante l’errore, l’atteggiamento di Mir resta costruttivo: il maiorchino rivendica la scelta di attaccare per il podio e guarda alla Sprint come alla prova che la Honda, lavorando in questa direzione, può tornare a giocarsi le posizioni che contano con continuità.

Honda in crescita e attesa per la gara della domenica

Il sabato di Austin consegna alla Honda HRC Castrol un quadro chiaro: la RC213V non è ancora al livello dei riferimenti della categoria, ma i progressi rispetto all’avvio di stagione sono tangibili. Marini sottolinea come il weekend americano rappresenti un ulteriore passo avanti dopo Thailandia e Brasile, pur evidenziando come per stare stabilmente in top five sia ancora necessario trovare quel qualcosa in più sul piano dell’equilibrio generale e della costanza.

Dal punto di vista tecnico e mentale, la Sprint negli Stati Uniti ha offerto diversi spunti positivi per la squadra:

  • Qualifiche solide per entrambi i piloti, con ingresso diretto in Q2 per Marini
  • Record della pista e quinta posizione in griglia per Mir
  • Secondo miglior risultato Sprint per Marini da quando è in Honda
  • Ritmo gara competitivo nel gruppo in lotta per il podio
  • Feedback chiaro sulle aree dove intervenire per il passo sulla lunga distanza

La penalità che arretrerà Marini all’undicesimo posto in griglia renderà la gara di domenica più complicata, obbligandolo a una rimonta dalle retrovie. Mir, invece, potrà contare su una posizione di partenza più favorevole per provare a trasformare il potenziale mostrato al sabato in punti pesanti per la classifica.

Con una pausa di tre settimane in arrivo prima del GP di , il delle Americhe assume un peso strategico per il progetto Honda 2026: raccogliere dati, confermare i progressi e, se possibile, trasformare la velocità mostrata nella Sprint in un risultato concreto sulla distanza completa. Ad Austin, la Honda è tornata a farsi vedere nelle posizioni che contano: ora resta da capire se saprà confermarsi anche quando in palio ci saranno i punti pieni della domenica.