WorldSBK Aragón, Honda HRC cresce con Dixon e Chantra

CBR1000RR-R del team Honda HRC impiegata nel round WorldSBK a MotorLand Aragón

Il venerdì ad Aragón ha visto Honda HRC concentrarsi sul set-up della CBR1000RR-R e sulla raccolta dati in vista della Superpole.

La sesta tappa del 2026 a MotorLand Aragón si apre con segnali incoraggianti per il team HRC, che ritrova Jake Dixon al fianco del rookie Somkiat Chantra. Il venerdì di della coppia ad Aragón non ha prodotto acuti sul giro secco, ma ha offerto dati preziosi e conferme importanti in vista di e gara.

Venerdì caldo ad Aragón per la coppia Honda HRC

Dixon e Chantra hanno condiviso per la prima volta nel 2026 il box HRC in un weekend di WorldSBK, affrontando il caldo di MotorLand con piani di lavoro differenti. Chantra ha proseguito sul percorso aperto nei recenti test di , concentrandosi fin da subito sul set-up della -R. Il tailandese ha sfruttato al massimo il tempo in pista, limando costantemente i riferimenti fino a chiudere la FP1 in quattordicesima posizione con il crono di 1’50.355.

Per Dixon l’obiettivo del mattino era invece tornare a fare chilometri, ritrovare ritmo e forza fisica dopo lo stop. La seconda uscita in FP1 è stata però interrotta da una scivolata senza conseguenze fisiche, ma con danni significativi alla moto, che lo hanno costretto a chiudere la sessione con appena quattro giri all’attivo e il diciassettesimo tempo (1’50.486). Superato senza problemi il controllo medico di rito dopo la caduta, il britannico ha potuto concentrarsi sulla sessione pomeridiana.

Nonostante le posizioni di classifica non ancora esaltanti, il box Honda ha valutato positivamente il lavoro del venerdì, considerandolo uno dei più costruttivi della stagione per volume e qualità dei dati raccolti.

Setup, ritmo e gestione del caldo: il lavoro sulle CBR

Nel pomeriggio, con oltre 50°C sull’asfalto e 35°C nell’aria, la seconda sessione di prove libere ha confermato le difficoltà nel migliorare i tempi sul giro secco. Chantra ha continuato a lavorare insieme ai tecnici su diversi aggiustamenti di set-up, trovando sensazioni migliori ma senza riuscire ad abbassare il riferimento del mattino. Il suo crono di FP1 è rimasto così il più rapido del giorno, sufficiente per chiudere il venerdì in quattordicesima posizione nella combinata.

Dixon, grazie al rapido lavoro dei meccanici nel ricostruire la danneggiata, è riuscito a tornare in pista per una FP2 finalmente “vera”. Il britannico è stato uno dei pochissimi piloti a migliorare, anche se di poco, il proprio riferimento nonostante le condizioni limite del tracciato. In un primo stint di dieci giri consecutivi, il più lungo da quando è rientrato in azione, ha firmato il miglior giro proprio alla decima tornata, segnale di una progressione fisica e tecnica incoraggiante, pur lamentando ancora fastidi alla spalla sinistra e a un polso non al 100%.

Nella parte finale della FP2 Dixon è tornato in pista per un secondo run, ma una serie di cadute di altri piloti e le conseguenti bandiere gialle hanno portato alla cancellazione dei tempi siglati negli ultimi minuti. Ha così concluso la sessione in dodicesima posizione con 1’50.482, restando però diciassettesimo nella combinata dei tempi.

Verso Superpole e gara: obiettivi e prossimi passi

In vista del sabato, la coppia Honda HRC ad Aragón ha tracciato una linea di lavoro chiara. Chantra punta a sfruttare la FP3 per fare un ulteriore passo avanti sul giro secco, capitalizzando il buon feeling costruito tra Misano e MotorLand. Il giovane tailandese, alla sua stagione d’esordio in WorldSBK, sta affinando la conoscenza della CBR1000RR-R e del format del campionato, cercando di trasformare la costanza sul passo in posizioni più avanzate in qualifica e in gara.

Per Dixon, il focus resta anzitutto sulla condizione fisica e sulla comprensione della moto. Il lungo run in FP2 rappresenta un tassello importante per misurare resistenza e limiti attuali, nella consapevolezza che il potenziale non è ancora espresso. Il britannico e il team stanno ancora definendo il miglior assetto di base per adattare la CBR al suo stile di guida, con l’obiettivo di costruire weekend in progressione, anche a costo di gare inizialmente complicate.

Sabato il programma prevede l’ultima sessione di libere, la Superpole e la prima delle due manche da 18 giri del weekend aragonese. Per Honda HRC sarà il banco di prova per trasformare un venerdì ricco di lavoro in un passo gara più solido, riducendo il gap dai migliori e consolidando la crescita, run dopo run.