WorldSBK Aragón, venerdì di crescita per Dixon e Chantra

CBR1000RR-R del team Honda HRC impiegata da Dixon e Chantra nel weekend WorldSBK Aragon

Il team Honda HRC prosegue lo sviluppo della CBR1000RR-R al WorldSBK Aragon, puntando su trazione e passo gara.

Il sesto round al MotorLand Aragón si apre con un venerdì di lavoro intenso e incoraggiante per il team HRC. Per la prima volta in stagione Jake Dixon e Somkiat Chantra condividono il box ufficiale e, tra roventi e qualche imprevisto, mettono basi importanti in vista di e gara nel weekend di WorldSBK Aragón.

WorldSBK Aragón, primo vero banco di prova per la Honda HRC

La giornata scatta con FP1 su asfalto già caldo, scenario ideale per misurare il potenziale della -R in condizioni limite. I due lati del box seguono filosofie differenti: Chantra si concentra da subito sul passo gara, portandosi dietro il lavoro del recente test di , mentre Dixon deve soprattutto ritrovare ritmo e confidenza dopo lo stop che ne ha condizionato l’avvio di stagione.

Per Chantra il debutto nel venerdì di Aragón è solido: utilizza al massimo il turno, lavora sul bilanciamento complessivo della Fireblade e chiude FP1 con un 1’50.355 che gli vale il quattordicesimo tempo. Un riferimento utile non tanto per la posizione assoluta, quanto per il passo costante mostrato sull’arco del turno.

Più complicato l’avvio di Dixon, frenato da una scivolata nel secondo run del mattino. Il britannico esce illeso, ma i danni alla moto sono importanti e lo costringono a fermarsi dopo soli quattro giri, con un migliore di 1’50.486 che lo colloca al diciassettesimo posto. Superata senza problemi la visita medica programmata dopo FP1, Dixon può però prepararsi regolarmente alla sessione pomeridiana.

Caldo estremo e sviluppo: il lavoro di Chantra sulla CBR1000RR-R

Nel pomeriggio la temperatura sale ancora, con 53°C sull’asfalto e 35°C nell’aria, rendendo il WorldSBK Aragón un test severo per piloti e mezzi. Chantra prosegue il programma di sviluppo concordato con gli ingegneri , provando diversi adattamenti di setting per migliorare inserimento e trazione.

Le condizioni limite però impediscono al rookie thailandese di limare il crono della mattina: la mancanza di grip non permette il giro secco e il riferimento resta quindi il tempo siglato in FP1, sufficiente comunque a mantenerlo quattordicesimo nella combinata. Il valore aggiunto del venerdì per Chantra sta più nei dati raccolti che nel giro veloce: il lavoro sui set-up ha fornito indicazioni concrete in vista di FP3 e della qualifica.

Il focus del box giapponese si concentra ora su alcuni aspetti chiave per il proseguo del weekend:

  • ottimizzare la base di setting derivata da Misano adattandola alle peculiarità di Aragón
  • rendere la moto più gestibile nelle fasi finali di gara con gomme usurate
  • trovare maggior trazione nelle sezioni lente, penalizzate dal caldo
  • garantire a Chantra una moto stabile nella frenata impegnativa del tracciato
  • costruire un passo gara costante più che cercare il time attack secco

Tutto questo con l’obiettivo di avvicinare stabilmente la top ten già dalla prima manche di sabato.

Dixon tra rientro, caduta e progressi nel venerdì spagnolo

Se per Chantra il venerdì di WorldSBK Aragón è soprattutto sviluppo, per Dixon rappresenta il primo vero test di tenuta fisica. Il pilota Honda utilizza FP2 come una sorta di mini-long run: grazie al lavoro del team, che rimette in sesto la CBR1000RR-R dopo la caduta di FP1, può affrontare un turno completo con due uscite mirate.

Nel primo stint Dixon gira con prudenza ma in modo costante, arrivando a completare dieci giri consecutivi, il run più lungo da quando è rientrato in pista. Il miglior crono, 1’50.482, arriva proprio al decimo giro, segno di una progressione graduale e di un adattamento in corso al pacchetto Honda. In un pomeriggio in cui quasi nessuno riesce a migliorarsi rispetto al mattino, l’inglese è uno dei soli due piloti a ritoccare in meglio il proprio riferimento, chiudendo FP2 dodicesimo e rimanendo comunque diciassettesimo nella combinata.

Un secondo run negli ultimi cinque minuti avrebbe potuto portare ulteriore margine, ma una serie di cadute e conseguenti bandiere gialle portano alla cancellazione dei tempi siglati in chiusura di sessione, vanificando i tentativi finali. Resta però la sensazione di un passo avanti sul piano della fiducia, elemento fondamentale per impostare il lavoro del sabato.

Il programma di prevede ora un’ulteriore rifinitura nella FP3 di sabato mattina, prima della caccia al giro secco in Superpole e della prima gara lunga del fine settimana, sulla distanza di 18 giri. Per Dixon l’obiettivo è consolidare la tenuta fisica e adattare il set-up al proprio stile, mentre Chantra punterà a trasformare i segnali incoraggianti del venerdì in una qualifica più aggressiva e in un passo gara capace di avvicinare le posizioni che contano.