MXGP Sardegna duro per Gajser e Renaux, Yamaha salva i punti

Il Monster Energy Yamaha Factory MXGP Team ha conquistato punti preziosi al MXGP Sardegna nonostante cadute e problemi fisici dei piloti.
Weekend in salita per il Monster Energy Yamaha Factory MXGP Team al MXGP di Sardegna, dove Tim Gajser e Maxime Renaux hanno dovuto fare i conti con cadute e problemi fisici ma sono comunque riusciti a portare a casa punti importanti per il mondiale MXGP Sardegna. Il tracciato sabbioso di Riola Sardo si è confermato tra i più duri della stagione, trasformando il quarto round iridato in una gara di sopravvivenza più che di pura velocità.
MXGP Sardegna, Gajser a terra due volte ma resta in corsa
Reduce dalla doppia presenza sul podio in Svizzera, Tim Gajser è arrivato in Sardegna con l’obiettivo di confermare la crescita con la Yamaha YZ450FM. Il fine settimana era iniziato nel migliore dei modi: miglior crono nelle prove a tempo e terzo posto nella gara di qualifica, segnali di un ottimo passo sulla sabbia di Riola Sardo.
La domenica di gara ha però preso una piega diversa già in Gara 1. Scattato bene al via, Gajser è incappato in una caduta alla seconda curva che lo ha rispedito nelle retrovie. Da lì il cinque volte iridato ha impostato una lunga rimonta, rientrando in zona punti a metà manche e risalendo fino alla top ten negli ultimi giri. Grazie a un sorpasso su Pauls Jonass nel finale ha chiuso nono, massimizzando il risultato in una manche compromessa dai due errori iniziali.
In Gara 2 lo sloveno è partito forte, stabilizzandosi in quarta posizione e attaccando per il terzo posto. Proprio nel momento migliore è arrivata però una violenta caduta in una sezione veloce, che lo ha costretto a ripartire quasi in fondo al gruppo. Serviti un paio di giri per ritrovare ritmo e fiducia, Gajser ha reagito con un’altra rimonta di carattere, risalendo fino all’ottavo posto sul penultimo giro. L’ottavo posto assoluto di giornata gli consente di restare quinto in classifica generale con 149 punti, contenendo i danni in un round potenzialmente pesantissimo.
Renaux debilitato, ma chiude il weekend in crescendo
Per Maxime Renaux il MXGP di Sardegna è stato una sfida soprattutto fisica. Dopo il secondo posto assoluto conquistato in Svizzera, il francese si presentava a Riola Sardo con ambizioni da podio, ma un virus intestinale accusato nei giorni precedenti lo ha fortemente limitato fin dalle prime sessioni. Già nella gara di qualifica, chiusa in nona posizione, era emersa una condizione lontana dal 100%.
In Gara 1 Renaux è stato protagonista di una caduta alla seconda curva, trovandosi costretto a ripartire dal fondo come il compagno di squadra. In uno stato di forma precario, la rimonta è stata più complicata del solito e il francese ha dovuto amministrare le energie, chiudendo dodicesimo e raccogliendo punti comunque preziosi per non perdere contatto in campionato.
Molto migliore l’approccio in Gara 2: scattato intorno alla dodicesima posizione, Renaux ha trovato rapidamente un buon ritmo, riuscendo a inserirsi nella top ten già nelle prime fasi. Giro dopo giro ha consolidato la propria andatura, evitando errori e gestendo la fatica sul fondo sabbioso. Il sesto posto sotto la bandiera a scacchi ha dato un volto più positivo al weekend, permettendogli di chiudere nono assoluto di giornata e di mantenere il sesto posto nel mondiale con 143 punti.
Yamaha guarda a Trentino per il riscatto
Al termine di un MXGP di Sardegna particolarmente logorante, il bilancio del Monster Energy Yamaha Factory MXGP Team è fatto di orgoglio e resilienza più che di risultati scintillanti. Le due YZ450FM hanno dimostrato di avere il passo per stare stabilmente nelle posizioni di vertice, ma tra cadute ed energie ridotte non è stato possibile tradurre il potenziale in piazzamenti da podio.
Il campionato, però, è ancora lungo e il team esce da Riola Sardo con due obiettivi chiari: recupero fisico e lavoro mirato in vista del prossimo appuntamento. Già il prossimo weekend è in programma il MXGP del Trentino, sul tracciato di Arco di Trento, scenario molto diverso dalla sabbia sarda e storicamente favorevole a chi ama i percorsi tecnici e compatti.
Per Gajser sarà l’occasione di mettere alle spalle un round complicato e tornare a lottare per il podio, forte del ritmo mostrato prima delle cadute. Renaux, dal canto suo, punta a presentarsi in piena efficienza dopo i problemi intestinali che lo hanno frenato in Italia, con l’intenzione di riprendere la scalata verso le posizioni di vertice del mondiale.
- Tim Gajser chiude 8° assoluto in Sardegna e resta 5° nel mondiale
- Maxime Renaux, debilitato da un virus, termina 9° di giornata
- Entrambi i piloti costretti a rimonte dopo cadute nelle prime curve
- La Yamaha YZ450FM conferma competitività sul difficile fondo sabbioso
- Gajser a quota 149 punti, Renaux a 143 in classifica iridata
- Prossimo appuntamento: MXGP del Trentino sul circuito di Arco
Con il MXGP Sardegna archiviato senza squilli ma con punti pesanti al sicuro, il team ufficiale Yamaha resta pienamente in corsa in entrambe le classifiche, pronto a sfruttare il rapido back-to-back italiano per rilanciare la propria stagione davanti al pubblico di Arco di Trento.