Most, Yamaha Pata Maxus cerca il salto di qualità nel WorldSBK

Locatelli e Vierge hanno chiuso il Day 1 a Most con distacchi contenuti e puntano a migliorare in Superpole del WorldSBK Most.
Un Day 1 estremamente compatto a Most apre spiragli interessanti per il team Pata Maxus Yamaha nel WorldSBK: nella prima giornata di prove del Round ceco, i primi 15 piloti sono racchiusi in meno di un secondo, lasciando ad Andrea Locatelli e Xavi Vierge margine per un deciso salto di qualità in vista delle gare. Per entrambi, l’obiettivo è trasformare le buone sensazioni del venerdì in un weekend solido sul tecnico tracciato dell’Autodrom Most.
Pata Maxus Yamaha WorldSBK, fiducia ritrovata a Most
Le condizioni meteo incerte, con cielo grigio e qualche goccia di pioggia a inizio FP2, non hanno stravolto il programma di lavoro del Pata Maxus Yamaha WorldSBK Team. Il focus della giornata è stato interamente rivolto al passo gara e al feeling complessivo con la Yamaha R1, più che al time attack secco.
La classifica combinata vede Vierge chiudere l’apertura del weekend in undicesima posizione con 1’31.543, mentre Locatelli è quattordicesimo a 1’31.688. Distacchi minimi, che in un mondiale così tirato significano ancora tante carte da giocare tra set-up, gestione gomme e posizionamento in Superpole.
Per il rookie del team Vierge, la priorità era tornare a sentirsi totalmente a proprio agio sulla R1 dopo alcune gare complicate. Lo spagnolo ha parlato apertamente di sensazione ritrovata con “la sua” moto fin dai primi giri, segnale incoraggiante in vista di una giornata di sabato che potrebbe ridisegnare la griglia.
Locatelli stringe i denti dopo il crash del Balaton
Il venerdì di Most rappresenta un passaggio importante anche sul piano fisico per Andrea Locatelli, reduce dalla caduta in Gara 2 al Balaton. L’italiano è arrivato in Repubblica Ceca con una fastidiosa bruciatura da ghiaia sulla gamba, che lo ha limitato nella preparazione a casa e lo costringe tuttora a stringere i denti.
Nonostante il dolore, nel pomeriggio Locatelli è riuscito a ricostruire ritmo e confidenza con la R1, confermando le sensazioni già positive maturate tra venerdì e sabato nell’appuntamento ungherese. Il lavoro con il box si è concentrato sull’identificare con chiarezza le aree dove intervenire: secondo il bresciano, ci sono ancora alcuni dettagli da sistemare in tutti i settori della pista, ma la direzione intrapresa viene giudicata corretta.
Per un pilota che fa della costanza il proprio marchio di fabbrica, ritrovare una base tecnica solida dopo un weekend complicato vale quanto un buon risultato in classifica. La giornata di Most, da questo punto di vista, sembra restituire a Locatelli quella piattaforma di sicurezza che gli serve per tornare a giocarsi posizioni da protagonista tra sabato e domenica.
WorldSBK Most, sabato decisivo tra Superpole e Race 1
Con un lotto di 15 piloti in un fazzoletto di meno di un secondo, il Round WorldSBK di Most si annuncia particolarmente tattico. In un contesto così serrato, ogni dettaglio può diventare determinante: dalla scelta della gomma all’assetto per il primo giro di gara, passando per la capacità di adattarsi a eventuali cambi di condizioni meteo.
Il programma della domenica di gara prende il via con la FP3 alle 9:40, utile per gli ultimi affinamenti al set-up. A seguire, alle 11:15, la Superpole che definirà lo schieramento e che, su un tracciato stretto e tecnico come Most, assume un peso specifico altissimo in chiave Race 1. La prima manche scatterà in un orario speciale alle 14:00, aggiungendo un ulteriore elemento di gestione per team e piloti.
Nel box Pata Maxus Yamaha si respira un cauto ottimismo: Vierge sembra aver ritrovato il feeling delle migliori uscite di Portimão e Assen, mentre Locatelli, nonostante gli acciacchi, conferma di avere nuovamente in mano una R1 che risponde alle sue esigenze. La compattezza del gruppo lascia spazio a scenari apertissimi: con il giusto step tra stanotte e la FP3, entrambi i piloti potrebbero trasformare un venerdì di lavoro sporco in un sabato da protagonisti.
- Xavi Vierge chiude P11 in combinata con 1’31.543
- Andrea Locatelli P14 in 1’31.688, malgrado i postumi della caduta al Balaton
- Top 15 racchiusi in meno di un secondo sulle prove di Most
- Meteo variabile ma nessun vero turno bagnato nel Day 1
- Focus Yamaha su passo gara e feeling più che sul singolo giro
- Superpole delle 11:15 chiave per la Race 1 delle 14:00