Moto2 al Mugello, Pirelli rilancia la sfida con doppia supersoft

Pirelli presenta al Mugello la doppia soluzione posteriore supersoft per la Moto2, con SCX di gamma e la nuova F0192 in sviluppo.
Il Gran Premio d’Italia 2026 al Mugello sarà un banco prova chiave per le gomme Pirelli Moto2, con il debutto di una doppia opzione supersoft al posteriore pensata per esaltare le prestazioni sul tecnico tracciato toscano. Dopo il successo della SCX nel 2025, la casa milanese affianca infatti una nuova specifica di sviluppo, la F0192, chiamata a confermare quanto di buono visto a Jerez.
Doppia supersoft Pirelli Moto2 per il GP d’Italia
Per il weekend del Mugello Pirelli ha scelto di puntare sulle soluzioni più morbide al posteriore in Moto2, mettendo a disposizione due alternative supersoft: la SCX di gamma e la sua evoluzione di sviluppo F0192. Le due coperture condividono la stessa struttura, ma utilizzano mescole differenti per rispondere a esigenze diverse di consumo e costanza di rendimento.
La F0192 ha debuttato nel 2026 al Gran Premio di Spagna, dove è stata preferita in gara dalla maggioranza dei piloti grazie alla capacità di contenere l’usura pur garantendo prestazioni elevate sull’intera distanza. La nuova SCX di gamma, invece, deriva dalla specifica di sviluppo E0126, promossa quest’anno a soluzione standard dopo i riscontri positivi raccolti nei test e nelle prime gare.
Per i team Moto2 il Mugello rappresenterà quindi un confronto diretto tra due interpretazioni della stessa filosofia supersoft: da un lato la SCX, già utilizzata in gara quest’anno negli appuntamenti di Stati Uniti, Spagna e Francia; dall’altro la F0192, pensata per offrire un compromesso ancora più efficace tra grip e durata.
Un Mugello meno abrasivo ma molto esigente
La scelta di spingere sulle gomme supersoft Pirelli Moto2 nasce dalle analisi svolte negli ultimi due anni sul tracciato del Mugello. Nel 2024, al debutto di Pirelli nel Motomondiale, i piloti avevano corso con la posteriore soft SC0, allora la soluzione più morbida disponibile. I dati raccolti avevano evidenziato come, nonostante le elevate sollecitazioni dovute ai cambi di direzione, alle curve veloci e alle staccate impegnative, l’asfalto toscano non fosse particolarmente abrasivo e permettesse di contenere l’usura delle gomme.
Su queste basi nel 2025 Pirelli ha introdotto per la prima volta al Mugello la SCX al posteriore in Moto2, con un immediato miglioramento dei tempi sul giro rispetto alla SC0. Tutti i piloti avevano scelto la supersoft SCX di gamma, abbinandola nella maggior parte dei casi all’anteriore soft SC1, confermando la bontà dell’approccio molto morbido su questo circuito.
In Moto3 la tendenza era stata analoga: la posteriore soft SC1 era stata la scelta unanime, mentre all’anteriore il gruppo si era diviso tra medium SC2 (14 piloti su 26) e soft SC1. Questi riferimenti costituiscono il punto di partenza per l’edizione 2026, che aggiunge alla formula una variabile in più per la Moto2 con l’arrivo della F0192.
Attese, strategie e possibili record al Mugello
Con due opzioni supersoft al posteriore, il lavoro di piloti e team in Moto2 al Mugello si concentrerà sull’individuare il miglior bilanciamento tra prestazione pura e costanza sul passo gara. Le caratteristiche del tracciato, con lunghi curvoni in appoggio e frenate che stressano l’anteriore ma non distruggono il posteriore, dovrebbero favorire l’impiego di mescole molto morbide senza penalizzare eccessivamente la durata.
Pirelli si aspetta un confronto serrato tra SCX di gamma ed F0192, entrambe mai utilizzate prima in gara su questa pista ma già conosciute al paddock. L’esito dipenderà da fattori come temperature dell’asfalto, stile di guida dei piloti e setting delle moto, oltre che dal livello di grip che il tracciato offrirà nel corso del weekend.
Le principali variabili strategiche per i team Moto2 ruoteranno attorno a:
- scelta della posteriore tra SCX ed F0192 in base a consumo e ritmo gara previsto;
- abbinamento con l’anteriore più adatto alle condizioni del Mugello;
- gestione del degrado nelle fasi centrali e finali della corsa;
- ricerca del time attack in qualifica sfruttando il massimo grip disponibile;
- adattamento al meteo, che potrebbe stravolgere le gerarchie tra le opzioni;
- possibile caccia al record sul giro e al miglior passo complessivo sulla distanza.
Se il meteo sarà favorevole, l’insieme di un asfalto poco abrasivo, di moto sempre più performanti e della doppia soluzione supersoft lascia prevedere un ulteriore abbassamento dei riferimenti cronometrici sia sul giro secco sia sul ritmo gara. Il Mugello si prepara così a diventare uno degli appuntamenti più significativi della stagione per valutare il potenziale delle nuove gomme Pirelli in Moto2 e, di riflesso, l’evoluzione tecnica complessiva della categoria.